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Aggiornato: 5 hours 25 min fa

Anpi-Arci-Cgil-Articolo21, solidarietà a Mimmo Lucano

Mar, 02/10/2018 - 12:58

“Riace, un piccolissimo paese quasi spopolato della profonda Calabria, è diventato un simbolo nel mondo. Il modello Riace è semplicemente la straordinaria dimostrazione che si può costruire un efficace sistema di accoglienza diffusa, che l’integrazione rappresenta un'importante occasione di sviluppo per il territorio, che costruire una società inclusiva e accogliente è un vantaggio per tutti”. Lo affermano in una nota Anpi, Arci, Cgil, Articolo21, Rete della pace e Libera dopo l’arresto del sindaco Mimmo Lucano.

“Un'utopia contro la quale negli ultimi mesi aveva fatto già balenare le sue accuse il ministro dell'Interno: la colpa di Riace sarebbe quella di aver accolto troppo, anche oltre le decisioni delle commissioni prefettizie. Sta di fatto che i finanzieri stamattina hanno arrestato, ai domiciliari, l'uomo-simbolo di quella esperienza, il sindaco Mimmo Lucano, con l'accusa – tra l'altro – di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina”.

Così conclude la nota: “Le inchieste della magistratura si rispettano sempre, ma questa ordinanza nei fatti blocca l’esperienza più significativa che dimostra come integrazione e accoglienza siano la chiave di volta per risollevare l’intero Paese. Restiamo in attesa di conoscere i dettagli del provvedimento, ma esprimiamo solidarietà al sindaco Mimmo Lucano e ci mobiliteremo per confermare tutta la nostra vicinanza alla comunità di Riace”.

Immigrazione come risorsa, parola a chi accoglie

Mar, 02/10/2018 - 12:29

In occasione della Giornata della Memoria e dell’Accoglienza, mercoledì 3 ottobre la Cooperativa sociale Dedalus, l’Associazione Laici Terzo Mondo e il Forum Disuguaglianze Diversità promuovono l’evento “L'immigrazione come risorsa per le comunità: pratiche di buona accoglienza”. L’incontro si terrà alla Sala della Regina della Camera dei deputati alle ore 11.00 e vedrà la partecipazione del Presidente Roberto Fico.

“Parlare di immigrazione e accoglienza appare oggi un esercizio complesso e difficile a causa di una diffusa percezione pubblica negativa – si legge nella nota che lancia l'iniziativa –. Al netto di questa difficoltà, chi lavora nei presìdi e nei servizi di accoglienza ha il dovere di non rinunciare a rivendicare la qualità e l'importanza della propria azione, sapendo raccontare tali attività non solo sul piano della tutela dei diritti delle persone accolte, ma anche in termini di buona spesa pubblica e di ritorno di questi interventi sul benessere collettivo”. 

A partire da queste considerazioni, la prima parte dell’incontro sarà dedicata alle testimonianze di chi sui territori porta avanti buone pratiche di integrazione. La sindaca di Chiusano D’Asti, Marisa Varvello, presenterà la Piattaforma di Chiusano che raccoglie idee di policy locali e nazionali relative all’accoglienza nelle aree interne; Rossella De Feo, dirigente scolastica IC Bonghi di Napoli, farà un focus sul ruolo della scuola nei processi di integrazione; Tiziana Bianchini di Cnca darà conto dell’importanza della lotta alla tratta; Rocco Conte di Laici Terzo Mondo si soffermerà sul valore della rete per le comunità interculturali; Andrea Trivero del Centro di Accoglienza Straordinaria di Pettinengo (BI) racconterà di come si può costruire economia attraverso l’accoglienza; Fatima Ouazri operatrice della Cooperativa Dedalus illustrerà la possibilità di rigenerazione urbana data dalle occasioni di incontro multi-culturale; Damiano Coletta, sindaco di Latina, si concentrerà sul ruolo degli enti locali nelle politiche per l’accoglienza.

Dialogheranno con queste esperienze Marco De Ponte, segretario generale di ActionAid Italia, Elena de Filippo, Università Federico II Napoli e presidente della Cooperativa Dedalus, Benedetta Tobagi, giornalista e scrittrice, Silvia Stilli, portavoce dell’Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale, Carlo Borgomeo presidente della Fondazione Con il Sud e Daniele Checchi, professore in Economia politica dell’Università Statale di Milano. Il dialogo sarà moderato da Andrea Morniroli, della Cooperativa Dedalus e membro del Comitato promotore del Forum Disuguaglianze Diversità. A seguire interverrà il presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico.

Come funziona il modello Riace (SCHEDA)

Mar, 02/10/2018 - 12:12

L'inizio. Il modello di accoglienza del comune di Riace è iniziato nel 1998, con lo sbarco di duecento profughi dal Kurdistan. In quell'occasione è nata l'Associazione Città Futura, per aiutare i migranti appena sbarcati mettendo a disposizione le vecchie case abbandonate dai proprietari emigrati negli anni dal paese. L'obiettivo era rivitalizzare un comune ad elevato rischio spopolamento. L’Associazione intitolata a Don Pino Puglisi aveva l'obiettivo di gestire le pratiche di asilo e ospitalità dei migranti all'interno del progetto Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) che, da quel momento in poi, hanno cominciato a popolare la cittadina. Grazie alle politiche di inclusione, Riace, che ha fatto da apripista al modello Sprar, è riuscita a dare ospitalità non solo ai rifugiati (per il momento sono 400 in tutto il paese), ma anche agli immigrati irregolari con diritto d’asilo, mantenendo in vita servizi di primaria importanza come la scuola e finanziando il comune con micro attività imprenditoriali legate all’artigianato e all'agricoltura.

