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Senza stipendio le addette alle pulizie di Poste

خميس, 18/07/2019 - 08:41

Non sono più disagi, sono vere e proprie difficoltà quelle che stanno vivendo le lavoratrici e i lavoratori dell'appalto pulizie di Poste Italiane nei territori di Cesena, Ferrara, Forlì e Rimini. Quella descritta dai loro sindacati, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, è una situazione davvero critica: 60 giorni senza retribuzione, famiglie allo sbando, mutui e affitti da pagare e le lavoratrici che non riescono a raggiungere il lavoro perché non ci sono i soldi per il carburante.

“Ancora una volta le promesse dell'azienda Nuova Idea Srl, facente parte del Consorzio Meridionale sono state disattese – denunciano i sindacati - La lettera formale di Idea Servizi in cui assicurava il pagamento delle retribuzioni entro il 15 luglio è rimasta una promessa non mantenuta”. Ad oggi, dunque, la situazione è la seguente: mancano le retribuzioni di maggio e giugno 2019 nonché la quattordicesima e non ci sono nemmeno i cedolini paga.

La risposta di sindacati e Rsa è arrivata con un nuovo sciopero (dopo quello del 26 giugno) per due giorni consecutivi, 17 e 18 luglio e con un presidio davanti alla sede di Poste Italiane di Bologna. “Come organizzazioni sindacali abbiamo sempre denunciato la condizione di questi lavoratori, che hanno subìto negli anni continui tagli alle ore, rendendo le loro vite precarie al limite del non sostentamento. Non vogliamo e non possiamo lasciare proseguire questa offesa alle dignità delle persone”, affermano Filcams, Fisascat e Uiltucs.

L'obiettivo dei sindacati è anche quello di “sensibilizzare tutta la cittadinanza in merito alla grave situazione di questi lavoratori e lavoratrici che da anni subiscono riduzioni degli orari di lavoro e cambi appalto che non garantiscono i loro diritti e delle degne retribuzioni”.

L'estate terribile dei lavoratori Almaviva

خميس, 18/07/2019 - 08:00

Appuntamento davanti alla prefettura di Palermo dalle 9.30 per i lavoratori di Almaviva Contact, in contemporanea col tavolo convocato al Mise sui call center. Una mobilitazione necessaria vista la gravità della situazione nella più grande azienda privata della città siciliana, dove i posti di lavoro a rischio sono diventati 1.600, un'enormità.

L'azienda martedì 16 luglio in Sicindustria ha confermato infatti l'apertura della procedura di mobilità a partire dalla prima decade di settembre e ha annunciato l'aumento degli esuberi di altre 300 unità, fino a raggiungere appunto il numero di 1.600 operatori. Almaviva ha comunicato ai sindacati i dati economici relativi al primo semestre della sede di Palermo, che evidenziano una perdita di 5,7 milioni di euro. Inoltre, l'azienda ha informato la delegazione sindacale che, tranne alcuni aumenti temporanei che riguarderanno esclusivamente i mesi di luglio e agosto, i committenti non hanno proposto nessun incremento di volumi utile a consolidare l'occupazione nel sito palermitano. In prospettiva, è stato annunciato un ulteriore calo dei volumi da settembre in poi.

“Continuiamo a essere molto preoccupati. L'appuntamento di oggi al ministero è assolutamente necessario, ma si tratta di un incontro generico sul settore. Non si intravede ancora nessuna soluzione per risolvere il dramma dei 1.600 esuberi annunciati da Almaviva – dichiara il segretario generale Slc Cgil Palermo Maurizio Rosso - Pensiamo che quelle indicate dalla Slc Cgil, la lotta alle delocalizzazioni, la certezza dei contratti e il fondo strutturale siano le uniche azioni per poter risolvere i problemi di questo settore e soprattutto di Almaviva”.

Rosso lamenta anche le mancate risposte da parte della Regione siciliana. “Il destino di 4.500 famiglie siciliane non può assolutamente essere lasciato al caso – sostiene il segretario della Slc palermitana - ma c'è bisogno di un progetto e di una politica industriale seria per questo che ormai è il lavoro del futuro e dei servizi”.

“Lanciamo un grido d'allarme a tutte le istituzioni – conclude Rosso - perché capiscano quanto seria è la crisi di questa azienda e di tutto il comparto dei call center. Ad Almaviva chiediamo un impegno di sviluppo, investimenti concreti, il rinnovamento delle attività a Palermo e un futuro di lavoro pregiato sempre più legato all'information technology”.

Per quanto riguarda l'incontro al Mise, il cui inizio è fissato per le 11.00, presso la sala del Parlamentino, il tema fissato è: “Futuro e prospettive del mercato del lavoro dei call center”. Come richiesto dalle organizzazioni sindacali nell’ultimo incontro, dovrebbe partecipare il ministro Luigi di Maio.

 

Alternanza scuola-lavoro: Flc, da Salvini parole in libertà

أربعاء, 17/07/2019 - 19:30

"Il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, in maniera estemporanea, visto che non ci risulta che abbia delega diretta né sul lavoro, né sull’istruzione, ha dichiarato ieri di voler aumentare le ore di alternanza scuola-lavoro nei soli istituti professionali: si tratta di proclami che alla scuola non servono e delineano, oltre la schizofrenia di un governo che con la legge di bilancio le ha appena dimezzate, una visione politica circa le finalità dell’alternanza in continuità con quella dei governi precedenti". Lo afferma la Flc Cgil, in una nota.

