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Rassegna.it - lavoro, politica ed economia sociale
Aggiornato: 5 hours 44 min fa

Poste, stop agli straordinari

14 hours 33 min fa

Al via da oggi, 18 giugno, un mese di sciopero degli straordinari per i lavoratori delle Poste di due importanti regioni italiane: Emilia Romagna e Marche. Alla base della protesta proclamata dai sindacati, Slc Cgil in testa, c'è la carenza di personale nei settori del recapito, della logistica e negli uffici postali, carenza testimoniata dal ricorso continuo al lavoro straordinario. Inoltre, i sindacati lamentano il mancato rispetto dell’orario di lavoro con straordinari non pagati; carichi di lavoro nel recapito che comportano un’intensificazione della prestazione lavorativa; le pressioni commerciali e i distacchi reiterati nella sportelleria; l’esternalizzazione di servizi di trasporto al Cmp.

“Ci saremmo aspettati un confronto di merito serio, dopo il ripetersi di incontri senza sostanziali passi in avanti, con un’azienda riluttante ad affrontare le istanze sindacali oggetto del conflitto, tematiche che non possono essere rimandate a lungo”, spiegano Giuseppe Ledda e Francesco Miceli della Slc Cgil Emilia Romagna. “Il risanamento dei conti realizzato e decantato dall’azienda – continuano gli esponenti della Slc – si è giovato della collaborazione e dei sacrifici delle lavoratrici e dei lavoratori, che oggi meritano delle risposte immediate. Come Slc riteniamo sia arrivato il momento di aprire un percorso di rivendicazione sindacale, a partire dai luoghi di lavoro, che metta al centro le condizioni di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori sempre più disagiate, intervenendo sull’organizzazione del lavoro nel rispetto degli accordi sottoscritti”.

Situazione simile nelle Marche dove - denuncia la Slc Cgil - "negli ultimi anni Poste Italiane ha fatto un ricorso massiccio ai contratti a tempo determinato: solo nelle Marche, ne sono stati utilizzati oltre 1.000". L’azienda, inoltre, afferma ancora il sindacato, "sta prevedendo centinaia di assunzioni in tutta Italia ma, per la seconda volta, non ne ha prevista nessuna nelle Marche dove invece, da cinque anni, si registra carenza di personale".

“Tutto questo – spiega Gloria Baldoni, coordinatrice regionale Slc Cgil per Poste italiane – crea disagi sul fronte dei servizi determinando anche un aumento inverosimile dell’uso degli straordinari dei lavoratori”.

Sanità privata, si ferma la Lombardia

14 hours 57 min fa

Sono 50mila in Lombardia le lavoratrici e i lavoratori della sanità privata, un quinto di quelli dell'intero paese. Da 12 anni attendono il rinnovo del loro contratto di lavoro e oggi, 18 giugno, incroceranno le braccia, ancora una volta, per chiedere di superare quella che i sindacati definiscono senza esitazioni "una vergogna". 

Dopo oltre un anno di trattative, infatti, il dialogo con Aris (Associazione religiosa istituti socio-Sanitari) e Aiop (Associazione italiana ospedalità privata) è “sospeso” per l’indisponibilità dei datori di lavoro ad aumenti contrattuali. “I datori di lavoro che si rifiutano di contrattare non sono da portare come esempio”, spiegano i sindacati, precisando che la sanità privata è “un settore importantissimo: il dumping contrattuale, le carenze di organico, lo sfruttamento dei lavoratori si trasformano in minore qualità dei servizi, perché non c'è qualità dei servizi se non c'è il rispetto dei lavoratori”. Cgil, Cisl e Uil rimarcano anche “le famiglie fanno spesso ricorso al privato, convenzionato e non, spendendo oltre 40 miliardi l'anno. La sanità privata diventa strategica accanto a quella pubblica, e non è possibile che i lavoratori non abbiano un contratto”.

La scorsa settimana però si è registrato un passo in avanti significativo. I sindacati hanno infatti incontrato l'assessore alle Politiche per la salute della Regione Emilia Romagna, Sergio Venturi, in qualità di coordinatore della Commissione Salute, presso la Conferenza delle Regioni. “Abbiamo registrato positivamente le dichiarazioni dell'assessore in merito alla necessità di sbloccare il contratto – ha riferito la Fp Cgil –, pur nella determinazione a far sì che ognuno produca, nel percorso che deve portare alla conclusione della vertenza, quanto sta in capo alle proprie responsabilità: in primo luogo le imprese". 

“La notizia che dalla Conferenza delle Regioni arrivi un richiamo alla necessità di rinnovare il contratto galvanizza ancora di più la protesta sindacale - hanno sottolineato Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl della Lombardia - Scioperiamo per il legittimo diritto di chi quotidianamente si prende cura delle persone senza veder riconosciuta, in questi anni, la propria professionalità e il proprio impegno. Parliamo di lavoratrici e lavoratori che hanno perso migliaia di euro in busta paga in tutti questi anni e hanno perso nuovi diritti”.

Lo sciopero durerà l’intera giornata o turno di lavoro, e dalle 9.30 alle 13.30 è stato organizzato anche un presidio davanti alla sede di Assolombarda a Milano. Le 670 strutture sanitarie private della sola Lombardia erogano il 47% delle prestazioni sanitarie, in convenzione con la Regione, di diagnosi e cura.