Integrazione diffusa. L'integrazione dei migranti è assicurata da circa settanta mediatori culturali assunti dal Comune e al momento facenti parte del sistema Sprar. Sulla scia dell’esperienza di Riace, in questi anni i Comuni della Locride hanno aperto le porte ai profughi. Gioiosa Jonica, Stignano, Benestare, Africo e altri. Nel 2017 erano 194 i Comuni che in tutta la Calabria hanno aderito al sistema di accoglienza dei migranti Sprar. Il nuovo ‘decreto sicurezza’, varato dal ministro dell'Interno Salvini, cancellerebbe però questo sistema a vantaggio di centri di smistamento con finalità più detentive che integrative.

‘La moneta virtuale’. Per sopperire ai ritardi con cui arrivano i finanziamenti per i progetti di accoglienza, a Riace sono tuttora in uso dei “bonus”. Si tratta di una sorta di moneta virtuale nata circa dieci anni fa da un’idea del sindaco. Per ricevere i finanziamenti ci vogliono infatti sei o sette mesi. Il sistema ha come obiettivo l'incentivazione dell’economia locale. I negozianti di Riace si sono resi infatti disponibili ad accettare i bonus, che sono convertiti in euro non appena i fondi vengono erogati. I bonus equivalgono al pocket money di 2,5 euro al giorno per migrante, che diventano 175 euro mensili, 310 per due persone e 375 per un nucleo familiare da 3 persone in su.

Attività commerciali. Molti dei migranti e dei residenti di Riace trovano impiego presso le locali botteghe, cercando di rivitalizzare mestieri e tradizioni ormai in disuso. Negli anni sono nate diverse officine di ceramica, tessitura con telaio manuale e filatura della lana. Ma anche laboratori per la preparazione di conserve alimentari, lavorazione del latte, del pane e del cioccolato. Un vecchio frantoio con macine di pietra destinato alla produzione di olio d'oliva è stato ristrutturato e dotato di attrezzature moderne. Secondo il progetto originario, la struttura dovrebbe impiegare alcuni migranti attraverso lo strumento delle borse lavoro.

Scuole. Mentre in altri piccoli centri le scuole chiudono per mancanza di studenti, l'asilo finanziato dalla Regione Calabria nel 2017 ospita 30 bambini, tutti di diversa nazionalità, dando lavoro a 14 operatori. Le scuole (primaria, elementare e media) sono attive e multietniche allo stesso modo, così come anche il doposcuola.

Fattoria. Nella fattoria didattica, inaugurata a inizio 2018, la gente del luogo lavora insieme ai migranti allevando animali e coltivando prodotti della terra con metodi equi e sostenibili.

Ambulatorio. C’è anche un ambulatorio medico con un pediatra e un ginecologo che visitano gratuitamente gli abitanti del paese.

Albergo diffuso. Con un mutuo di 51 mila euro erogato da Banca Etica si è intervenuti su case abbandonate da decenni, di proprietà di emigranti mai più tornati. Con il consenso dei proprietari, sono stati rimessi a posto infissi e impianti e ospitati turisti solidali da tutto il mondo. Attraverso il recupero delle case abbandonate (una ventina) sono stati creati in totale 100 posti letto.

Fincantieri Palermo, il 10 incontro tra sindacati e assessore alle Attività produttive

Mar, 02/10/2018 - 12:03

I sindacati siciliani sono stati convocati, il prossimo 10 ottobre, presso la sede del'assessorato regionale alle Autorità produttive per affrontare il tema degli investimenti per i bacini di carenaggio di Fincantieri. La richiesta di un incontro con l'assessore Girolamo Turone era stata sollecitata dalla Fiom e dalla Cgil Palermo con l'iniziativa “Parla il cantiere. Investimenti e lavoro per il futuro di Palermo” del 3 luglio scorso. “La nostra richiesta è nota, è quella di tornare  a costruire navi, come avviene in tutti gli altri cantieri italiani – dichiara Francesco Foti, segretario provinciale della Fiom Cgil –. Per questo stiamo sollecitando una risposta dalla Regione e dal ministero allo Sviluppo economico sulle possibilità di uno sviluppo futuro del Cantiere navale di Palermo partendo dagli investimenti previsti sui bacini, per garantire la prosecuzione delle tre missioni che hanno fatto la storia del nostro stabilimento: costruzioni, riparazioni e trasformazioni navali”.