"Ribadiamo che l’alternanza è una metodologia didattica in cui gli istituti definiscono in autonomia, coerenti con i vari indirizzi di studio e con il piano triennale dell'offerta formativa, le caratteristiche di esperienze in contesti “plurali”, finalizzate alla crescita personale e alla formazione delle studentesse e degli studenti in realtà lavorative concrete, ma sempre intese come parte fondamentale del progetto educativo - secondo il sindacato -. La piena responsabilità organizzativa e didattica è delle scuole: per questo non deve esserci un monte ore obbligatorio che fissi indiscriminatamente un vincolo doveroso da assolvere anche ai fini dell’esame di Stato".

Come Flc Cgil, dunque, "vogliamo che si parli di scuola, ma nel merito delle questioni, costruendo un percorso di proposte organiche, ragionate in una prospettiva di attuazione e soprattutto indirizzate alla crescita culturale e intellettiva dei nostri alunni che sempre più ne mostrano il bisogno. Affidarsi a liberi pensieri che possono, di volta in volta, apparire come promesse o minacce, destabilizza qualsiasi progetto di miglioramento del nostro sistema che, sempre di più, ha bisogno di certezze, risorse, fiducia e investimenti - conclude la sigla -. Intanto il responsabile del Miur, il ministro Bussetti, tace e questo suo silenzio è fin troppo assordante".

Manovra di bilancio, serve un «vero confronto»

أربعاء, 17/07/2019 - 19:09

“Cgil, Cisl, Uil ribadiscono la necessità di avviare una fase di vero confronto, stringente, concreto e costruttivo con il governo sui provvedimenti economici e sociali in vista della prossima manovra di bilancio, sulla base della piattaforma unitaria illustrata in più occasioni al presidente del Consiglio Conte e ad altri esponenti di governo, e al centro della grande mobilitazione del sindacato in questi ultimi mesi”. A dirlo sono i segretari generali Maurizio Landini (Cgil), Annamaria Furlan (Cisl) e Carmelo Barbagallo (Uil), in una nota ufficiale.

“A tal proposito siamo ancora in attesa di ricevere un calendario di incontri coordinati dal presidente del Consiglio Conte, cosi come era stato concordato in occasione dell’ultimo incontro a Palazzo Chigi del 1° luglio scorso, che si è svolto alla presenza anche del ministro del Welfare Di Maio”, aggiungono gli esponenti sindacali.  Landini, Furlan e Barbagallo così concludono: "Se dunque il governo intende avviare davvero una fase di confronto con le parti sociali a Palazzo Chigi, sede di coordinamento delle scelte dell’esecutivo, il sindacato non si sottrarrà al suo ruolo di rappresentanza delle istanze di milioni di lavoratori, pensionati, giovani, precari e immigrati”.

Filt Puglia: Giuseppe Guagnano nuovo segretario

أربعاء, 17/07/2019 - 18:51

Giuseppe Guagnano è il nuovo segretario generale della Filt Cgil Puglia e Area metropolitana di Bari. Lo ha eletto oggi l’assemblea generale della categoria, in presenza del segretario generale Filt, Stefano Malorgio, del segretario generale Cgil Puglia, Pino Gesmundo, e del segretario nazionale Filt, Maria Teresa de Benedictis, a cui Guagnano succede.

“La Filt è una categoria centrale per la Cgil, visto l’ambito in cui opera – ha dichiarato il neosegretario –, poiché non è possibile immaginare la crescita del territorio e della società senza trasporti e infrastrutture. Tuttavia, occorre tenere insieme l’ambito specifico con una visione complessiva di sviluppo, industria, ambiente e turismo per affermare fra lavoratori e cittadini, con le nostre proposte, quei valori e quell’autorevolezza di cui il sindacato è portatore”.

 

Tavolo Bekaert, nessun (vero) passo in avanti

أربعاء, 17/07/2019 - 18:07

"Non siamo soddisfatti del confronto su Bekaert". Questo il commento di Daniele Calosi, segretario generale della Fiom Cgil di Firenze, al termine dell'incontro sulla vertenza della fabbrica di Figline Valdarno, che si è tenuto oggi (mercoledì 17 luglio) a Roma presso la sede del ministero dello Sviluppo economico. Al vertice hanno preso parte i rappresentanti dell'azienda, l'advisor Sernet, la Regione Toscana, il Comune di Figline e Incisa Valdarno, i sindacati. All'ordine del giorno, In vista della prossima conclusione del lavoro di ricerca avviato nei mesi scorsi dall'advisor, è stato fatto il punto sui potenziali investitori interessati alla reindustrializzazione del sito produttivo.

"Dopo 111 giorni dall'ultimo incontro, oggi Sernet ha illustrato lo stesso disegno", ha spiegato Calosi: "Le principali proposte di rilevare lo stabilimento sono ancora due, entrambe interessate alla produzione di filo tubi. La prima proviene da un'azienda italiana presente nel mercato dei prodotti derivati dell'acciaio: riassorbirebbe solo 90 lavoratori, con l'impegno, in caso riesca a trovare partner finanziari, a ricollocarne un numero più alto in tre anni. La seconda è da parte della bielorussa Bmz, che non ha ancora presentato formalmente alcun piano industriale e che, come l'altra, ne riassumerebbe solo 90".

Il tavolo sulla Bekaert sarà nuovamente convocato l'ultima settimana di settembre. Mentre per giovedì 18 luglio la Fiom ha convocato un'assemblea con i lavoratori per discutere dell'incontro odierno: l'appuntamento è alle ore 15.30 presso il Circolo Arci Rinascita di Figline Valdarno (in via Roma 17).