Radioarticolo1, i programmi di martedì 18 giugno

15 hours 10 min fa

Martedì 18 giugno 2019
ore 09:00 - Voltapagina - Rassegna stampa del lavoro. Con Giorgio Sbordoni
ore 10:00 - Work in news - Il ruolo di Napoli. Con Carmine Bonanni, Cgil Campania - Sanità privata, è sciopero. Interviene Gilberto Creston, Fp Cgil Lombardia - Progetti per la Sicilia. Parla Giusi Milazzo, Sunia. A cura di Patrizia Pallara
ore 10:30 - Fare Flai - Fallisce la storica cantina Fontana di Papa, proteste e scioperi dei lavoratori. Interviene Gianfranco Moranti, segretario generale Flai Cgil Roma Sud Pomezia Castelli - Prosciutto di Parma nella bufera. Con Antonio Gasparelli, segretario generale Flai Cgil provinciale
ore 11.00 - Gierreelle - Giornale Radio del Lavoro
ore 11:05 - Italia Parla - Ripartiamo dal Sud per unire il Paese. Il 22 giugno Cgil, Cisl e Uil saranno in piazza a Reggio Calabria. Con Nino Baseotto, Cgil
ore 11:30 - Elleesse - #ioaccolgo. Con Elena Rozzi, Intersos; Filippo Miraglia, Arci; Leen Shada, rifugiata siriana
ore 12:00 - Gierreesse - Giornale Radio Sociale
ore 12:05 - Elleradio - La vita dura degli artisti. Intervengono Emanuela Bizi, Slc Cgil; Elisa Comito, traduttrice; Gimi Basilotta, Ancrit; Donatella Allegro, attrice; Manolo Perazzi, danzatore. A cura di Stefano Iucci
ore 13:00 - Gierreelle - Giornale Radio del Lavoro
ore 15:00 - Consumeradio - Mangi tutto ma non sai cosa. Con Pamela Bussetti, Federconsumatori Modena - Occhio a rilevatori di gas e letturisti. Interviene Vincenzo Donvito, Aduc
ore 15:30 - Tuttolavoro - Quotidiano di economia e sindacato
ore 15:35 - Elleservizi - L'Inca al tuo fianco. Bonus bebè 2019, i chiarimenti dell'Inps su importo, requisiti e presentazione della domanda. Interviene Giuseppe Colletti, Inca Cgil
ore 15:45 - Memoradio - 75mo anniversario della Liberazione di Perugia. Interviene Mari Franceschini Bonci, presidente del Comitato provinciale Anpi Perugia. A cura di Emiliano Sbaraglia
ore 16:00 - Gierreelle - Giornale radio del Lavoro
ore 16:05 - Tuttolavoro - Quotidiano di economia e sindacato - 
ore 17:00 - Speciale - Non solo alunni ma immigrati con-cittadini. Parla Paola Toniolo Piva, Scuolemigranti. L'intervista di Valerio Bianchi
ore 17:30 - Piazza del lavoro - Economia verde per una crescita felice. Con Grammenos Mastrojeni, diplomatico italiano coordinatore Ambiente e Scienza della Cooperazione allo Sviluppo. A cura di Simona Ciaramitaro
ore 18:00 - Gierreelle - Giornale Radio del Lavoro

 

Sicilia: sindacati, non c'è accordo con corpo forestale su campagna antincendio

Lun, 17/06/2019 - 19:23

Mentre il caldo si fa già sentire non parte sotto i migliori auspici in Sicilia la campagna antincendio. Oggi si è svolto un incontro tra i sindacati di categoria e il Comando corpo forestale, senza che tra le parti si siano raggiunte posizioni condivise sull’organizzazione del lavoro. “Intanto – scrivono in una nota Flai Cgil , Fai Cisl e Uila Uil regionali - la fase organizzativa come sempre è partita in ritardo. Riteniamo inoltre – aggiungono - che ci siano materie che vanno trattate e concordate su base territoriale, tenendo conto della peculiarità di ogni area”.

Tra queste l’orario di lavoro che, per i sindacati, va concordato in sede di comitati paritetici provinciali, sulla cui convocazione si scontano ritardi. Altro punto di frizione tra sindacati e amministrazione è l’individuazione dei capisquadra, una figura introdotta con l’ultimo contratto di lavoro. Secondo Flai, Fai e Uila a questa mansione dovrebbero andare coloro che hanno già svolto mansioni di preposto, collaboratore o simili”. Così Alfio Mannino (Flai), Pierluigi Manca (Fai) e Nino Marino (Uila): “In presenza di una stagione che si preannuncia difficile ci saremmo aspettati un atteggiamento di maggiore apertura da parte del Comando”.

Sele Srl di Castenaso (Bo), la Fiom fa il pieno

Lun, 17/06/2019 - 18:55

Nella giornata di lunedì 17 giugno si sono svolte le elezioni per il rinnovo delle Rsu e degli Rls alla Sele Srl di Castenaso (Bologna), importante azienda del territorio che produce ascensori. La Fiom si è confermata l’unico sindacato, ottenendo 49 voti validi su 63 ed eleggendo tre delegati su tre, di cui una donna. "Il risultato conferma il grande lavoro svolto dai delegati della Fiom in questi anni e la vicinanza alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori - è il commento della Fiom di Bologna - Ringraziamo tutte le lavoratrici e i lavoratori per aver sostenuto la Fiom, mentre ai delegati eletti auguriamo buon lavoro". 