E una richiesta di incontro con il ministro dello Sviluppo economico,  Lavoro e delle Politiche sociali Luigi Di Maio, azionista di controllo di Fincantieri, per affrontare anche il “caso Palermo” è stata inoltrata in questi giorni dalla segretaria generale della Fiom Cgil nazionale Francesca Re David e dal coordinatore nazionale Fincantieri per la Fiom Fabrizio Potetti. Nella lettera a Di Maio, partendo dal fatto che la società Fincantieri è una grande multinazionale che gode oggi, superato un periodo di crisi, di un’importante fase di sviluppo, con  un portafoglio ordini di oltre 70 navi da costruire e carichi di lavoro medi per oltre 5,7 anni, la Fiom fa notare che  “questa grande mole di lavoro però non mette tutti i cantieri e le società del Gruppo nella stessa condizione”. “Nella lettera – spiega Foti – si mette in evidenza che in Italia e in Europa oggi c'è chi ha carichi di lavoro per oltre 10 anni, mentre altri vivono una profonda incertezza e non vanno oltre la costruzione di tronconi di navi da assemblare e da finire in altri cantieri italiani ed esteri, con fasi di forte riduzione di attività. Tra i cantieri penalizzati c'è il cantiere navale di Palermo”. “Nella richiesta di incontro – aggiunge Foti - si punta il dito sul fatto che il management Fincantieri ha strutturato un nuovo modello organizzativo che vede nella esternalizzazione di attività ritenute no-core e nella riduzione del personale, il suo fulcro. Già oggi ci sono alcuni cantieri dove la forza lavoro è a stragrande maggioranza organizzata in appalti e subappalti con una filiera lunga e frammentata fino all’inverosimile. Molti sono i pensionati al lavoro e i consulenti, mentre la disoccupazione è impressionante soprattutto delle giovani generazioni”, conclude Foti.

Sicurezza, Silp Perugia e Umbria: grave carenza di personale di polizia

Mar, 02/10/2018 - 11:16

Sono forti la preoccupazione e il disagio tra i lavoratori della polizia nella provincia di Perugia. Un disagio che è emerso con chiarezza nell’incontro tra il Silp Cgil, il sindacato dei lavoratori di polizia, e il presidente della Provincia (e sindaco di Foligno) Nando Mismetti, che si è svolto la scorsa settimana. “Abbiamo espresso al presidente Mismetti tutta la nostra preoccupazione per l’indirizzo che la discussione sul tema sicurezza sta prendendo in questo ultimo periodo – spiegano Mirko Cerasoli e Libero Luchini, rispettivamente segretario provinciale e regionale del Silp Cgil –, in particolare dopo l’omicidio di Perugia: si parla di inviare l’esercito, di aprire nuovi posti di polizia in alcune aree della città, ma questo, a nostro avviso, non è il modo di affrontare in maniera costruttiva e strutturale il problema”.

Per il Silp c’è infatti all’origine un grave problema di cronica carenza di personale, che riguarda non un quartiere o una città, ma tutta la provincia: “Gli uffici periferici della Questura (posto di polizia presso l’aeroporto di Perugia, commissariati di Città di Castello, Assisi, Foligno e Spoleto) sono ad esempio in gravissima difficoltà – denunciano Cerasoli e Luchini – tanto che i colleghi in servizio hanno avanzato numerose domande di trasferimento”. “Perché – spiegano i due poliziotti sindacalisti – non ci sono più le condizioni minime per poter svolgere in maniera serena il proprio dovere e quindi si è pronti anche ad andare lontano dai propri affetti o a cambiare ‘specialità’, abitudini, turni e conseguente stile di vita per poterle migliorare”.

“Il tema della sicurezza è troppo serio per essere trattato in maniera strumentale e approssimativa dopo qualche evento tragico – commenta Filippo Ciavaglia, segretario generale della Cgil di Perugia –. Al contrario, come ci ricorda costantemente il nostro sindacato di polizia Silp Cgil, c’è un problema strutturale di mancanza di personale e di qualità del lavoro per gli operatori della sicurezza. Di fatto – prosegue Ciavaglia – si lavora soltanto grazie alla disponibilità degli agenti che accettano di fare doppi turni, ‘cambi turno a domanda’ e di aderire allo straordinario che, peraltro, viene regolarmente pagato in ritardo e a cifre che definire irrisorie è un eufemismo. Se si ha davvero a cuore la gestione della pubblica sicurezza sul territorio, è da qui che occorre partire”, conclude Ciavaglia. 

Lombardia, 18.000 famiglie in attesa del piano di contrasto alla povertà

Mar, 02/10/2018 - 10:52

Sono oltre 18.000 le famiglie in Lombardia, pari a più di 55.000 persone, che nei primi sei mesi del 2018 hanno iniziato a beneficiare del reddito di inclusione Rei, con un importo medio dell'assegno di 269,29 euro mensili. Il numero è destinato ad aumentare, dal momento che dal 1° luglio scorso il ReI è misura universale, per cui, per accedervi, sono valutate le sole condizioni economiche e non più il requisito familiare (presenza di minori, di una persona con disabilità, di una donna in gravidanza, un disoccupato ultra 55enne). 

“Siamo in attesa che la Regione completi al più presto la stesura del Piano regionale contro la povertà, come da impegni previsti dal Programma regionale di Sviluppo della XI legislatura, che ha recepito le indicazioni del dlgs 147/2017. Piano che dovrà prevedere un finanziamento adeguato per rafforzare i servizi sociali e le reti di protezione e di riattivazione anche lavorativa sul territorio, con lo scopo di dare concrete risposte alle persone che vivono in condizioni di estrema povertà nella nostra regione, con particolare attenzione alle famiglie con minori”, si legge in una nota dell'Alleanza contro la povertà della Lombardia.