"Sappiamo che la cooperativa dei lavoratori presenterà un piano industriale nelle prossime settimane e che due soggetti industriali indiani, di cui non conosciamo il nome a causa del vincolo di riservatezza, hanno manifestato il loro interesse", prosegue il segretario Fiom. Calosi ha poi precisato di aver ribadito al tavolo che "per noi la soluzione deve salvaguardare tutti i 224 lavoratori ancora a oggi in cassa integrazione, utilizzando anche nuovi ammortizzatori sociali. Diversamente da ciò non siamo disposti a firmare alcun accordo. Il tempo passa, la rabbia cresce, il governo mantenga gli impegni presi". In conclusione, l'esponente sindacale rimarca che "se Bekaert non avesse scelto di delocalizzare, oggi non saremmo qui a discutere di ricollocazione, che di certo non può essere parziale, ma dovrà dare una risposta a tutti".

Tecnis: i lavoratori approvano la vendita a D'Agostino

أربعاء, 17/07/2019 - 17:28

Via libera dei dipendenti Tecnis alla vendita della loro azienda alla D’Agostino costruzioni srl. L’intesa per l’acquisto era stata stipulata a Roma, grazie a un accordo con Feneal, Filca e Fillea, approvato all’unanimità dai lavoratori, nel corso di un’assemblea molto partecipata.

“La vendita – spiegano i sindacati – prevede la ricollocazione di tutti i 148 addetti ai cantieri e alla sede. Si tratta di un accordo che ci soddisfa, perché non intacca i livelli occupazionali e arriva alla fine di una vertenza lunga e difficile, in cui i lavoratori hanno dovuto affrontare momenti di grande tensione. Ci auguriamo che con l’arrivo dell’acquirente, la D’Agostino, ci sia una immediata ripresa dei cantieri, a tutto vantaggio non solo delle maestranze, ma anche delle aree interessate, che da tempo soffrono il sostanziale fermo produttivo e aspettano opere importanti per lo sviluppo e la competitività del territorio”.

Intanto, nelle costruzioni ci sono ancora crisi importanti, che attendono soluzioni in grado di garantire il mantenimento dell’occupazione: “La crisi della Cmc di Ravenna e della romana Grandi lavori Fincosit – spiegano le sigle di categoria – sono solo due degli esempi su cui il ministero dello Sviluppo economico ci deve delle risposte. Non è pensabile che realtà storiche del settore, che occupano migliaia di lavoratori, non siano considerate prioritarie per lo sviluppo del Paese. È necessario che i tavoli di crisi siano attivati e che siano trovate soluzioni rapide per il mantenimento dei posti di lavoro e per il completamento delle opere”.

Tag: la vertenza Tecnis

Maggio Musicale: sindacati, convocare un tavolo

أربعاء, 17/07/2019 - 16:54

Cgil, Cisl, Uil Firenze, Slc, Fistel, Uilcom, Fials Cisal, insieme a una rappresentanza di delegati dei lavoratori del Maggio Musicale, hanno incontrato il sindaco Nardella, in qualità di presidente della fondazione Teatro del Maggio Musicale fiorentino, per rappresentare il senso di disorientamento e fare chiarezza sulle prospettive dopo le notizie uscite sui giornali negli ultimi giorni.

I sindacati hanno chiesto chiaramente quali sono gli obiettivi per la fondazione e rassicurazioni in merito alla continuità dell’impegno del Comune di Firenze, sia dal punto di vista politico che economico finanziario. In tal senso, il sindaco ha riferito della sua intenzione di rimanere presidente della fondazione, almeno fino a quando la situazione del Maggio non sarà giunta a uno stato di stabilità. Inoltre, ha ribadito che la nomina del futuro sovrintendente, stante la fine del mandato di Chiarot, sarà effettuata sotto la sua diretta responsabilità.

Le organizzazioni sindacali hanno rimarcato la necessità del coinvolgimento delle rappresentanze delle lavoratrici e dei lavoratori. A seguito di ciò, si è convenuto di costituire un tavolo permanente, che inizierà con un primo incontro già dalla prossima settimana. Il tavolo affronterà tutte le tematiche, in particolare: investimenti e capitalizzazione, in modo da poter disporre di maggiori risorse economiche; stabilizzazione del personale e inizio delle procedure concorsuali per le nuove assunzioni; riorganizzazione della governance e delle figure di riferimento per i vari settori; continuità dell’azione di rilancio delle attività e dell’immagine del Maggio. Le sigle sono in attesa di una data per l’inizio dei lavori del negoziato, con la presenza anche dell’assessore alla cultura del Comune di Firenze, Tommaso Sacchi.

 

Lecce, avviato nodo territoriale Rete del Lavoro agricolo di qualità

أربعاء, 17/07/2019 - 16:51

“Il 17 luglio è una data importante. Finalmente è stato avviato il nodo territoriale della Rete del Lavoro agricolo di qualità. Un evento che abbiamo chiesto e atteso da oltre un anno. Ringraziamo il prefetto Maria Teresa Cucinotta per aver raccolto queste istanze. È chiaro che non possiamo fermare qui: siamo solo all’inizio di un percorso che vedrà insieme organizzazioni sindacali, associazioni datoriali, enti bilaterali, Inps e Centri per l’impiego. La Rete offre tutti gli strumenti per prevenire e combattere lo sfruttamento del lavoro, in particolare per la gestione del mercato del lavoro in maniera chiara e trasparente. Potremo ora tarare la nostra attività sulle esigenze e dinamiche del territorio”. Così Monica Accogli, segretario generale della Flai Cgil Lecce, sull’attivazione del nodo territoriale della Rete del lavoro agricolo di qualità.

