9 Febbraio, Manifestazione nazionale contro la Manovra economica del Governo

Il Volantino della manifestazione

La manovra economica del Governo Conte non combatte le ingiustizie del paese, non tocca i privilegiati, non ridistribuisce la ricchezza, non investe sul futuro con conseguenze pesantissime per i giovani condannati a una vita precaria.

Le risorse da redistribuire vengono prese dalla stessa parte di sempre: dalla trattenuta alla fonte sui redditi di lavoratori e pensionati.

La politica economica è in sostanziale continuità con quelle dei governi precedenti.
NON combatte l'evasione fiscale e con la flat tax allarga le ingiustizie per cui i ricchi pagano sempre meno. È recessiva, senza investimenti pubblici, non crea nuovo lavoro e occupazione stabile.
NON abolisce la Fornero, quota 100 è solo per pochi penalizzando le donne, i giovani, il sud e chi è stato colpito dalle crisi industriali.
NON combatte adeguatamente la povertà perché il «reddito di cittadinanza», mettendo insieme disoccupazione e povertà, è insufficiente e non universale. Riduce le risorse per la scuola e la sanità.

Cgil, Cisl e Uil hanno presentato una piattaforma – ignorata dal Governo – che chiede una svolta per lo sviluppo del Paese.
Urgente perché rischiamo una nuova crisi recessiva, mentre non siamo ancora usciti da quella iniziata nel 2008.
Come con i governi precedenti continuiamo a chiedere che il lavoro venga rimesso al centro. investimenti pubblici

• fino al 6% del Pil;

• una riforma fiscale che combatta l'evasione e riduca il peso su redditi da lavoro e pensioni;

• un piano straordinario per il mezzogiorno e le sue infrastrutture;

• l'allargamento delle tutele degli ammortizzatori sociali per gli stati di crisi;

• l'abrogazione della legge Fornero con l'abbassamento dell'età pensionabile a 62 anni e  41 anni di contributi;

• l'allargamento del Reddito d'inclusione (Rei);

• più risorse per pubblica amministrazione, scuola e sanità, in particolare per nuove assunzioni.

Su questi obiettivi, per cambiare le scelte della manovra economica e rimettere il lavoro al centro delle politiche economiche e sociali, serve una grande mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori.

Il 9 Febbraio a Roma Manifestazione Nazionale di Cgil, Cisl e Uil

Per la Fiom è la prima tappa di un percorso di lotta che vuole mettere in campo il protagonismo, l'intelligenzae la forza dei metalmeccanici. Per il cambiamento.

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