I 96 ambiti territoriali, in cui sono articolati i 1.523 Comuni in Lombardia, potranno ricevere circa 32 milioni di euro già stanziati dal piano nazionale per l’implementazione delle reti sul territorio, solo dopo che il Piano regionale sarà presentato e approvato dal ministero. “Il finanziamento e il rafforzamento dell’infrastruttura sociale sul territorio sono fondamentali per la predisposizione dei progetti personalizzati di inserimento. Nel mese di ottobre, in base alla norma di legge, le persone beneficiarie del Reddito di inclusione rischiano di vedersi sospeso l’assegno mensile erogato dall’Inps qualora non abbiano potuto ancora sottoscrivere il progetto personalizzato per avviare il percorso di uscita dalla povertà”, continua la nota.

Il piano regionale dovrebbe tra l’altro prevedere indirizzi per favorire una maggior relazione tra politiche sociali, sanitarie, del lavoro, della formazione, della casa, della famiglia, per assicurare interventi adatti a sostenere l’inclusione delle persone che hanno bisogni complessi. “Tenuto conto che le dimensioni territoriali degli ambiti sociali e del lavoro non coincidono, attendiamo che il piano individui anche le modalità per favorire interventi che rendano più agevole l’accesso ai servizi alle famiglie residenti in comuni appartenenti ad ambiti territoriali non coincidenti. L’Alleanza contro la povertà della Lombardia conferma l’impegno a volersi confrontare con la Regione per la definizione del Piano, e per l’attuazione del Rei sui territoria sostegno delle famiglie e persone in condizioni di povertà”, termina il comunicato.

Camusso in corsa per la guida del sindacato mondiale

Mar, 02/10/2018 - 10:28

È online da ieri il sito www.susannacamusso.info che appoggia la candidatura di Susanna Camusso alla guida dell'Ituc, la confederazione sindacale internazionale. La segretaria generale della Cgil ringrazia i tanti “sindacati che mi appoggiano e mi voteranno” e propone “un Ituc che abbia i denti per sfidare il capitalismo globale”, “per mettere pressione e far cambiare politica alle istituzioni finanziarie internazionali”.

“Le politiche neoliberali – si legge ancora sul sito che appoggia la candidatura – hanno contribuito a creare una divisione tra i lavoratori. Vediamo i nativi contro gli immigrati, i sindacalisti contro i non sindacalizzati, il Sud contro il Nord. È tempo di fermare qualsiasi divisione, è tempo di cambiare”. La scelta avverrà a Copenhagen nel congresso dell'Ituc dal 2 al 7 dicembre.

Arrestato il sindaco di Riace

Mar, 02/10/2018 - 10:12

I finanzieri del Gruppo di Locri hanno eseguito alle prime luci dell'alba un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Locri che dispone gli arresti domiciliari nei confronti di Domenico Lucano, sindaco del Comune di Riace, e il divieto di dimora per la sua compagna, Tesfahun Lemlem, nell'ambito dell'operazione denominata “Xenia”. Le accuse per Lucano sono favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e fraudolento affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti.

“Arrestato perché accoglie chi ha bisogno? Arrestato perché salva il suo piccolo paese dall’abbandono?”, scrive in un post su Facebook il segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra. “Le inchieste della magistratura si rispettano sempre, ma questa ordinanza nei fatti blocca l’esperienza più significativa che dimostra come integrazione e accoglienza siano la chiave di volta per risollevare l’intero Paese. Restiamo in attesa di conoscere i dettagli del provvedimento, ma esprimiamo solidarietà al sindaco Mimmo Lucano e valuteremo le iniziative di mobilitazione per confermare tutta la nostra vicinanza alla comunità di Riace”.

“Continua l’accanimento contro Mimmo Lucano, sindaco di Riace. Il suo modello di accoglienza verso i migranti è da tempo sotto attacco, e oggi arriva l’arresto per la paradossale accusa di favoreggiamento all’immigrazione clandestina”. Lo dichiara in una nota Francesca Re David, segretaria generale della Fiom Cgil. “Abbiamo sempre sostenuto le politiche di concreta integrazione portate avanti con coraggio da Mimmo Lucano e staremo al suo fianco anche in questo momento. È ancora più necessaria una mobilitazione nazionale contro il razzismo e per i diritti dei migranti, per l’accoglienza e per il lavoro di tutte e tutti”.

Sui social si diffonde l'hashtag #iostoconMimmoLucano, rilanciato anche dalla Filctem Cgil che scrive: “Saremo sempre al fianco di chi difende i deboli”. 

Saremo sempre al fianco di chi difende i deboli. #iostoconmimmolucano pic.twitter.com/lJk1QygKSV

— Filctem Nazionale (@filctemcgil) 2 ottobre 2018

Belgio in piazza contro la riforma delle pensioni

Mar, 02/10/2018 - 09:43

Decine di migliaia di manifestanti sono attesi oggi in piazza a Bruxelles per protestare contro la riforma delle pensioni voluta dal governo del premier Charles Michel. Lo riferisce l'agenzia di stampa Belga, secondo cui la giornata di mobilitazione, dopo quella di maggio, che aveva portato in piazza 70 mila persone nella sola capitale, arriva al culmine dello scontro tra i sindacati e il governo, che vuole riformare il sistema pensionistico – con l'aumento dell'età per lasciare il lavoro da 65 a 67 anni – e modificare la settimana lavorativa di 38 ore. Oltre che a Bruxelles, manifestazioni sono attese a Namur, Gand e Anversa, mentre a Liegi i sindacati hanno proclamato uno sciopero generale. Su twitter l’hashtag usato per la protesta è #manif2oct