Alitalia, il momento di fare chiarezza

أربعاء, 17/07/2019 - 16:41

"Alitalia ha avuto moltissimi assetti azionari in questi anni, che da soli non bastano a delineare il destino di un'azienda: non le hanno risparmiato fasi di crisi e di rilancio. Ora siamo di fronte a un assetto che, rispetto alle previsioni, sembra un po' più solido perché riguarda due gruppi importanti come Fs e Atlantia". Così il segretario generale della Filt Cgil, Stefano Malorgio, ai microfoni di RadioArticolo1 nella trasmissione Italia Parla. I sindacati dei trasporti hanno già proclamato lo sciopero nazionale, il 24 luglio per tutti i settori e il 26 per il trasporto aereo

 

Nella partita su Alitalia, naturalmente, è in ballo il destino delle lavoratrici e lavoratori. "Il tema della compagnia riguarda tutto il Paese - spiega Malorgio -: se guardiamo il panorama mondiale dove ci sono Stati forti, con una politica estera adeguata, troviamo compagnie di bandiera forti in grado di stare sul mercato. Non a caso Air France e British Airways hanno alle spalle uno Stato capace di far valere le proprie ragioni, sviluppando un sistema complessivo compiuto". In Italia, invece, "non siamo messi tanto bene".

Il secondo elemento di valutazione su Alitalia riguarda il sistema di regole. "Servono norme coerenti sul numero di aeroporti e la loro specializzazione: ci vuole un sistema Paese che sia coerente rispetto agli obiettivi di sviluppo di una compagnia aerea nazionale". Il terzo elemento è il piano industriale: "In particolare sono essenziali le risorse: il progetto comporterà una serie di investimenti in aeromobili, fondi sulle tratte a lungo raggio, verranno riviste le strategie di collegamento, per esempio con la Cina. Oggi l'Italia non atterra più un Cina, un punto complesso che va superato".

C'è poi la questione degli addetti. "I lavoratori hanno già dato molto all'azienda - ricorda Malorgio -, tra l'altro senza mai arrivare a un'uscita dalla crisi della compagnia che sembra permanente. È chiaro che ulteriori sacrifici non possono essere richiesti, anche perché le esperienze precedenti hanno dimostrato che sono del tutto inutili per lo sviluppo". Il nodo del lavoro, comunque, "si lega alla questione complessiva, alla crescita della compagnia, il ruolo del Paese e l'azione delle istituzioni".

Per trovare una soluzione non è indifferente il fattore tempo. Così il segretario della Filt: "Per noi è importante che si faccia presto: il tempo che passa non gioca a favore dell'azienda, anche se sta dimostrando in questo periodo buone performance, come prova che può funzionare bene. Il debito importante che grava sulla compagnia rischia però di compromettere anche i ultimi risultati positivi. Per questo bisogna fare chiarezza al più presto: troppe parole sono state spese, troppe promesse del governo rischiano di non essere rispettate. Insomma occorre sapere qual è il futuro, cosa si intende fare. Ci auguriamo di essere convocati in tempi brevi dal ministro - conclude -, per far partire una vera discussione sul profilo di Alitalia".

Accordo Italpizza, si apre la strada dell'internalizzazione

أربعاء, 17/07/2019 - 16:40

C'è l'accordo per i lavoratori Italpizza, in provincia di Modena. Si apre un percorso di internalizzazione per gli addetti del sito. Dopo una lunga trattativa notturna iniziata alle ore 9 di ieri mattina presso la sede di Confcooperative e poi proseguita presso la sede di Confindustria, Cgil, Cisl e Uil modenesi, unitamente alle categorie sindacali di settore, la notte del 17 luglio hanno siglato con le controparti datoriali, l'ipotesi di accordo quadro sugli inquadramenti contrattuali dei lavoratori Italpizza. L'ipotesi è stata presentata ai lavoratori nelle assemblee di sito in corso oggi stesso. 

Per i circa 600 lavoratori addetti alla produzione in appalto presso la cooperativa Evologica, l’accordo quadro prevede un percorso di aumenti retributivi che culminerà con l’assunzione diretta da parte di Italpizza a partire dal 1/1/2022, secondo i seguenti passaggi: una tantum di 580 euro lordi con la busta paga di agosto 2019, un aumento retributivo dal 1/1/2020 per raggiungere l'85% della retribuzione del contratto dell'industria alimentare; un aumento retributivo dal 1/1/2021 per raggiungere il 93%, e infine l'assunzione diretta da parte di Italpizza dal 1/1/2022, con l'applicazione integrale del contratto dell'industria alimentare. 

Per i circa 250 lavoratori addetti al confezionamento e alla logistica presso la cooperativa Cofamo, l’accordo quadro prevede invece una ulteriore fase di confronto che dovrà concludersi entro il 31/12/2019 per definire i corretti inquadramenti contrattuali. In questa fase è comunque prevista l’una tantum di 580 euro con la busta paga di agosto. 

Anche i temi dell’organizzazione del lavoro vengono demandati ad appositi confronti da svolgersi nella vigenza dell’accordo. Altri aspetti finali riguardano i trattamenti specifici per eventuali nuovi assunti/dimessi e il mantenimento degli impegni dell'azienda committente in caso di cambio appalto. Le aziende si impegnano a non fare esuberi e a far sì che tutto il personale impiegato sarà utilizzato all’interno del sito produttivo. 

“Si è lavorato con l’obiettivo di superare il modello di appalto completo delle lavorazioni ripristinando le corrette sfere di applicazione contrattuale – dichiarano congiuntamente le sigle sindacali di Cgil Cisl Uil impegnate nell’accordo –. Il percorso è ancora lungo e sono necessari ulteriori passaggi, ma la gestione contrattuale degli oltre 1.000 lavoratori è complessa. I lavoratori avranno da subito dei benefici economici e l’intera lavorazione delle pizze sarà internalizzata con l’applicazione progressiva del contratto nazionale dell’industria alimentare. L’accordo punta a coniugare la sostenibilità produttiva e occupazionale del sito con la qualità del lavoro. Ora la parola spetta ai lavoratori”. 