Livorno, il 19 giugno protestano i lavoratori dell'Istituto Vallauri

Lun, 17/06/2019 - 18:43

Mercoledì 19 giugno dalle 9 alle 17 i lavoratori dell'Istituto Giancarlo Vallauri di Livorno effettueranno un presidio di protesta sul viale Italia, tra l'ingresso dell'Accademia Navale e la Baracchina Bianca. Nel mirino dei lavoratori i pesanti tagli allo stipendio: "Stiamo parlando di decurtazioni intorno al 25-30%, a seconda dei livelli. Inaccettabile e ingiusto", spiega in una nota la Flc Cgil di Livorno. 

"I lavoratori subiscono un taglio dello stipendio che diventa di mese in mese sempre più pesante, soprattutto per i nuclei familiari monoreddito e per chi ha contratto debiti - denuncia il sindacato - Un taglio attuato senza nessun decreto economico emanato. Logica e giustizia imporrebbero che fino a quando la posizione contrattuale dei lavoratori non sia definita ufficialmente, tramite appunto appositi decreti economici, gli stessi abbiano diritto al trattamento economico pregresso. È quindi incomprensibile e arbitrario che ai lavoratori venga sottratta una così consistente parte del salario".

I lavoratori, oltre alla mobilitazione sindacale hanno anche intrapreso la via giudiziaria attraverso il Giudice del lavoro nel dicembre 2018 ma la sentenza è attesa non prima di settembre 2019.

Open Arms, 18 giugno Cgil Campania e Napoli a presidio solidarietà molo 22

Lun, 17/06/2019 - 18:40

"Le Ong impegnate impegnate nelle attività di ricerca e soccorso in mare ricoprono un ruolo importante e strategico nel Mediterraneo salvando vite umane che fuggono da guerra, violenza e misera e oggi sono sempre più umiliate da un'insana criminalizzazione della solidarietà. Per questo partecipiamo all'iniziativa "Tra mare e Terra" promossa da Open Arms per ribadire la necessità di un imminente miglioramento del sistema di accoglienza. Saremo presenti domani, martedì 18 giugno alle ore 16:00, insieme ad altre associazioni e organizzazioni, presso il molo 22 del porto di Napoli dove è ancorata la nave Open Arms per esprimere la nostra solidarietà a tutte le Ong che quotidianamente cercano di affermare i diritti di reciprocità e solidarietà". Lo scrivono in una nota congiunta le segreterie di Cgil Campania e della Camera del lavoro metropolitana di Napoli. 

Firmato il contratto Opere valdesi del terzo settore

Lun, 17/06/2019 - 18:13

È stato firmato il contratto nazionale Opere valdesi per il triennio 2017-2019. Oggi infatti a Torino, presso la sede della Diaconia valdese, è stato siglato definitivamente il contratto Opere valdesi che si rivolge alle lavoratrici e ai lavoratori che si occupano della tutela dei diritti di persone anziane, con disabilità e di immigrati. A farlo sapere è la Funzione pubblica Cgil nel sottolineare come, dopo l'intesa raggiunta lo scorso 10 maggio, "il testo è stato sottoposto in queste settimane all'esame delle lavoratrici e dei lavoratori e approvato con largo consenso".

Molte, fa sapere la Fp, "le novità introdotte con il nuovo contratto, tra le quali: un aumento salariale a regime di 75 euro (5,26%), nuove tutele per le fasce deboli (congedi, aspettative e permessi), il contingentamento dei rapporti di lavoro precari e atipici, il rafforzamento della contrattazione decentrata, il riconoscimento dei tempi di vestizione in orario di lavoro, l'introduzione della banca delle ore, l'aumento delle maggiorazioni per lavoro supplementare/straordinario e l'aumento delle indennità per lavoro ordinario notturno e festivo". Per la Fp Cgil tratta di "un altro importante passo per migliorare le condizioni di lavoro e assicurare dignità alle lavoratrici ed ai lavoratori del terzo settore, con l'adeguamento dei salari e il consolidamento dei diritti".

Lazio: sindacati, troppe carenze in sanità, servono assunzioni

Lun, 17/06/2019 - 17:45

“Tra pensionamenti e uscite per quota 100, il sistema sanitario regionale rischia di non reggere alla prova del turn-over: le cinquemila assunzioni programmate vanno almeno raddoppiate”. Natale Di Cola, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini, segretari generali di Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fpl Roma e Lazio, hanno mandato un messaggio chiaro alla Regione Lazio durante l’audizione di oggi di fronte alle commissioni consiliari Salute (VII) e Lavoro (IX), alla presenza dell’assessore regionale Claudio Di Berardino.

“Il servizio sanitario è in condizioni di grave difficoltà e il pericolo è che a breve non sia più in grado di assicurare i livelli essenziali di assistenza”, hanno rimarcato i sindacalisti. “Se vogliamo che la salute resti un diritto per i cittadini del Lazio, allora la Regione deve fare di più: serve un piano serio di assunzioni che copra davvero i fabbisogni delle aziende sanitarie e ospedaliere, e serve uno sforzo vero di coordinamento dei percorsi di stabilizzazione: con le aziende che procedono in ordine sparso si rischia di disperdere competenze e di perdere il controllo sul funzionamento dei servizi”.