RadioArticolo1, i programmi di martedì 2 ottobre

Mar, 02/10/2018 - 09:00
  • ore 09:00 - Voltapagina - Rassegna stampa del lavoro. Con Davide Colella
  • ore 10:00 - Work in news - Per le donne e per i giovani. Con Giovanna Cereseto, Cgil Genova e Liguria - Centro per l'impiego, si scende in piazza. Interviene Antonio Macchia, Cgil Brindisi - Le nuove sfide. Parla Vincenzo Manco, Forum Terzo Settore. A cura di Patrizia Pallara
  • ore 10:30 - Fare Flai - Premio Jerry Masslo. Interviene Igor Prata della Flai Cgil Caserta  - Caffè amaro. Con Denis Vayr, segretario generale Flai Cgil Piemonte
  • ore 11.00 - Gierreelle - Giornale Radio del Lavoro
  • ore 11:05 - Italia Parla - Nuova Cigs per salvare il salvabile. Con Tania Scacchetti, Cgil
  • ore 11:30 - Elleesse - Siete i benvenuti. Intervengono Maria Amata Garito, Università dei rifugiati, e Sara Consolato, Refugees Welcome
  • ore 12:00 - Gierreesse - Giornale Radio Sociale
  • ore 12:05 - Elleradio - L'autunno caldo della somministrazione. Intervengono Andrea Borghesi, segretario nazionale; Daniele Simon, Taranto; Francesco D'Alessandro, Nidil. In studio Simone Marinelli, Nidil Cgil
  •  ore 13:00 - Gierreelle - Giornale Radio del Lavoro
  • ore 15:00 - Consumeradio - Luce e gas, 109 euro in più. Con Marco Vignola, Unc - La scuola crolla. Interviene Adriana Bizzarri, Cittadinanzattiva - Locanda sociale. Con Emidio Mandozzi, Centimetro Zero. A cura di Patrizia Pallara
  • ore 15:30 - Tuttolavoro - Quotidiano di economia e sindacato
  • ore 15:35 - Elleservizi - Migranti nel mirino. Interviene Claudio Piccinini, coordinatore area immigrazione Inca Cgil
  • ore 15:45 - Memoradio - Marcia Perugia-Assisi. Un cammino di pace. Con Paolo Mirti, giornalista. A cura di Emiliano Sbaraglia
  • ore 16:00 - Gierreelle - Giornale radio del Lavoro
  • ore 16:05 - Tuttolavoro - Quotidiano di economia e sindacato - 
  • ore 17:00 - Ellecult - Insieme per l'articolo 9. Intervengono Vittorio Emiliani, giornalista, Andrea Incorvaia, archeologo, Claudio Meloni, Fp Cgil. A cura di Antonia Fama
  • ore 17:30 - Piazza del lavoro - Un patto territoriale per costruire una nuova comunità. Con Massimo Moretuzzo, Distretto di economia solidale del Medio Friuli. A cura di Simona Ciaramitaro
  • ore 18:00 - Gierreelle - Giornale Radio del Lavoro

Hag lascia Torino, è sciopero

Mar, 02/10/2018 - 08:00

È sciopero dalle ore 10 alle ore 16 nello stabilimento di Andezeno (Torino) della Hag. La protesta è organizzata da Flai Cgil e Uila Uil dopo l’annuncio del gruppo Jde di avviare la procedura di licenziamento collettivo per tutti i 57 dipendenti e la cessazione dell’attività, a partire dal 1° gennaio 2019, dell’unico sito produttivo italiano degli storici marchi dei caffè Hag e Splendid. Alle ore 11 lavoratori e lavoratrici saranno in presidio davanti alla sede del Consiglio regionale in via Alfieri, in occasione dell’incontro con i gruppi consiliari regionali: qui, come gesto simbolico, prepareranno del caffè che verrà offerto e distribuito durante il presidio.

Nel pomeriggio, alle 15, il sit-in si sposterà davanti alla sede dell’Unione industriale di Torino in concomitanza con il primo incontro per l’avvio della discussione tra sindacati e azienda. Flai e Uila chiederanno il ritiro della procedura e il mantenimento dell’attività. Già da ieri campeggia davanti allo stabilimento la tenda rossa della Flai in presidio permanente, mentre oggi le Rsu di Saiwa e della Lavazza andranno ad Andezeno a portare la solidarietà dei lavoratori di quelle aziende.

Fisac Cgil Lecce: Maurizio Miggiano eletto segretario generale

Lun, 01/10/2018 - 19:30

Maurizio Miggiano è il nuovo segretario generale della Fisac Cgil Lecce. È stato eletto dal VII Congresso provinciale di categoria, he si è tenuto lunedì 1 ottobre a Lecce nell’Hotel Tiziano e intitolato «Parole al Lavoro». Lo slogan ha fatto da cornice alla relazione della segretaria generale uscente, Paola Boccardo, e al dibattito che ne è seguito. Una frase che riprende il titolo del libro «Parole al Lavoro. La contrattazione al Monte dei Paschi di Siena. Un racconto lungo cinquant’anni (1968-2018)», presentato durante la giornata alla presenza di due degli autori, Antonio Damiani e Maurizio Framba (Toni Fibbi il terzo coautore).