Fca: Fiom, non c’è più tempo, governo intervenga

أربعاء, 17/07/2019 - 15:04

“Avevamo definito un 'anno nero' il 2019 per la produzione dell’automotive in Italia, ma i numeri ci dicono che sono ancora più negativi della previsioni: è a rischio un settore industriale centrale per l’Italia e sono a rischio migliaia di posti di lavoro". Lo dichiara, in un comunicato, Michele De Palma, segretario nazionale Fiom Cgil e responsabile automotive.

Per Fca, si registra un calo delle vendite a giugno del 13,5% in Europa, con la quota di mercato che scende al 6,1%. Nel primo semestre del 2019 il saldo negativo è del 9,5%. A questi numeri di mercato, vanno aggiunti quelli delle ore cassa integrazione che oggi non risparmiano nessun stabilimento di assemblaggio con effetti negativi sull’occupazione e sul salario, non solo per i lavoratori di Fca, con l’emergenza della scadenza degli ammortizzatori sociali, a partire da Pomigliano fino al polo torinese, ma anche per chi lavora nella componentistica. La Fiom propone alle imprese, alla associazione della componentistica e al governo di avviare subito un confronto per affrontare la crisi e la trasformazione del settore in corso, dalla riduzione delle emissioni al self drive, al protezionismo.

"Serve un piano nazionale d'investimenti reali delle imprese e del governo per accelerare la trasformazione dell’automotive in una direzione precisa che favorisca occupazione, sicurezza e ambientalizzazione. In Italia, i lavoratori hanno capacità di creazione, innovazione e produzione che può guidare il cambiamento e non subirlo, ma si tratta di assumersi la responsabilità di compiere delle scelte: riteniamo non più accettabile confrontarsi solo sull’utilizzo degli ammortizzatori, che potrebbero essere accompagnati da percorsi di formazione. È necessaria una politica industriale per la transizione industriale della produzione di mobilità”, conclude De Palma.

Camilleri, una vita da maestro

أربعاء, 17/07/2019 - 14:05

Il grande scrittore Andrea Camilleri è morto oggi, 17 luglio, all'ospedale Santo Spirito di Roma, dove era ricoverato da tempo. "Le condizioni sempre critiche di questi giorni si sono aggravate nelle ultime ore compromettendo le funzioni vitali - si legge nel bollettino dell'ospedale -. Per volontà del maestro e della famiglia le esequie saranno riservate. Verrà reso noto dove portare un ultimo omaggio".

"La scomparsa di Camilleri lascia un grande vuoto di passione civile". Questo il commento, a caldo, del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. "La sua vita e il lavoro - ricorda il leader sindacale - sono sempre stati testimonianza di impegno e insegnamento oltre che di arte. Con i suoi libri, le sue parole e attraverso la Sicilia, ha raccontato l’Italia della gente per bene che crede nel lavoro, nella solidarietà, nell’impegno e anche l’altra faccia della medaglia alla quale però ci ha sempre spinto a non arrenderci, a reagire, a non tacere". 

Landini ricorda che "con Camilleri nel 2011 la Cgil aveva organizzato 'La Notte tricolore, notte di storia, notte di festa' per i 150 anni dell’Unità di Italia, e in quell’occasione aveva partecipato a un confronto dal titolo 'Il lavoro salverà l’Italia'. Noi siamo davvero convinti che sia così, che il lavoro sia la strada per il riscatto, l’emancipazione, la realizzazione di ogni individuo e della giustizia sociale". “Alla famiglia e ai suoi cari - conclude Landini - esprimo il cordoglio e la vicinanza di tutta la Cgil”.

Anche dalla "sua" Sicilia arrivano messaggi e note di cordoglio, che evidenziano il legame profondo e l'affetto del sindacato per lo scrittore scomparso. “La morte di Andrea Camilleri lascia un vuoto nel mondo della cultura, in Sicilia, nella testa e nel cuore di chi lo ha seguito cogliendone l’inventiva, la profondità dietro ogni suo scritto, la capacità di analisi e di ricerca, il tocco leggero dell’ironia con cui ha disvelato scenari, disegnato tipi, letto questa nostra terra”: così il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino, che aggiunge: “Oggi siamo più soli ma consapevoli della necessità di dovere continuare a esprimere il meglio di noi stessi e del nostro impegno per il riscatto della Sicilia. Come ha fatto Camilleri mettendo in gioco il suo grande valore di uomo e di uno scrittore grande che ha colto l’essenza di questa terra”.

“Camilleri ha incarnato la voglia di riscatto del popolo siciliano e nei suoi scritti è riuscito a rappresentare il lavoro  nella sua forma più profonda, come elemento di dignità e di emancipazione dell'uomo – dichiara il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo -. E' stato fonte di verità quando ha parlato del dramma della perdita del lavoro, in un contesto di occupazione scarsa e precaria come quella siciliana,  ed è riuscito a mettere al centro sempre i diritti dei lavoratori, con la sua speciale capacità di indagine dei risvolti psicologici dell'individuo e del sociale. Lui stesso, è stato un maestro del lavoro, un esempio di grandezza e passione civile, e il lavoro ha contributo a  crearlo per gli altri  sul set e nella vita vera, donando ai tanti che l'hanno affiancato la possibilità di partecipare, grazie a i suoi romanzi, alla sua creatività, alla sua fantasia, al processo di crescita e di sviluppo di un'intera collettività. Quello che hai costruito  non si disperderà. Ciao Andrea, rimarranno sempre i tuoi scritti e  i tuoi romanzi, da cui sono state tratte le innumerevoli fiction che hanno entusiasmato tutti”.   