“Stabilizzazioni e reinternalizzazioni procedono a macchia di leopardo, e ancora va definito il percorso di stabilizzazione per i giubilari”, hanno detto ancora Di Cola, Chierchia e Bernardini, riscuotendo approvazioni trasversali tra i consiglieri di maggioranza e opposizione. “Se al Sant’Andrea e all’Ares118 siamo riusciti a far valere criteri di concorso in grado di valorizzare professionalità ed esperienza dei lavoratori già in servizio, all’Asl Roma 2 ci siamo trovati di nuovo alle prese con le prove pre-selettive. E a nulla serve aumentare da 300 a 800 il numero dei candidati ammessi all’esame: è fuori dalle regole e il prezzo lo pagherebbero comunque i precari e i pazienti”.

“Stesso discorso per le mobilità, dove le Asl adottano politiche non coordinate tra loro, concedendo o negando i nulla osta in modo discrezionale”, hanno precisato i segretari regionali delle categorie di Cgil, Cisl e Uil. “E’ indispensabile che la Regione governi il sistema ed eserciti il controllo. Servono pochi principi chiari e rigorosamente applicati da tutti. I concorsi devono servire da bacino di reclutamento per tutte le aziende della regione, le selezioni devono riconoscere il valore delle competenze specifiche e delle attitudini dimostrate sul campo, gli organici devono essere misurati sui bisogni di salute reali delle persone”, hanno concluso Di Cola, Chierchia e Bernardini. “Oggi la politica ha dato segno di buon senso impegnandosi a correggere gli errori. Ma le buone intenzioni non bastano. Al prossimo incontro, fissato tra un mese, valuteremo i progressi, pronti a mettere in campo tutte le azioni a tutela di lavoratori e cittadini”.

Piaggio, l'integrativo non si sblocca. Quattro ore di sciopero

Lun, 17/06/2019 - 17:00

L’incontro di oggi (17 giugno) a Firenze non ha sbloccato la trattativa sul contratto integrativo di gruppo. La direzione aziendale ha dato alcune disponibilità, ad esempio in tema di recepimento della richiesta sindacale di poter accedere alla detassazione del premio, ma non entra ancora nel merito della parte economica e insiste a voler rivedere la disciplina dell’orario di lavoro plurisettimanale. 

Il prossimo incontro è fissato il 16 e 17 luglio e per allora, si legge in una nota Fim, Fiom e Uilm, "chiediamo alla direzione aziendale di dare risposte concrete a tutti gli aspetti sollevati, e a sostegno delle richieste sindacali sono proclamate 4 ore di sciopero per tutte le aziende del gruppo Piaggio da stabilire a livello aziendale entro la data del prossimo incontro".

Fim, Fiom e Uilm ribadiscono che "occorre stabilire nuovi indicatori del premio chiari e intellegibili, anche per rendere più raggiungibili le cifre teoriche dell’accordo del 2009, dato che in concreto in questi anni sono stati erogati solo i 1.200 euro anticipati con quote di 100 euro mensili, a fronte di un importo potenziale annuo massimo di 3.000 euro. Anzi la storia di mancate erogazioni rende ragionevole stabilire gli obiettivi di anno in anno, così da avere momenti di effettiva verifica".

Per i sindacati "non solo i 1.200 euro annui anticipati mensilmente non possono essere messi in discussione, ma è opportuno rivedere al rialzo le somme anticipate, anche per evitare che un eventuale accordo firmato oggi produca benefici retributivi solo con il saldo dell’anno successivo. Anche sulla base della disponibilità aziendale, bisogna provare a cogliere le opportunità di detassazione offerte dalla normativa sui premi variabili e condizionare alla volontarietà qualsiasi eventuale percezione di somme sotto forma di flexible benefits (beni e servizi del così detto welfare aziendale). Stante la nuova disponibilità aziendale ad accelerare la trasformazione dei PTV in Full-Time, è indispensabile che l’azienda faccia una proposta concreta". Al contempo "deve essere affrontato il tema dei contratti a tempo determinato che hanno prestato o presteranno la loro attività lavorativa in Piaggio".

Sui temi dell’ambiente e della sicurezza, "chiediamo finalmente di chiarire in apposito incontro quali azioni possano essere intraprese per la climatizzazione e per migliorare l’ergonomia. Questo è il primo modo per combattere il tasso di assenza, di cui anche nell’ultimo incontro la direzione aziendale si è lamentata, proponendo peraltro di inserire apposito e ulteriore indice nel Premio".

Infine, sulla flessibilità oraria (così detto plurisettimanale) "si ribadisce che non deve essere oggetto di revisione la disciplina già vigente, di cui l’azienda si sta avvalendo e che è pienamente adeguata alle attuali esigenze, che come noto sono purtroppo caratterizzate nel corso di anno da periodi di ricordo agli ammortizzatori sociali".
 

Landini, aggressione fascista gravissima a ragazzi Cinema America

Lun, 17/06/2019 - 15:59

L'aggressione subita dai ragazzi del Cinema America a Roma “è una cosa gravissima, un'aggressione fascista che va combattuta e non sottovalutata nel modo più assoluto. Credo che sia necessario reagire”. Lo afferma il segretario generale della Cgil Maurizio Landini a margine di un convegno della Fillea. Per il sindacalista, “bisogna far rispettare le leggi che ci sono nel nostro Paese e sarebbe necessario che tutte le forze politiche e tutti soggetti sociali prendessero le distanze, perché credo che sia davvero un segnale molto pericoloso che ci riporta indietro negli anni”.

