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Aggiornato: 4 hours 17 min fa

Autonomia, il rischio della secessione dei diritti

Mer, 20/03/2019 - 15:35

“No alla secessione dei diritti. L’autonomia differenziata divide e rende più povero il Paese”. Questo il tema del convegno promosso dalla Cgil e dalla Flc Cgil Basilicata a Potenza, nell’Aula Magna dell’università di Basilicata a rione Francioso, per discutere con voci autorevoli - a partire dal presidente Svimez Adriano Giannola - le caratteristiche principali e le conseguenze per il Mezzogiorno dell’autonomia differenziata. “Ancora oggi, nonostante si tratti di una materia così impattante sull’assetto costituzionale del nostro Paese, il tema dell’autonomia differenziata sta passando inosservato”, ha detto il segretario generale Cgil Basilicata Angelo Summa, alla tavola rotonda.

“Non si conoscono i suoi effetti – ha continuato - che pure arrivano da lontano, dalle riforme che hanno connotato gli ultimi 20 anni, dal titolo quinto in avanti,  fino alla questione meridionale che è irrisolta. La responsabilità, da un lato riguarda l’appannamento politico regressivo e culturale delle classi dirigenti del sud e le modalità con cui hanno utilizzo i fondi comunitari che ha giustificato la non attribuzione delle risorse del governo nazionale al sud. Dall’altro riguarda la mistificazione della realtà su cui poggi la proposta di autonomia differenziata".

Il residuo fiscale, ha spiegato Summa, "è una scatola vuota, un artificio costruito ad arte per dare alle regioni del Nord la possibilità di giustificare la loro necessità di risorse, dovuta alla crisi. Regioni come Lombardia e Veneto credono di poter risolvere i loro problemi economici sottraendo risorse al Mezzogiorno e, così facendo,  cristallizzando il gap tra nord e sud. Uno stratagemma che potrà funzionare nel breve periodo ma non nel lungo. Il nord deve almeno l’80% del suo sviluppo alla domanda che indirettamente viene dal Mezzogiorno. Come non capire, dunque, che il principio dell’autonomia differenziata rispecchia una visione regressiva, che spacca e divide il Paese, i cui effetti saranno deleteri anche in Basilicata?"

Ciò che preoccupa maggiormente, ha aggiunto, è che i fabbisogni standard verranno definiti da meccanismi legati al gettito dei tributi erariali. Non dalla povertà. E in assenza del peso politico del sud il rischio è di arrivare a uno squilibrio del Paese che è nettamente spaccato in due, in cui la parte più forte diventa cannibale a spese della parte più debole. La risposta è una: un coordinamento delle regioni del sud attraverso una visione comune e un patto di investimenti comuni".

"Non vogliamo contrapporre il Mezzogiorno al resto del Paese", a suo avviso. "Abbiamo bisogno di piano di investimenti nazionale, nell’applicazione dell’articolo 119 del federalismo della legge 42 sui costi standard in base al quale un servizio deve costare nella stessa maniera a Potenza come a Milano. È su questo che dobbiamo sfidare chi si candida a governare questa regione, senza cedere a slogan di chi viene in Basilicata spacciandosi per sovranista quando in realtà è portatore di una radicata cultura nordista”.

Ha aggiunto Paolo Fanti, segretario generale Flc Cgil Basilicata: “L’autonomia differenziata è un’idea sciagurata non solo per la scuola ma per il Paese intero. La scuola diventa regionale, il personale viene assunto e pagato dalle regioni, i concorsi si bandiscono su base regionale, perfino la valutazione del sistema farà capo alle regioni. È la fine del diritto all’istruzione come diritto sociale individuale da esercitare in maniera uguale indipendentemente dal luogo in cui si risiede ed è la fine della coesione sociale e dell’unità culturale del Paese, di cui la scuola è il primo presidio".

"La nostra idea di autonomia, che è fondata sui principi della nostra Costituzione, è ben altra – ha precisato Fanti - garanzia del diritto all’istruzione per ogni alunno in maniera uguale in ogni angolo del Paese attraverso la determinazione dei livelli essenziali delle prestazione in materia di istruzione e legge di principi nazionale per un’autonomia regolata e basata sulla leale collaborazione, intesa come intervento dello Stato a supporto delle aree più svantaggiate”.