Ai lavori del congresso hanno partecipato: la segretaria generale della Cgil Lecce, Valentina Fragassi; la segretaria regionale della Fisac, Lia Lopez; la segretaria nazionale della Fisac, Cinzia Ongaro, oltre ai rappresentanti di Cisl e First Cisl, Uil e Uilca e del mondo bancario.

Leccese di 59 anni, Miggiano proviene dal mondo del lavoro. Dopo aver lavorato nel Credito Popolare Salentino, ha seguito il destino di molti dipendenti della Banca del Salento, passando prima in Banca 121 e infine in Mps. Approda alla Fisac Cgil nel 2008. Due anni dopo entra nella segreteria provinciale e vi rimane fino all’elezione di ieri. Tra i suoi obiettivi principali c’è il reintegro dei lavoratori ex Mps transitati in Fruendo: "Una banca, che è un soggetto di diritto pubblico, non può pensare di non rispettare la legge. I lavoratori di Fruendo hanno vinto numerose cause in primo e secondo grado: hanno diritto a ritornare in Mps, che deve dare esecutività alle sentenze. La Fisac si adopererà sul territorio per coinvolgere tutte le istituzioni in modo da risolvere una questione che va avanti da ormai 4 anni".

Mignini&Petrini, c'è l'accordo sul premio di produzione

Lun, 01/10/2018 - 19:04

È stata sottoscritta questa mattina l’ipotesi di accordo del gruppo Mignini&Petrini, importante azienda produttrice di mangimi per animali. Ne danno notizia le organizzazioni nazionali sindacali di Fai, Flai e Uila. L’accordo prevede sia un incremento dell’11% del premio di produzione, che arriverà alla fine del quadriennio a 1500 euro complessivi, sia la rimodulazione delle percentuali relative ai parametri, "al fine di garantire un maggior riconoscimento economico, anche grazie ad incontri di verifica sui parametri", spiegano i sindacati.

È stata inoltre introdotta la riunione di tutte le Rls di sito una volta l’anno e sono state riconfermate le buone relazioni industriali. L’intesa, che dovrà ora passare al vaglio delle assemblee dei lavoratori, va considerata - secondo Flai, Fai e Uila - migliorativa rispetto al passato proprio per aver ottenuto la rimodulazione dei parametri economici.

Incontro positivo tra sindacati e Di Maio

Lun, 01/10/2018 - 18:25

"Un incontro importante, durante il quale abbiamo ricevuto buone rassicurazioni sul rifinanziamento degli ammortizzatori sociali, sul sostegno alle politiche attive e sulla possibilità di proseguire la discussione con un tavolo tecnico". Lo afferma il segretario confederale della Cgil, Tania Scacchetti, dopo la riunione di oggi (1° ottobre) con il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, sul tema degli ammortizzatori.

“È chiaro - sottolinea - che la promessa di rifinanziamento degli ammortizzatori senza un quadro di politiche di sviluppo non è sufficiente. Abbiamo quindi sollecitato un confronto sulla legge di bilancio che, per quello che abbiamo finora letto, rischia di essere una legge che non contiene misure positive e sufficienti su lavoro, sviluppo, e nuove opportunità occupazionali. Inoltre abbiamo sollecitato il ministro a rimettere mano al Fis”. 

“Nell’incontro - ha concluso Scacchetti - non è stato affrontato nel merito il tema del reddito di cittadinanza, ma Di Maio ha annunciato che non sarà una misura in concorrenza con gli ammortizzatori sociali, e che troverà un nuovo finanziamento e nuove possibilità di intervento”.

"Rilevante e positiva l'apertura del tavolo al ministero del Lavoro sugli ammortizzatori sociali e le politiche attive'', commenta il segretario generale aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra. Nello specifico, Di Maio "ha dato disponibilità a riconoscere le proroghe per tutti gli ammortizzatori sociali in scadenza, a valutare il riconoscimento della cassa integrazione in deroga per la città di Genova nel provvedimento di conversione in legge del decreto urgenze". Per Ivana Veronese, segretaria confederale della Uil, "abbiamo avuto la conferma che sarà prevista una proroga agli ammortizzatori sociali, finanziata per l'anno corrente con la parte economica residua. Mentre dal prossimo anno e per i successivi il ministero prevede di inserire un finanziamento strutturale".

Cgil, Cisl e Uil erano state convocate per la prima volta col nuovo ministro per discutere su un tema decisivo: come “riorganizzare gli ammortizzatori sociali” cancellati dal Jobs Act. I tavoli aperti al Mise restano 144, più centinaia di vertenze ancora in atto a livello regionale, e in molte, pur avendo ultimato il triennio di ammortizzatori sociali, non hanno ancora concluso le ristrutturazioni. Insomma, è molta la carne al fuoco.

All'uscita dal Mise, lunedì scorso, Francesca Re David, segretaria generale della Fiom Cgil aveva commentato: “Di Maio si è impegnato a garantire continuità ai programmi in corso di riorganizzazione e ai contratti di solidarietà con un intervento entro il mese di ottobre, prima della legge finanziaria”. E ancora: “Il ministro si è reso disponibile ad avviare un tavolo di confronto sulle politiche industriali nei vari settori produttivi”.