Cordoglio è espresso anche dal segretario della Slc Cgil di Palermo, Maurizio Rosso, coordinatore della produzione culturale Slc Cgil Sicilia: “La morte di Andrea Camilleri lascia un vuoto incolmabile nella letteratura, nel cinema, nel teatro e nel mondo intero. Il suo percorso ha lasciato un segno indelebile nella cultura contemporanea – dichiara - Nel suo racconto le aporie della vita quotidiana diventavano luoghi naturali, ombre di possibili soluzioni che molto spesso si intravedevano nei suoi scritti. Grazie per essere stato un impiegato della scrittura, come tu stesso ti sei definito. Addio a un artista unico che con la sua indagine filosofica ha messo l'accento sul significato del significare. Grazie maestro”.

Nato a Porto Empedocle nel 1925, regista teatrale, sceneggiatore, scrittore di successo, Camilleri è stato, ed è, uno degli autori italiani maggiormente riconosciuti in Italia e nel mondo. I suoi romanzi hanno venduto oltre 30 milioni di copie e sono stati tradotti in ben 120 lingue. La grande notorietà arriva tra il 1992 e il 1994 con la pubblicazione de 'La forma dell'acqua', primo romanzo dedicato a Montalbano. Da lì in poi un crescendo inarrestabile di vendite e successi Per settant'anni Camilleri è stato regista teatrale e sceneggiatore. Nel 1949 entra nell'Accademia di Arte drammatica Silvio d'Amico di Roma e realizza diverse opere, ispirandosi a Pirandello. Sono gli anni in cui conosce la moglie Rosetta, dalla quale avrà tre figlie. Nel 1957 il debutto in Rai, mentre negli anni Settanta ottiene il ruolo di insegnante di regia all'Accademia di Arte drammatica. La passione per la scrittura, però, lo porta a pubblicare, nel 1987, Il corso delle cose con cui ottiene un discreto riscontro di pubblico. Poi arriverà il vero e grande successo con il commissario Montalbano. 

Tra i libri piu' venduti di Andrea Camilleri si ricordano Un filo di fumo (1980), La stagione della caccia (1992), La forma dell'acqua (1994), Il birraio di Preston (1995), Il cane di terracotta (1996), La concessione del telefono (1998), La scomparsa di Patoò (2000), Il re di Girgenti (2001), L'odore della notte (2001), La pazienza del ragno (2004), Un covo di vipere (2013), Donne (2014). Molti romanzi scritti da Camilleri si caratterizzano per un linguaggio tra l'italiano e il dialetto siciliano, peculiarità che nacque quando assistette il padre morente. Lo scrittore gli raccontò una storia che avrebbe voluto pubblicare, un po' in dialetto e un po' in italiano, "come si parlava tra di noi", e alla fine il padre gli consigliò di scriverla "come l'hai raccontata a me". Così nacque Il corso delle cose, da allora quel modo di scrivere diventò uno dei tratti distintivi delle sue opere.

Manital, 18 luglio presidio sindacale davanti sede Miur

أربعاء, 17/07/2019 - 13:07

“Manital continua a generare disagi ai lavoratori impegnati nelle pulizie degli edifici scolastici delle province di Napoli e Salerno. Ad oggi, non sono stati ancora erogati gli stipendi relativi al mese di giugno e il consorzio non da notizie in merito anche alle 14 mensilità arretrate. A questo, si aggiunge il mancato pagamento del 50% della mensilità di maggio, da parte della consorziata Global service solutions mentre il gruppo Sam, con atto unilaterale, ha sospeso i lavoratori, di fatto, modificando il rapporto di lavoro”. A denunciarlo, in una nota unitaria, sono le segreterie di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti Campania, annunciando per domani, giovedì 18 luglio, a partire dalle 9, un presidio davanti alla sede regionale del Miur a Napoli “per chiedere la rapida convocazione di Manital e delle società consorziate al Miur a Roma.

"Lo scorso 27 giugno, il Miur si era impegnato a verificare la possibilità di consentire alle aziende consorziate di poter ricevere il pagamento delle fatture, condizione, questa, per poter continuare ad andare avanti, garantendo salario e continuità occupazionale. La situazione è estremamente grave e la si sta scaricando sui lavoratori e sulle loro famiglie”, conclude il comunicato.

Filcams: 19-20 luglio, 'l'aperitivo dei diritti', campagna per gli stagionali

أربعاء, 17/07/2019 - 12:51

"Venerdì 19 luglio, a partire dalle 18, saremo a Nettuno, in viale Giacomo Matteotti, con 'lAperitivo dei diritti', evento della campagna 'Backstage. Il lavoro che nom vedi vale', promossa dalla Filcams nazionale". Così, in un comunicato, la Filcams di Roma e del Lazio.

"Come ogni anno, lanciamo la campagna d'informazione e comunicazione a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori stagionali del turismo: cuochi, bagnini, camerieri, addetti alle pulizie e via dicendo. La campagna vuole mettere in evidenza e valorizzare l’impegno e la professionalità di chi è dietro le quinte, richiamando l’attenzione dei viaggiatori sull’importanza di tutto quello che non vedono, ma che rende 'indimenticabile' la loro vacanza. Non sarà un semplice aperitivo. Porteremo sul territorio la nostra azione concreta a favore degli stagionali. Il 20 luglio replicheremo la serata a Fiumicino, Lungomare della salute (di fronte al Reef village, angolo viale dello Zeffiro)", conclude il sindacato.