Ha concluso il vice segretario generale Cgil nazionale Vincenzo Colla: “Non è solo una fatto economico ma uno svuotamento dei poteri di Stato che vengono decentrati, un paradosso politico. Abbiamo una debolezza di Stato che trasciniamo sui territori pensando di essere più competitivi nel mondo: sono più forte perché son padrone a casa mia. Ma così non si va da nessuna parte. Ed è incredibile che questa discussione c’è perché è dentro a un contratto, che poggia su un terreno che non regge".

Il sindacalista ha quindi proseguito: "Non posso andare in Veneto e fare il regionalista e poi qui, al Sud, in Basilicata, fare il sovranista. Non può funzionare. Non ci può essere discussione sul decentramento se non c’è governo forte di Stato. Pensiamo se avessimo 20 governi regionali diversi, saremmo debolissimi anche rispetto al resto d’Europa. Sapendo che la secessione c’è già, sulla sanità, sull’istruzione, sul diritto di mobilità, sul lavoro".

In un tale contesto, ha detto Colla, "è un errore attaccare solo il modello amministrativo. Bisogna chiedersi quale debba essere la rinascita del Sud, e la Cgil lo sta facendo. E la risposta non può essere la cultura per la quale ci consegnano un Nord che pensa alla produttività e un Sud che pensa all’assistenza, banalmente sintetizzata con reddito di cittadinanza e quota 100. Il problema è la cesura investimenti al Nord come al Sud senza precedenti, che non solo non crea lavoro ma aumenta quella secessione per cui al sud si sta peggio che al nord. Ecco perché le regioni del Nord pensano di competere da sole e senza il Sud. Niente di più sbagliato ed è su questo punto che bisogna lavorare”.

Italpizza: Cgil, sì a richiesta incontro in prefettura Modena

Mer, 20/03/2019 - 15:18

La Cgil di Modena dà la propria disponibilità alla prefettura di Modena a partecipare a un tavolo di confronto con l’azienda Italpizza, le cooperative appaltanti Evologica e CoFaMo e i sindacati Si Cobas e Cisl Uil da tenersi presso la Prefettura nei prossimi giorni sulla vertenza Italpizza. Tale incontro era stato convenuto nell’incontro in prefettura del 14 marzo scorso. La Cgil cittadina, “dopo aver inviato, unitamente alle proprie categorie Flai, Filcams e Filt, una rivendicazione a Italpizza e alle cooperative appaltanti, utile a definire le applicazioni contrattuali coerentemente con le attività svolte, auspica che si giunga al più presto a una convocazione in Prefettura di tutte le parti per giungere a una soluzione positiva della vertenza attualmente aperta”.

 

Sblocca cantieri, Genovesi (Fillea): si rischiano solo danni

Mer, 20/03/2019 - 15:06

“Se quanto si apprende oggi dai giornali sui possibili interventi sul Codice degli Appalti dovesse essere confermato e diventare decreto, non si sbloccherà nessun cantiere, ma si peggioreranno le condizioni di migliaia di lavoratori e si abbasseranno le soglie di trasparenza e qualità nei nostri settori”. Così dichiara in una nota Alessandro Genovesi, segretario generale della Fillea Cgil. “Se il governo volesse sbloccare gli attuali cantieri, dovrebbe intervenire soprattutto sulla riduzione dei cosiddetti tempi di attraversamento, agendo sugli articoli 202 e 204 del Codice, qualificare le stazioni appaltanti e ridurre i rischi di contenzioso e danno erariale per i dirigenti delle pubbliche amministrazioni, intervenire con un Fondo di garanzia, alimentato da Cassa depositi e prestiti, per dare continuità finanziaria alle imprese (e relativi indotti) che hanno già vinto le gare – da Astaldi a Tecnis, a Cmc, a Condotte – e ridurre i vari passaggi autorizzativi per accelerare la fase esecutiva”. Magari “con più attenzione ai lavoratori – prosegue Genovesi – attuando la congruità, già prevista dal Codice degli Appalti e che necessita solo di una determina del ministro Di Maio o la patente a punti, prevista dal Testo unico per la sicurezza (basterebbe un decreto della presidenza)”.