Bombardier: Fiom Savona, lavoratori in sciopero

Lun, 17/06/2019 - 15:46

Sono in sciopero oggi (17 giugno) i lavoratori della Bombardier di Savona, dal pomeriggio sino a fine turno. La protesta è stata indetta per bloccare le attività di omologazione propedeutiche alla consegna delle locomotive DC3. “Come deciso durante l'ultima assemblea dei lavoratori dopo l'incontro dello scorso 6 giugno al Mise – spiega la Fiom locale in una nota – intendiamo bloccare l'attività di consegna in assenza di una chiara indicazione sul piano industriale in grado di dare certezze al sito”.

Pertanto, proseguono le tute blu, “viene messa in campo la prima delle otto ore di sciopero proclamate. Siamo ovviamente pronti a ulteriori iniziative di mobilitazione qualora, avvicinandosi la data del prossimo incontro al Mise, previsto a metà luglio, non dovessimo avere le notizie che attendiamo da tempo: certezze sui carichi di lavoro per Vado Ligure e governance del settore della produzione di materiale rotabile, per dare prospettive a tutti gli stabilimenti presenti sul territorio nazionale”.

Carceri: Fp Cgil, rivolta Poggioreale conferma nostre preoccupazioni

Lun, 17/06/2019 - 15:31

“Per fortuna questa volta nessun poliziotto penitenziario è finito in ospedale, ma non passa giorno che non si registri un'aggressione al personale o una rivolta nelle carceri del nostro Paese. È inaccettabile”. Questo il commento della Fp Cgil Polizia penitenziaria sulla rivolta nel carcere di Napoli Poggioreale. 

“Abbiamo indicato ai vertici dell'amministrazione penitenziaria quali sono le misure urgenti da adottare per tamponare una situazione che sta sfuggendo di mano – afferma il responsabile nazionale della Fp Cgil Pol Pen, Massimiliano Prestini –, ma senza un piano straordinario di assunzioni, che possa colmare la carenza di organico che a oggi supera le 4 mila unità, qualsiasi sforzo prodotto potrebbe risultare vano. Per questo torniamo, ancora una volta, a sollecitare l'intervento del ministro Bonafede. Basta con le promesse, è il momento di passare dalle parole ai fatti”.

“Ancora un episodio grave di tumulto pericoloso scoppiato nel carcere di Poggioreale – aggiunge Salvatore Tinto, segretario regionale Fp Cgil Campania del settore – sedato con oramai proverbiale sacrificio e abnegazione dal personale della Polizia penitenziaria che ogni giorno vede mettere a repentaglio la propria sicurezza, sottorganico, sovraffollamento delle carceri, organizzazione confusa e contraddittoria. Oggi ancora un grave episodio nel carcere di Benevento, dove un detenuto ha provocato un incendio in cella che ha causato danni a tre poliziotti penitenziari costretti a ricorrere alle cure mediche. Davvero è stato superato ogni limite. Se non ci saranno risposte, siamo pronti ad ogni forma di mobilitazione”.

Landini, «proposta Fillea utile anche per altri settori»

Lun, 17/06/2019 - 15:29

Una proposta industriale importante. E utile anche per altre categorie e altri settori: perché solo crescendo dimensionalmente o aggregandosi le imprese sono in grado di poter oggi competere a livello globale. Così Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, nel suo articolato intervento che ha concluso l’iniziativa organizzata a Roma dalla Fillea “Per un vero sblocca cantieri. Una proposta di politica industriale di sistema”, che ha chiamato a raccolta sindacalisti, economisti ed esponenti del mondo delle banche e delle imprese sulla sua proposta di “sblocca cantieri finanziario”, una società veicolo partecipata da Cdp e banche per far ripartire il settore con un serio progetto di politica industriale in cui il ruolo degli investimenti pubblici sia centrale.

“In una fase complessa come questa – ha detto Landini – è importante che il sindacato sia protagonista, misurandosi con le sfide del futuro e tenendo ovviamente sempre al centro le persone e i lavoratori. Giusto dunque non parlare solo tra di noi, ma misurarsi con i soggetti che sono anche le nostre controparti: c’è bisogno di discutere e fare accordi nell’interesse del paese, fermo restando il fatto che i diversi soggetti hanno interessi e idee che possono anche essere differenti”. Purtroppo, “a questo tavolo manca l’altro interlocutore fondamentale, vale a dire il governo, con cui è necessario misurarsi, ma che invece sembra non avere intenzione di ascoltare”.

Resta il fatto, per il sindacalista, che il nostro paese sta sempre più arretrando in confronto agli altri paesi e su questa situazione “occorre intervenire”, anche perché “l’Italia appare una realtà sempre più sfiduciata” e bisogna fare presto, perché il tempo per ripartire “è quasi finito, anzi siamo già ai supplementari”.

Bene quindi, ha osservato, pensare al coinvolgimento dei Cdp (“ma le forme di finanziamento potrebbero anche essere altre”) che sostenga “la possibilità che le imprese del paese crescano o si uniscano. Bisogna interrogarsi infatti su cosa significhi oggi un'azione di politica industriale e secondo me un intervento anche pubblico non è più evitabile. Se non lo facciamo, tante imprese rischiano di saltare e si perderanno tanti posti di lavoro, con il paradosso che ciò avviene in un settore in cui il lavoro c’è”.