Le parole non fermeranno la fuga dei cervelli

أربعاء, 17/07/2019 - 12:19

I cervelli in fuga costano allo Stato una perdita di 14 miliardi di euro l’anno. È quanto affermato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze Tria ad un convegno sull’innovazione digitale. Ma la Flc Cgil, il sindacato della conoscenza, non ci sta e rileva che l'ennesima tornata di dichiarazioni non risolverà un problema ormai strutturale. "Ogni anno arriva puntuale la dichiarazione dei responsabili di governo sull’importanza dell’investimento in cultura, istruzione, innovazione e ricerca quale volano di sviluppo e crescita del Paese", commenta il sindacato in una nota, ricordando che la Flc "denuncia da anni la contraddizione di tali dichiarazioni in rapporto alle politiche di perenne disinvestimento nell’Istruzione e nella Ricerca e all’assente strategia di riarticolazione di processi che aumentino la capacità di reclutamento".

La Flc rileva che "dal 2010 ad oggi solo il 9% di coloro i quali hanno intrapreso il percorso lavorativo accademico hanno avuto la possibilità di essere assunti a tempo indeterminato. Il restante 91% è emigrato all’estero e oggi occupa posizioni di rilievo che portano valore aggiunto all’apparato produttivo e ai saperi dei Paesi che hanno dato loro un’opportunità. Una parte di loro, minima, ha ripiegato in altri settori della pubblica amministrazione o del privato ed altri, troppi, sono ancora alla ricerca di un lavoro stabile, anche ad un’età tutt’altro che giovane".

"I cervelli italiani sono immersi in un coacervo di regole concorsuali spesso gestite in maniera feudale - prosegue la Flc - oppure ristrette a pochissimi numeri poiché lo Stato non garantisce adeguate risorse. Eppure da anni dottorandi, assegnisti, borsisti, collaboratori, ricercatori a tempo determinato contribuiscono con le loro ricerche a punte di avanzamento dei processi culturali e a scoperte innovative in tutti i campi, dalla chimica all’area medica. Si confrontano costantemente in missioni all’estero con i colleghi d’Europa e del mondo e raffrontano tristemente lo stato di riconoscimento professionale che i paesi d’appartenenza riservano loro".

"Invece del cospargimento del capo di cenere oggi e dei tagli domani - spiega il sindacato - , il ministro Tria ed il governo farebbero bene a mettere mano subito alla prossima legge di bilancio per una vera inversione di tendenza: 1,5 miliardi di euro vincolati a reclutamento, sblocco del turn over, separazione normativa delle assunzioni e delle progressioni di carriera, una riforma del pre ruolo che non condanni le giovani generazioni di cervelli a rimanere al palo per anni come in passato. 14 miliardi di euro di perdita all’anno rappresentano il 37% dell’ammontare dell’ultima legge di bilancio 2018. 1,5 mld di euro ne rappresenterebbero lo 0,4%".

Un costo insopportabile per gli equilibri di spesa? Per la Flc "una dichiarazione costa di meno, una contraddizione costa molto molto di più". I sindacato quindi "continua la mobilitazione affinché vi siano condizioni di dignità del lavoro e il fenomeno del precariato selvaggio venga finalmente superato. Negli scorsi giorni all’Università di Modena - Reggio Emilia è stata aperta una breccia per la cura dell’Alzheimer. I cervelli ancora rimasti nel nostro Paese, fautori della scoperta, hanno tutti da anni contratti a termine senza diritti e senza tutele".

Almaviva, 18 luglio presidio in Prefettura a Palermo

أربعاء, 17/07/2019 - 12:04

Domani (18 luglio) alle 9,30, davanti alla Prefettura di Palermo, è previsto un presidio dei lavoratori Almaviva di Slc Cgil, Fistel Cil, Uilcom e Ugl in contemporanea col tavolo convocato al Mise sui call center. I sindacati chiedono un tavolo istituzionale con il presidente della Regione e con il sindaco per definire soluzioni in grado di scongiurare i licenziamenti  in Almaviva

L'azienda ieri in Sicindustria ha confermato l'apertura della procedura di mobilità a partire dalla prima decade di settembre e ha annunciato l'aumento degli esuberi di altre 300 unità, fino a raggiungere il numero di 1600 operatori. Almaviva ha comunicato  ai sindacati i dati economici relativi al primo semestre della sede di Palermo, che evidenziano una perdita di  5,7 milioni di euro.  Inoltre, l'azienda ha informato la  delegazione sindacale che, tranne alcuni aumenti temporanei che riguarderanno esclusivamente i mesi di luglio e agosto, i committenti non hanno proposto nessun incremento di volumi utile a consolidare l'occupazione nel sito palermitano. In prospettiva, è stato annunciato un ulteriore calo  dei volumi da settembre in poi.

“Continuiamo a essere molto preoccupati. L'appuntamento di domani al ministero è assolutamente necessario  ma si tratta di un incontro generico sul settore. Non si intravede ancora nessuna  soluzione per risolvere il dramma  dei 1600 esuberi annunciati da Almaviva – dichiara il segretario generale Slc Cgil Palermo Maurizio Rosso -. Pensiamo che quelle indicate dalla  Slc Cgil,  la lotta alle delocalizzazioni, la certezza dei contratti e  il fondo strutturale siano le uniche azioni per poter risolvere i problemi di questo settore e soprattutto di Almaviva”.