Invece “stiamo assistendo a un ritorno generalizzato al massimo ribasso, alla universalizzazione degli affidamenti senza gara per importi che valgono oltre il 70% degli appalti (tanto incidono gli appalti sotto soglia), al ritorno del General Contractor riducendo ulteriormente controlli e trasparenza su figure (direttore lavori e collaudatori) e processi (progettazione ed esecuzione), con tutto ciò che nel passato ha comportato, in termini di “varianti allegre”, lievitazione di costi e centinaia di incompiute”.

“Se a questo – prosegue il numero uno della Fillea – aggiungiamo le norme sui subappalti nei consorzi di impresa (escamotage per superare il limite del 30%) o la riduzione delle norme per prevenire infiltrazioni criminali o l'uso esclusivo del massimo ribasso per la ricostruzione post-sisma del Centro Italia, rischiamo di fare un danno non da poco. La stessa norma sui commissari, rinviando a successivi decreti, non dà alcuna garanzia”. Per queste ragioni “dopo il poco produttivo tavolo tecnico del 18 marzo, avevamo richiesto un ritorno al tavolo politico. Il governo invece sembra non voler tenere conto delle osservazioni unitarie del sindacato, ma di volersi concentrare su una revisione del codice che ci farà tornare alle vecchie leggi obiettivo e alle norme Lunardi. Altro che cambiamento: stiamo in piena restaurazione e soprattutto rischiamo di perdere un’occasione per il Paese”.

“A questo punto aspettiamo di leggere i testi – conclude Genovesi –, ma, se tale impostazione negativa sarà confermata, la mobilitazione dei lavoratori delle costruzioni, dopo lo sciopero generale del 15 marzo, non si fermerà”.

Belleli Energy (Mantova), 21 marzo sciopero

Mer, 20/03/2019 - 14:05

Sciopero di tre ore giovedì 21 marzo alla Belleli Energy di Mantova a sostegno del rinnovo dell’integrativo, scaduto ormai da ben otto anni, e per sollecitare l’azienda a riaprire il tavolo di confronto. Lo stop sarà “a singhiozzo” (i primi due turni si fermeranno la prima ora e le ultime due, mentre il terzo turno dalle 3 alle 6 del mattino), proclamato anche il blocco degli straordinari durante il fine settimana. “Andremo avanti fino a quando non torneremo a sederci al tavolo delle trattative”, spiega il segretario generale della Fiom Cgil mantovana Marco Massari: “Questa non è una protesta spot destinata a esaurirsi, occorre discutere di premi di risultato e indennità di presenza”. Alla base della mobilitazione (il 21 marzo, appunto, si terrà la quinta iniziativa di protesta) c’è la piattaforma votata all'unanimità dai lavoratori il 19 novembre scorso, su cui l’azienda non ha finora voluto aprire un dialogo.

Belleli Energy (Mantova), 21 marzo sciopero

Mer, 20/03/2019 - 14:05

Sciopero di tre ore giovedì 21 marzo alla Belleli Energy di Mantova a sostegno del rinnovo dell’integrativo, scaduto ormai da ben otto anni, e per sollecitare l’azienda a riaprire il tavolo di confronto. Lo stop sarà “a singhiozzo” (i primi due turni si fermeranno la prima ora e le ultime due, mentre il terzo turno dalle 3 alle 6 del mattino), proclamato anche il blocco degli straordinari durante il fine settimana. “Andremo avanti fino a quando non torneremo a sederci al tavolo delle trattative”, spiega il segretario generale della Fiom Cgil mantovana Marco Massari: “Questa non è una protesta spot destinata a esaurirsi, occorre discutere di premi di risultato e indennità di presenza”. Alla base della mobilitazione (il 21 marzo, appunto, si terrà la quinta iniziativa di protesta) c’è la piattaforma votata all'unanimità dai lavoratori il 19 novembre scorso, su cui l’azienda non ha finora voluto aprire un dialogo.