In una prospettiva che guarda al futuro Landini ha toccato un altro tema che gli sta particolarmente a cuore, quello della partecipazione dei lavoratori: “I lavoratori è giusto che vengano informati e dicano la loro, perché in gioco non c’è solo la paga e il posto, ma il futuro sostenibile del pianeta”.

Il segretario generale della Cgil ha poi rimarcato dei dati gravi per lo sviluppo: il fatto cioè che il rapporto tra la capitalizzazione in borsa e il Pil in Italia è un terzo di quello francese e tedesco, mentre rallentano gli investimenti privati e soprattutto quelli pubblici, con un 30 per cento in meno dal 2008 a oggi. Di fronte a questi dati, in un’ottica anche europea, il governo deve agire, fare la sua parte, “ma se invece ti inventi i minibot stai prendendo in giro le persone e non mi misuri con le cose che potresti fare”.

In Italia il risparmio privato è molto ricco, ebbene “io credo, pur non essendo un economista, che costruire un’offerta per queste persone che con tutte le sicurezze garantite permetta loro di investire per far ripartire il paese potrebbe essere una buona idea”. Stesso discorso può valere per i fondi previdenziali: “Se mettiamo assieme i fondi contrattuali e quelli non contrattuali – e stiamo parlando di più di 100 miliardi di euro –, abbiamo una grande massa di soldi di lavoratori che servono sì per garantirsi un rendimento pensionistico, ma che con le massime garanzie possono essere utilizzati per difendere posti di lavoro in Italia. Non è sovranismo, ma al contrario dare un senso forte all’idea di Europa”.

Dopo aver ribadito il suo giudizio negativo sullo sblocca cantieri del governo giallo-verde, Landini ha sottolineato come la proposta dello sblocca cantieri finanziario lanciata dalla Fillea può essere utile anche in altri settori, “perché ovunque è necessario ingrandirsi per sopravvivere. Penso alla Telecom: vogliamo continuare a spezzettare o proviamo a ragionare su un’idea diversa?”. Anche per la automotive è la stessa cosa, e il tentativo di fusione Fca-Renault dimostra che per sopravvivere bisogna crescere: “Se non fai alleanze non vai da nessuna parte. Su 89 milioni di auto che si fanno nel mondo, 30 milioni vengono dalla Cina: ormai ci si confronta con i capitalismi di Stato. E se prendiamo le auto elettriche, Francia e Germania stanno provando a fare un consorzio, perché lì il futuro è di chi controlla le batterie per le ricariche”.

Insomma, per il numero uno della Cgil i processi di trasformazione in atto nei settori produttivi sono di una tale portata quanto a investimenti “che è molto difficile pensare possano avvenire senza che ci sia un intervento dello Stato”. “Ma per questo – ha attaccato – serve una politica che sia all’altezza della sfida e non che faccia campagna elettorale 365 giorni l'anno. Occorre invece che sia in grado di fare il proprio mestiere: disegnare un futuro”.

Cardarelli, Fp Cgil Campania: siamo in emergenza

Lun, 17/06/2019 - 15:28

“Quanto accaduto al Pronto soccorso dell’Ospedale ‘Cardarelli’ di Napoli, nella notte tra venerdì e sabato, così come riportato nella dettagliata relazione del responsabile Ps-Obi, inviata ai vertici aziendali e ai sindacati, è di una gravità inaudita. Purtroppo, quanto da tempo stiamo denunciando è accaduto nel più grande ospedale della Campania per la concomitanza di due fattori: la riduzione di personale nell’area dei servizi di emergenza (Pronto soccorso e Osservazione breve), senza che nelle settimane precedenti si sia trovata un'idonea soluzione, e il delirante blocco dei ricoveri imposta dal ‘Bed manager’, nonostante la presenza di otto posti letto disponibili per il ricovero, con il risultato che alcuni pazienti sono restati impropriamente in osservazione. Se a ciò si aggiunge che un paziente in pericolo di vita, a seguito di un'intossicazione da monossido di carbonio, proveniente per trasferimento da Potenza, sia stato assistito in camera iperbarica senza cartella di ricovero, vuol dire che si è superato il limite della decenza”. È quanto denunciano in una nota congiunta Fp Cgil Campania e Fp Cgil Medici.
 
“Sono trascorsi meno di quattro giorni da quando la Fp Cgil ha denunciato l'inutilità della circolare regionale del 7 giugno scorso e ha chiesto al Commissario ad acta interventi eccezionali, a fronte di una situazione di estrema gravità che, nell'imminenza del periodo estivo e con l’avvio delle Universiadi, sta per abbattersi sui servizi ospedalieri di emergenza sanitaria di Napoli e dell'intera Campania. La crisi organizzativa dei Pronto soccorso in Campania, di cui il Cardarelli rappresenta l’emblema, tenderà ad acuirsi nelle prossime settimane per l'assenza di governo e di programmazione del sistema: non c’è più tempo da perdere, bisogna intervenire con la massima tempestività. Dalla stampa si apprende di un'imminente convocazione, da parte della Regione, dei sindacati della dirigenza medica: a fronte di una situazione drammatica di estrema gravità, che mette in serio pericolo il diritto alla vita e il benessere psicofisico di cittadini e operatori, ribadiamo di attendere, da questo incontro, interventi urgenti ed eccezionali per affrontare una situazione che sta implodendo", continuano le due sigle.