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Migliaia di posti di lavoro a rischio

Sunia Palermo, Darwish rieletto segretario generale

Lun, 01/10/2018 - 17:53

Zaher Darwish rieletto segretario generale del Sunia di Palermo. Darwish, 55 anni, ex responsabile dei migranti per la Cgil Palermo, ex presidente del comitato direttivo regionale del sindacato, alla guida  del Sunia Palermo da tre anni, è stato rieletto all'unanimità dall'assemblea al XII congresso celebrato nella chiesa di San Giovanni Decollato. “Riteniamo che affrontare il tema della casa e avviare un processo di risposta ai problemi abitativi con idee innovative possa contribuire ad avviare un processo di rilancio dell'occupazione e del settore edilizio, utile a contrastare la recessione economica che sta attraversando la città -  dichiara Zaher Darwish -. Occorre superare la logica di carattere emergenziale degli interventi. E con l'utilizzo di finanziamenti anche del bilancio comunale avviare un processo di rigenerazione di tanti immobili che possono essere restituiti alla pubblica utilità. Attraverso la forma dell'autorecupero, ancora da noi poco valorizzata, si può risolvere il problema abitativo per decine di famiglie e nello stesso tempo ottenere la restituzione di spazi fruibili a tutti. A partire da una serie di concentramenti abitativi diffusi in città, come nel caso delle 72 famiglie che abitano nell'ex sede Onpi di Partanna Mondello, che sarebbero disposte a collaborare per recuperare le case”.

Pace e diritti umani, verso la Perugia-Assisi

Lun, 01/10/2018 - 17:48

Il ruolo dell'Europa per la pace, il tema dell'accoglienza dei migranti e il grande nodo del disarmo: saranno queste le tematiche al centro della due giorni di seminari e confronti promossa dalla Rete della Pace per i giorni 5 e 6 settembre in preparazione della Perugia-Assisi 2018, la tradizionale Marcia della Pace che vive quest'anno un'edizione particolare, non solo per una triplice ricorrenza (cento anni dalla fine della prima guerra mondiale, 70 dalla proclamazione della Dichiarazione universale dei diritti umani e 50 dalla scomparsa di Aldo Capitini), ma soprattutto per il momento politico che stanno vivendo l'Italia e l'Europa. 

In vista della grande manifestazione di domenica, per la quale sono attese decine di migliaia di persone da tutta Italia, la Rete della Pace, che "connette" numerose realtà sindacali, associative e studentesche, ha deciso di organizzare nell’ambito del “Meeting della pace e dei diritti umani” una serie di appuntamenti pubblici, mettendo a confronto moltissime realtà dell'universo del pacifismo italiano, tra le quali Anpi, Acli, Arci, Cgil, Cisl, Uil, Legambiente, Amnesty International, Save the Children Italia e molti altri. 

Tutti i seminari, le conferenze e gli incontri si svolgeranno presso la sala del Dottorato delle Logge della Cattedrale di San Lorenzo, in Piazza IV Novembre a Perugia. Il primo appuntamento è in programma per venerdì 5 settembre con inizio alle ore 10.15 e vedrà confrontarsi sul tema dell'Europa e del suo ruolo per la pace, Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, Carmelo Barbagallo, segretario generale della Uil, Piero Ragazzini, segretario Cisl, Roberto Rossini (ACLI), Carla Nespolo (ANPI), Francesca Chiavacci (ARCI), Vanessa Pallucchi (Legambiente), Virgilio Dastoli (Movimento Europeo), Stefano Castagnoli, (Mov. Federalista Europeo), Luca Visentini (CES) in video-conferenza e Silvia Stilli (AOI). 

Tra gli altri appuntamenti da segnalare (qui il programma completo) c'è senz'altro il "Dialogo sull’Articolo 11 della Costituzione italiana" che nella mattinata di sabato 6 ottobre vedrà confrontarsi Carla Nespolo (Presidente ANPI Nazionale) e Alex Zanotelli (Missionario Comboniano). E poi "l'Assemblea per l’affermazione della libertà e dei diritti dei popoli oppressi" che si terrà sabato 6 ottobre dalle ore 18.45 e vedrà confrontarsi rappresentanti della Palestina, della Siria, del Sahara Occidentale, di Iran e Iraq e del popolo Curdo. A coordinare i lavori saranno Luisa Morgantini (AssoPacePalestina), Fausto Durante (CGIL) e Franco Uda (ARCI). 

Salvini a Napoli, Schiavella (Cgil): «Servono fatti»

Lun, 01/10/2018 - 17:45

"Questa città ha bisogno di fatti concreti e non di slogan. Questa città, come capitale del Mezzogiorno, ha bisogno di misurare le scelte di questo governo in ragione a quanto intervengono sul meridione e a quanto sostengano e non contrastino i processi di integrazione, per rispondere alle tante emergenze che viviamo. Non ci sembra che questa sia la direzione presa dall'esecutivo". Lo ha detto il segretario generale della Cgil di Napoli, Walter Schiavella, intervenendo ad un incontro sulle Quattro Giornate promosso dalla Camera del lavoro e dall'Anpi. "Su questo, nei fatti - ha concluso Schiavella - giudicheremo l'azione del governo e ció che dirà domani a Napoli il ministro degli interni".