Mafie, anche gli studenti in piazza con Libera

Mer, 20/03/2019 - 13:39

Domani 21 marzo, in occasione della XXIV Giornata del ricordo e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti di tutte le mafie, si svolgeranno manifestazioni su tutto il territorio nazionale organizzate da Libera Contro le Mafie, a cui parteciperanno anche gli studenti scendendo in piazza da Nord a Sud del Paese. La piazza principale sarà a Padova, per portare l'attenzione sul fenomeno mafioso a Nord-Est.

La Rete degli Studenti Medi e l’Unione degli universitari hanno aderito alle piazze e soprattutto a quella di Padova, coinvolgendo studenti da tutto il Triveneto, organizzando assemblee nelle scuole e nelle università e lanciando una piattaforma per sensibilizzare e informare gli studenti medi e universitari.

“Nel Nord-Est – dichiara Giammarco Manfreda, coordinatore della Rete degli Studenti Medi – il fenomeno mafioso è spesso sottaciuto, quando non negato. È per questo che abbiamo deciso di fare luce nei luoghi del sapere su questa questione, per scalfire la retorica dannosa che vorrebbe quel territorio intoccato dalla criminalità organizzata”.

“La lotta contro il fenomeno mafioso deve partire dai luoghi del sapere, dai giovani, da chi pagherà il conto in futuro e lo sta già in realtà pagando oggi. Non possiamo lasciare che i giovani credano che il problema dell'Italia siano i migranti, quando in realtà lo sono i mafiosi. Per questo abbiamo lavorato per raggiungere tutti gli studenti e per portarli in piazza a Padova e in tutte le altre piazze di Libera d'Italia" aggiunge Enrico Gulluni, coordinatore nazionale dell'Unione degli Universitari.

Cgil Sicilia, eletta la segreteria regionale

Mer, 20/03/2019 - 13:35

Eletta la segreteria della Cgil Sicilia. Con 118 voti a favore, sette contrari e due astenuti l’Assemblea generale del sindacato ha confermato Mimma Argurio, di Palazzo Adriano, e Monica Genovese, di Palermo, che hanno già ricoperto l’incarico dal 2013 fino all’ultimo congresso regionale. Argurio e Genovese continueranno dunque ad affiancare il segretario generale Michele Pagliaro nella guida della Cgil regionale.

Cgil Sicilia, eletta la segreteria regionale

Mer, 20/03/2019 - 13:35

Eletta la segreteria della Cgil Sicilia. Con 118 voti a favore, sette contrari e due astenuti l’Assemblea generale del sindacato ha confermato Mimma Argurio, di Palazzo Adriano, e Monica Genovese, di Palermo, che hanno già ricoperto l’incarico dal 2013 fino all’ultimo congresso regionale. Argurio e Genovese continueranno dunque ad affiancare il segretario generale Michele Pagliaro nella guida della Cgil regionale.

Gruppo Sanpellegrino: firmato l'integrativo

Mer, 20/03/2019 - 13:21

Oggi (mercoledì 20 marzo) presso la sede di Assolombarda è stato sottoscritto l’accordo per il rinnovo dell’integrativo nazionale del gruppo Sanpellegrino, che riguarda 1.600 addetti suddivisi in cinque stabilimenti più gli impiegati in sede centrale. 

“Oltre ai miglioramenti nella parte normativa su sicurezza e formazione professionale – dichiara Mauro Macchiesi, della Flai nazionale – si prevede un aumento di un giorno di congedo per l’assistenza ai figli, mentre l’aumento del premio di produzione a regime sarà di 300 euro, pari a un incremento del 12,24%, con un valore nei quattro anni di vigenza dell’accordo di 800 euro, che porterà il valore finale del premio a 2.750 euro annui”.

“Esprimiamo un giudizio molto positivo per l’accordo sottoscritto in un'azienda con un export importante, che però negli ultimi quattro anni ha visto una riorganizzazione dell’intero gruppo in Italia. Con l’accordo Sanpellegrino – conclude Macchiesi – si sta andando verso la chiusura della stagione di contrattazione di secondo livello, e gettiamo un ponte verso il rinnovo del contratto nazionale dell’industria alimentare”.