“È necessario e improcrastinabile garantire un adeguato numero di personale nei servizi di emergenza sanitaria ospedaliera; bisogna assolutamente assicurare i turni in Pronto soccorso per garantire cure appropriate ed evitare il ‘burnout’ del personale; bisogna che l’Osservazione breve ritorni alla sua funzione primigenia e i pazienti che necessitano di ricovero siano trasferiti nelle specifiche Unità operative e tutto l’ospedale deve assicurare la presa in carico del paziente in emergenza. Se ciò non dovesse avvenire, ognuno si assumerà le proprie responsabilità, di fronte ai cittadini e ai professionisti dei Pronto soccorso”, concludono le organizzazioni sindacali.

Lirica: sindacati, stabilizzare i precari delle fondazioni liriche

Lun, 17/06/2019 - 15:23

“Siamo a conoscenza del fatto che in questi giorni il governo discuterà un decreto legge sulle Fondazioni Liriche, per trovare una soluzione ai precari, che in questo settore sono cresciuti ben oltre le necessità”, così annuncia un comunicato unitario firmato da Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Fials Cisal.

“Pur se questo settore ha la necessità di attingere a personale aggiuntivo, per coprire le esigenze di determinati spettacoli – continuano i sindacati –, in questi anni di crisi, grazie a una specifica deroga per le assunzioni a termine, i precari hanno sostituito quello che dovrebbe essere personale a tempo indeterminato. La Corte di giustizia europea ha contestato questa deroga e quindi questi lavoratori rischiano il posto di lavoro, anche se precario”.

“Auspichiamo che il decreto legge stabilisca un percorso di stabilizzazioni e che non limiti in alcun modo il diritto del lavoratore di essere reintegrato in caso di violazione delle norme e garantisca i diritti di precedenza senza alcun limite rispetto alla maturazione dei periodi lavorati”, prosegue la nota. “I dipendenti delle Fondazioni Liriche hanno anche necessità di certezze contrattuali, sia a livello nazionale che territoriale – concludono i sindacati –. È necessario un confronto con il ministero per approfondire i problemi per lo spettacolo dal vivo”.  
 

Troppi infortuni, è sciopero al Porto di Ancona

Lun, 17/06/2019 - 14:51

Sciopero di due ore oggi (17 giugno) al porto di Ancona per i lavoratori del gruppo Ferretti e relativi appalti e subappalti, “per dimostrare vicinanza al lavoratore infortunato venerdì scorso e per affermare che la sicurezza è prima di tutto dignità”. Ne danno notizia Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil di Ancona, che “esprimono solidarietà e vicinanza” all'operaio di 46 anni vittima di un grave incidente presso il cantiere navale della Ferretti Group. “A distanza di poche ore dall'incidente mortale accaduto a un altro lavoratore, nel porto di Ancona – denunciano i sindacati – abbiamo assistito all’ennesimo infortunio che denota ancora una volta scarsa attenzione e rispetto della normativa sulla sicurezza del lavoro”.

“Pur sapendo che la Ferretti Group sta investendo da anni in formazione sulla sicurezza del lavoro”, spiegano i sindacati, “siamo molto preoccupati per l’ultimo incidente che ha riguardato un lavoratore di una ditta esterna in subappalto”. “Per questo – prosegue la nota – si chiede alla Ferretti di vigilare di più sulla catena dell’appalto, perché dall’esperienza sindacale sappiamo che proprio nella cantieristica navale si annidano le maggiori inadempienze sulla normativa della sicurezza”.

Oggi nel cantiere della Ferretti, eccellenza navale anconetana, sono impegnati circa 350 lavoratori diretti dei due marchi Ferretti, Crn e Custom Line, più circa 600 dipendenti delle varie aziende in subappalto. “Numeri importanti che impongono una continua vigilanza sul rispetto delle norme sulla sicurezza, sull'organizzazione del lavoro e investimenti in formazione continua sulla sicurezza, sia dei lavoratori Ferretti sia delle ditte esterne in subappalto”, concludono le tre sigle.

Sempre nella giornata di oggi si è svolto il previsto incontro tra Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti con la Prefettura. I sindacati hanno chiesto che la rappresentanza del governo si faccia promotrice di un tavolo di coordinamento in ambito portuale con gli enti preposti al controllo e alla prevenzione della salute e sicurezza, e cioè Ispettorato territoriale del lavoro, servizi ispettivi della Asl, Inail e Regione Marche, oltre alle associazioni datoriali e sindacali operanti presso il porto.

“Il tutto – affermano in una nota – per giungere a un vero e proprio contrasto agli infortuni sul lavoro, vera piaga sociale del nostro tempo. La Prefettura, sempre attenta a questi temi, si è dichiarata disponibile ad affrontare da subito e concretamente la questione e, a breve, attiverà questo tavolo, come da tempo chiesto da Cgil, Cisl e Uil”.

