novembre 2018

La nuova disciplina dei contratti a tempo determinato

In materia di contratti a termine, anche in caso di lavoro in somministrazione, sono state approvate nell’arco di poche settimane due norme dai contenuti diversi:

  • l’articolo 1 comma 2 del Decreto Legge 87/2018 entrato in vigore il 14 luglio
  • la sua riformulazione contenuta nella legge di conversione (la Legge 96/2018), entrata in vigore il 12 agosto.

RIDUZIONE DELLA DURATA MASSIMA DEL CONTRATTO A TERMINE SENZA CAUSALI  DA 36 A 12 MESI
L’art. 1 del Decreto dopo la conversione in Legge conferma la durata limite del contratto a termine in 12 mesi.
OBBLIGO DI CAUSALE PER I CONTRATTI SUPERIORI A 12 MESI E RIDUZIONE DELLA DURATA MASSIMA DEL CONTRATTO A TERMINE DA 36 A 24 MESI
Le condizioni in cui esso può avere una durata di 24 mesi sono:

  • Esigenze temporanee e oggettive, estranee all’ordinanza attività
  • Esigenze di sostituzione di altri lavoratori
  • Esigenze connesse a incrementi temporanei significativi e non programmabili dell’attività ordinaria 

Il legislatore non ha previsto causali ulteriori attraverso la contrattazione collettiva.
I limiti introdotti trovano applicazione anche per le ipotesi di proroghe, rinnovi dei contratti a termine.
La riduzione da 36 a 24 mesi è riferita sia al singolo contratto sia alla sommatoria di più contratti.

RIDOTTO IL NUMERO DELLE LE PROROGHE
Il numero delle proroghe per i contratti a termine si riduce da 5 a 4.
In caso di una quinta proroga il contratto si considera a tempo indeterminato a decorrere da quest’ultima.
(La riduzione del numero delle proroghe da 5 a 4 non si applica alle imprese start up innovative per un periodo di 4 anni dalla costituzione della società).

TORNA L’OBBLIGO DI CAUSALE
Per il singolo contratto che dura più di 12 mesi
Per le proroghe che superano i 12 mesi
Per tutti i rinnovi contrattuali anche inferiori ai 12 mesi.

INTRODOTTO UN LIMITE QUANTITATIVO
Il limite quantitativo dei lavoratori utilizzabili in sommatoria tra i contratti a termine e i contratti di somministrazione è pari al 30% dei lavoratori assunti a tempo indeterminato.
Per i soli contratti a tempo determinato la percentuale rimane pari al 20%.

Pietro Occhiuto nasce a Reggio Calabria nell'agosto del 1966. In Calabria, durante gli anni 80, è impegnato nei movimenti studenteschi della regione. Forte fu anche in quegli anni il suo impegno politico e nelle associazioni di lotta e contrasto alla mafia.

All'inizio degli anni 90 si è trasferito a Monza dove ha iniziato a lavorare presso l'Ufficio Iva dove iniziò a fare il delegato sindacale.
Nel luglio del 1997 entra a tempo pieno nella FP CGIL di Monza dove inizia a seguire il comparto degli Enti Locali.
A febbraio del 1998 entra in Segreteria della Funzione Pubblica Cgil di Monza e Brianza. 

Quelli sono gli anni della contrattualizzazione del rapporto di lavoro dei pubblici dipendenti, dell'avvio delle elezioni delle RSU nel pubblico impiego e quelli del rilancio della contrattazione integrativa negli enti della Pubblica Amministrazione.

Nel luglio del 2004, all'età di 38 anni, viene eletto Segretario Generale della FP CGIL di Monza e Brianza incarico che ricopre fino al luglio 2011.

A settembre di quell'anno entra a far parte della Segreteria della Fiom Cgil brianzola. Comincia la sua attività tra i metalmeccanici nella zona di Desio per poi passare a fine 2017 nella zona di Monza.

Il 12 ottobre 2018, in occasione dell'undicesimo Congresso della Fiom Cgil Brianza, viene eletto Segretario Generale delle tute blu della Cgil brianzola.

Pietro Occhiuto è padre di due figli, Chiara e Giovanni, possiede una bellissima cagnolina di nome Yumi ed ha tra le sue passioni quelle della cucina, dell'orto e del mare.

Nasce a Monza nel Gennaio del 1976. Si diploma nel 1995 in TECNICO DELLE INDUSTRIE MECCANICHE presso l’I.P.S.I.A di Monza, già dagli anni in cui frequenta le scuole superiori si impegna politicamente con il Partito della Rifondazione Comunista nella sezione di Arcore.

Subito dopo il diploma inizia a lavorare alla Inox Impianti, azienda metalmeccanica che operava all’interno della ST Microelectronics di Agrate, con contratto a tempo determinato per un periodo di 8 mesi. Di seguito svolge il servizio civile alternativo alla leva militare all’ufficio tecnico lavori pubblici del comune di Arcore.

Nel febbraio 1998 viene assunto come operaio alla C.E.M.E. Engineering S.p.A. di Carugate, azienda metalmeccanica, dove nel 1999 viene eletto nella R.S.U. Aziendale nella lista della FIOM.
Nel 2003 entra a tempo pieno nell’apparato della FIOM CGIL di Milano dove inizia come funzionario della zona di Gorgonzola seguendo le aziende metalmeccaniche della Martesana (LEAR Corporation Italia S.p.A.; Nacco Materials Handling S.p.A.; Geodis Logistics S.p.A.; Compel Electronics S.p.A.; Thales Italia S.p.A. Parker Hannifin Manufacturing; Wagner Colora; Gruppo ATURIA; ecc…).

Nel 2010 sempre nella FIOM CGIL Milanese passa nella zona di Sesto San Giovanni seguendo tra le altre aziende (Zepter; Meliconi S.p.A.; Aastra Italia; ecc…) la ALSTOM gruppo industriale francese che opera nel settore della costruzione di treni e infrastrutture ferroviarie ed allora anche con la Divisione Power (centrali di produzione di energia).

Nel 2014 passa alla FIOM della Brianza nella quale entra far parte della Segreteria, da prima nella zona di Carate Brianza caratterizzata in particolare dalla presenza delle bullonerie LUIGI FONTANA S.p.A. e AGRATI S.p.A. oltre che da BETA Utensili S.p.A..
Nel Gennaio del 2018 assume l’incarico di Segretario Organizzativo delle tute blu della CGIL Brianzola.

Stefano Bucchioni è padre di due figli, Asia e Ivan, tra le sue passioni ha quella della cucina.
Fan di Vasco Rossi ed appassionato, per motivi di origine familiare, al LIVORNO CALCIO.