Dal Parlamento

Lun, 01/10/2018 - 17:34

Si sono svolte giovedì 27 settembre in Commissione Industria, Commercio e Turismo al Senato le audizioni informali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl sulla messa in sicurezza dei rifiuti nucleari. Qui il documento (pdf) preparato dall’area Politiche di sviluppo Cgil depositato in Commissione e il link per rivedere la diretta.

Prosegue in commissione Lavoro alla Camera l’esame delle proposte di legge per favorire l'equità del sistema previdenziale.

Mercoledì 3 ottobre alla Camera (commissioni congiunte I, Affari Costituzionali, e XI, Lavoro Pubblico e Privato) si terranno le audizioni nell'ambito dell'esame delle proposte di legge c.1066 Calabria e c.480 Calabria, "per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno dei minori negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia e delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità e delega al governo in materia di formazione del personale".

(a cura di Giorgia D’Errico)

«Dal governo un attacco alla libertà delle donne»

Lun, 01/10/2018 - 17:07

Il governo sta mettendo in discussione seriamente la libertà che le donne hanno conquistato in questi lunghi anni: non permetteremo né al parlamentare Pillon, né al ministro Fontana di riportarci nell'oscurantismo”. A dirlo è la segretaria confederale della Cgil, Rossana Dettori, rilanciando dai microfoni di RadioArticolo1 “Belle Ciao”, l’assemblea che sabato 6 ottobre riunirà le donne della Cgil al Globe Theatre di Roma per presentare la piattaforma di genere in vista del prossimo congresso: “Abbiamo costruito questa nostra piattaforma – spiega l’esponente della Cgil – per difendere i diritti generali delle donne sul lavoro e sulla vita: non si torna indietro, né sul divorzio, né sulla 194, né sul diritto all'inviolabilità del corpo delle donne. Su questo saremo molto chiare e costruiremo le alleanze con tutte le donne e con tutti gli uomini per i quali la libertà delle donne è una conquista democratica di questo Paese”.

“Abbiamo bisogno – aggiunge – di politiche che definiscano con chiarezza che l'uomo violento va allontanato: non può esserci una complicità dello Stato rispetto a questo. Quindi chiediamo con forza che il governo ci dica cosa vuole fare: non sono i migranti, non sono gli stranieri in questo Paese che uccidono e picchiano le donne; sono tutte violenze dentro le mura domestiche. E poi ricordiamoci che l'Italia è uno dei paesi che ha il differenziale più alto tra salario degli uomini e delle donne”.

La piattaforma che verrà lanciata il prossimo 6 ottobre a Roma è suddivisa in cinque punti, tra questi c’è la salute di genere, “perché le donne e gli uomini rispondono in maniera diversa agli interventi e alle terapie, e anche l'approccio che deve avere il medico quando cura un uomo e una donna è diverso”, aggiunge Dettori. In quest’ottica rientra la richiesta di “restituire risorse economiche ai consultori dotandoli di organici sufficienti a rispondere ai bisogni delle donne che vi fanno ricorso”.

Un altro punto riguarda ovviamente il lavoro. L’occupazione delle donne in Italia, si sa, è tra le più basse nei paesi occidentali, e i loro salari sono i più poveri, con vincoli come il part-time involontario sempre più diffusi. “Lo diciamo anche nel nostro Piano del lavoro, occorre prevedere percorsi strutturati ad hoc per le donne affinché abbiano pieno diritto all'occupazione; non come secondo salario da portare in famiglia, ma come diritto al lavoro così com’è sancito dalla Costituzione. Anche perché in una crisi economica così pesante come quella che abbiamo vissuto – conclude Dettori – il prezzo più alto l'hanno pagato proprio le donne, a cui è stato chiesto di tornare in casa: le hanno portate in una situazione tale che non vanno più nemmeno nei centri per l'impiego”.

 

Fca, De Palma (Fiom): necessario nuovo piano relazioni sindacali e investimenti sull’occupazione

Lun, 01/10/2018 - 16:44

L'ad di Fca, Mike Manley, ha comunicato le nuove nomine del management. Pietro Gorlier sarà il responsabile delle attività di Fca in Europa, Medio Oriente e Africa (Emea). Per Magneti Marelli il nuovo amministratore delegato è Ermanno Ferrari, mentre per Maserati Harald Wester viene nominato chief operating officer e mantiene il suo ruolo di responsabile tecnologico. 

"Fca sta attraversando un momento di grandi cambiamenti: dall’assetto proprietario, data l’incertezza sul futuro della Magneti Marelli, a quelli del settore, visto l’andamento dei principali mercati in cui è presente. Inoltre, il nuovo management, dovrà affrontare gli effetti delle eventuali nuove norme doganali e sulle emissioni". Lo dichiara in una nota Michele De Palma, segretario nazionale Fiom Cgil e responsabile automotive.

"Ma già oggi, le incertezze crescenti sulla situazione produttiva e occupazionale dei lavoratori degli stabilimenti italiani, si manifestano con il ricorso continuo a fermate e ad ammortizzatori sociali.
È necessario aprire un nuovo piano di relazioni sindacali basate sul confronto concreto per la realizzazione degli investimenti. Un confronto unitario, utile a innovare e garantire diritti e occupazione anche alla luce della scadenza del contratto collettivo specifico di lavoro”.