Johnson & Johnson annuncia 70 licenziamenti a Pomezia

Lun, 17/06/2019 - 14:17

La Johnson&Johnson ha aperto una procedura di licenziamento collettivo per 70 lavoratori nello stabilimento produttivo Santa Palomba, Pomezia, lo scorso 6 giugno “Una decisione grave e irresponsabile”, commenta  Sergio Gallo, segretario della Filctem Roma Sud Pomezia Castelli. “Quanto emerso dal confronto avviato tra le parti – prosegue l’esponente della Cgil – oltre alla volontà di ridurre pesantemente l’organico, evidenzia anche l'assenza di un piano industriale e di investimenti finalizzati al consolidamento strategico e alla messa in sicurezza del sito. Servono soluzioni alternative – conclude – come la solidarietà e strumenti di responsabilità".

Non c'è pace per il trasporto pubblico in Umbria

Lun, 17/06/2019 - 12:54

I lavoratori di BusItalia Umbria sono in stato di agitazione e daranno vita a un sit-in sotto la sede dell'assessorato regionale ai Trasporti in piazza Partigiani a Perugia il prossimo 20 giugno, in occasione dell'incontro tra gli enti coinvolti nella gestione del trasporto pubblico locale nella regione, per chiedere di rivedere i tagli programmati che avrebbero ricadute anche dal punto di vista occupazionale.

La decisione – annunciata dai sindacati di categoria, Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta stamattina, lunedì 17 giugno a Perugia – è maturata dopo la comunicazione da parte aziendale delle pesanti criticità derivanti dalla delibera n°632 della Giunta Regionale dell’Umbria, in relazione alla riduzione immediata dei servizi di Tpl su gomma, che interessa tutte le aziende regionali del settore. 

“A fronte della mancata copertura finanziaria, già dal 2012, da parte del Fondo nazionale dei trasporti – spiegano i sindacati –, la Regione Umbria ha sempre scelto di intervenire con risorse di bilancio aggiuntive di anno in anno, anziché inserirle strutturalmente nel bilancio regionale come attuato in altre regioni. Ma per l’anno in corso le risorse aggiuntive, garantite negli anni passati, non sono state reperite”.  

In aggiunta a questa situazione, “gravano dei crediti già vantati dalle aziende dei trasporti per l’anno 2016-17-18, pari a 21 milioni di euro, che creano alle stesse aziende del settore ulteriori difficoltà finanziarie, mettendone, in alcuni casi, a rischio anche la sopravvivenza stessa. Per far fronte alle difficoltà economiche, è stato imposto dalla Regione un importante taglio del servizio ai cittadini in Umbria, pari a circa il 10%, con gravissime conseguenze sul servizio pubblico su gomma e il rischio di isolamento di parti del territorio regionale, oltre a rilevanti conseguenze sul piano occupazionale, con un taglio al momento di circa 190 turni lavoro, che coinvolgerebbe anche l’indotto”. 

Ricci (Cgil Campania), da Conte e papa Francesco due attenzioni diverse

Lun, 17/06/2019 - 12:47

“Quella che si apre è una settimana cruciale per il sindacato unitario e il mondo del lavoro nel Mezzogiorno. Domani (18 giugno, ndr) il Consiglio regionale della Campania si riunirà in seduta monotematica per discutere delle crisi industriali che interessano la nostra regione, a cominciare da quella complessa dello stabilimento Whirlpool di Napoli, dove 430 lavoratori e lavoratrici – e oltre 800 dell’indotto – da due settimane stanno portando avanti, insieme alle organizzazioni di categoria di Cgil, Cisl e Uil, una battaglia per evitare la chiusura di uno dei più importanti siti produttivi del Meridione che, in 50 anni di storia, ha offerto occupazione, qualità e professionalità nel settore dell’elettrodomestico. Sempre domani il premier Conte sarà in città ma, nella sua agenda, nessuna attenzione ai temi del lavoro”. È quanto afferma in una nota il segretario generale della Cgil Campania, Nicola Ricci.

“Ci saremmo aspettati che, in una fase così delicata per la nostra regione sul versante dell’occupazione, il premier avesse trovato spazio nella sua agenda per andare davanti ai cancelli dello stabilimento di via Argine per incontrare i lavoratori e le lavoratrici di Whirlpool ed ascoltare le loro storie, assicurando l’impegno del suo governo a mantenere in vita il sito produttivo, facendo rispettare accordi già assunti per investimenti e incremento dei posti di lavoro.  E invece, molto probabilmente, questa attenzione verrà riservata da papa Francesco, che venerdì sarà anch’egli in città, per portare un messaggio di speranza alla nostra terra, confermando la sua forte attenzione ai temi del lavoro e della solidarietà sociale, come già testimoniato durante l’udienza privata concessa sabato mattina a una delegazione della Cgil, guidata dal segretario generale Maurizio Landini".

“Ci auguriamo – prosegue Ricci - che il nuovo tavolo convocato al ministero dello Sviluppo Economico sulla vertenza Whirlpool di venerdì 21 giugno, possa rappresentare non l’ennesimo incontro interlocutorio tra governo, azienda e sindacati ma un punto di svolta verso la risoluzione della vertenza. Non possiamo più accettare promesse e minacce da parte di questo Governo. Esigiamo azioni concrete da chi si predica ogni giorno a parole un cambiamento che ad oggi rappresenta soltanto l’ennesima chimera per un territorio che non deve essere più considerato un peso ma una risorsa. La Cgil è in campo per questo e continuerà a sostenere ogni azione che possa portare al raggiungimento di questi obiettivi”.