Scuola, in Lombardia mancano 15.000 docenti

أربعاء, 17/07/2019 - 12:00

Quale diritto allo studio avranno gli studenti lombardi? Che scuola troveranno a settembre? Se lo chiede la Flc Lombardia, ricordando che ad oggi, secondo i dati del Ministero dell’Istruzione, risultano scoperti nella regione quasi 15.000 posti di insegnanti, di cui 5.608 di sostegno, “a cui se ne aggiungeranno almeno altri 7.000 circa, sempre di sostegno, per garantire la copertura per gli alunni diversamente abili presenti nelle scuole. Più di 5.500 docenti se ne andranno in pensione”.

Delle 58.627 immissioni in ruolo nazionali annunciate per settembre dal Ministro Bussetti (di cui il il sindacato è ancora in attesa di conoscere la distribuzione), infatti, la metà non verranno effettuate per mancanza di candidati nelle graduatorie: sostegno in primis, ma anche lettere, matematica, fisica, informatica, meccanica... “Un bluff, di cui il Ministero è consapevole”.

“E così - continua la Flc - se lo scorso anno in Lombardia sono state assegnate 37.000 supplenze, è facile prevedere per settembre il superamento di tale numero e abbondantemente”. “Ogni anno - si legge ancora nella nota - denunciamo la carenza e l’incapacità del Ministero di programmare le necessità della scuola attivando percorsi di abilitazione e di specializzazione non solo per tempo ma, anche, con numeri che rispondano alle coperture dei posti liberi e che sono a conoscenza di tutti”.

Per il sindacato, il governo giallo-verde “sta drenando risorse dal capitolo scuola verso azioni politiche di breve durata e prettamente elettorali; nessuna risorsa e nessun investimento sull’istruzione. L’Italia sempre più fanalino di coda dei Paesi europei in tema di investimenti, di diplomati, di laureati. Non siamo un paese di immigrati ma di emigranti: sono più numerosi i giovani che se vanno dall’Italia di coloro che approdano in Italia”.

“Senza investimenti nazionali nell’istruzione - conclude la Flc - questo è un Paese che va verso un declino culturale, sociale ed economico. Un declino iniziato da tempo e che prepara un futuro drammatico per i giovani”.

 

 

 

Quota 100: Cgil e Spi, in Liguria realtà lontana dagli slogan

أربعاء, 17/07/2019 - 11:17

Dall’inizio dell’anno sono quasi 5 mila le domande presentate dai lavoratori e dalle lavoratrici in Liguria per poter accedere alla misura temporanea di quota 100. “Nonostante gli slogan insistenti da parte del governo è evidente che le domande, che tra l'altro dovranno essere ancora accolte, sono ben al di sotto delle aspettative - affermano Ivana Olivieri e Fabio Marante, segretaria regionale Spi e Segretario organizzativo Cgil Liguria - Visti i risultati al di sotto di quelli stimati, è possibile investire le risorse risparmiate per superare la legge Fornero in misure che vadano incontro alle esigenze di tutti i lavoratori e non solo di un parte”.

Per i sindacati, i 7 miliardi di euro di minori uscite rispetto a quelle stanziate “possono servire per dare attuazione ad una vera riforma previdenziale che superi strutturalmente l'impianto della Fornero e che vada incontro alle esigenze di flessibilità in uscita, soprattutto per le donne e per i lavori gravosi.

Questo è quello che la Cgil ha chiesto al Governo e che ribadirà anche venerdì prossimo a Roma in occasione dell'iniziativa su giovani e previdenza. Il sindacato, conclude la nota, chiede “lavoro dignitoso, una pensione contributiva di garanzia, ossia un minimo pensionistico, la rimozione dei vincoli attualmente previsti per accedere alla pensione, il superamento dell’attuale meccanismo legato all’aspettativa di vita, che condanna i giovani ad andare in pensione dopo i 70 anni e che penalizza tutti anche nel calcolo della pensione, misure per favorire l’adesione dei giovani alla previdenza complementare”.

 

Cgil Sicilia: morte Camilleri lascia vuoto enorme

أربعاء, 17/07/2019 - 10:59

“La morte di Andrea Camilleri lascia un vuoto nel mondo della cultura, in Sicilia, nella testa e nel cuore di chi lo ha seguito cogliendone l’inventiva, la profondità dietro ogni suo scritto, la capacità di analisi e di ricerca, il tocco leggero dell’ironia con cui ha disvelato scenari, disegnato tipi, letto questa nostra terra”: lo dice il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino a proposito della scomparsa dello scrittore siciliano. Esprimendo il “cordoglio della Cgil e del mondo del lavoro”, Mannino aggiunge “oggi siamo più soli ma consapevoli della necessità di dovere continuare a esprimere il meglio di noi stessi e del nostro impegno per il riscatto della Sicilia. Come ha fatto Camilleri mettendo in gioco il suo grande valore di uomo e di uno scrittore grande che ha colto l’essenza di questa terra”.

Cordoglio è espresso anche dal segretario della Slc Cgil di Palermo, Maurizio Rosso, coordinatore della produzione culturale Slc Cgil Sicilia: “La morte di Andrea Camilleri lascia un vuoto incolmabile nella letteratura, nel cinema, nel teatro e nel mondo intero. Il suo percorso ha lasciato un segno indelebile nella cultura contemporanea – dichiara -  Nel suo racconto le aporie della vita quotidiana diventavano luoghi naturali, ombre di possibili soluzioni che molto spesso si intravedevano nei suoi scritti. Grazie per essere stato un impiegato della scrittura, come tu stesso ti sei definito. Addio a un'artista unico che con la sua indagine filosofica ha messo l'accento sul significato del significare. Grazie maestro”.