Cgil Roma e Lazio: l'arresto di De Vito paralizzerà i lavori pubblici

Mer, 20/03/2019 - 12:44

“La notizia dell'arresto di Marcello De Vito, presidente dell’assemblea Capitolina, riporta Roma in un clima già vissuto e che ciclicamente si ripete”. Così, in una nota, la Cgil di Roma e del Lazio. “Come sempre – continua la nota – partiamo dal principio della presunzione di innocenza ed esprimiamo piena fiducia nel lavoro della magistratura che accerterà la verità dei fatti. Quello che ci preoccupa è che in questa città, priva ormai da troppo tempo di progettualità e di un'idea di rilancio in grado di far ripartire il lavoro, anche attraverso le grandi opere, questa vicenda paralizzerà il settore dei lavori pubblici e bloccherà la macchina amministrativa con conseguente fuga degli investimenti privati e di tutte quelle aziende che non si piegano all’idea di corrompere per lavorare”.

Solo pochi giorni fa, il 15 marzo, i lavoratori del settore dell’edilizia nel Lazio hanno partecipato in massa alla grande manifestazione unitaria indetta dalle federazioni di categoria di Cgil, Cisl e Uil. “I dati occupazionali regionali nel settore delle costruzioni sono devastanti – spiega la sigla –. Parliamo di oltre 40 mila posti di lavoro persi dall’inizio della crisi a oggi, cui si aggiungono i danni nel cosiddetto indotto. Così non è possibile continuare”.

Il sindacato quindi prosegue: “Chiediamo alle istituzioni e alla politica di assumere responsabilmente decisioni che non ledano le pur esili prospettive di lavoro nel rilancio del settore delle infrastrutture pubbliche e private, e pretendiamo uno scatto di orgoglio per dare alla Capitale d’Italia una classe dirigente adeguata alla sfida. Roma ha bisogno di ripensarsi, di costruire opportunità di lavoro, di frenare un declino che sembra inarrestabile. Noi non ci rassegniamo e ci ostiniamo a pensare che Roma possa, come tutte le grandi metropoli, vivere una fase di investimenti qualitativi senza incorrere in fenomeni corruttivi che inquinano e impoveriscono la città e il mondo del lavoro”.

Cantiere Bolognetta-Lercara (Palermo): lavoratori in stato di agitazione

Mer, 20/03/2019 - 11:55

Stato di agitazione al cantiere della Bolognetta-Lercara. I lavoratori sono senza stipendi e i sindacati degli edili di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil hanno chiesto un confronto con la stazione appaltante Anas e con la Bolognetta scpa per discutere del mancato pagamento delle ultime due mensilità. In seguito alla proclamazione del nuovo periodo di agitazione, i sindacati sono stati invitati a partecipare domani alle 15,30 a una videoconferenza con Cmc. “Siamo fortemente preoccupati, non c'è alcuna prospettiva di ripresa del lavoro – dichiarano i segretari generali di Feneal, Filca e Fillea Ignazio Baudo, Francesco Danese e Piero Ceraulo –. Lanciamo l'allarme per le mancate retribuzioni: i lavoratori attendono il mese di febbraio e il mese di gennaio, congelato dalla procedura di concordato. Non riusciamo ancora a ottenere, dopo le nostre richieste di incontro, un confronto diretto con la stazione appaltante. Se domani non arriveranno risposte concrete, proclameremo uno sciopero e andremo in presidio sotto la sede di Anas per chiedere un incontro congiunto con la Bolognetta scpa”.

Impronte digitali dipendenti pubblici: Pansolini (Fp Umbria), basta criminalizzare

Mer, 20/03/2019 - 11:49

“Non c'è niente da fare, sI continua ancora, da parte di alcune forze politiche, a proporre provvedimenti contro i dipendenti pubblici”. Ad affermarlo in una nota è Silvia Pansolini, della Fp Cgil dell’Umbria. “Ultimo esempio – prosegue Pansolini – è l'idea di utilizzare le impronte digitali per gli ingressi e le uscite dei dipendenti di giunta e consiglio regionale. L’ennesima risposta populista a un fenomeno, quello dell’assenteismo, che va certamente contrastato, punendo chi non fa il proprio dovere nei confronti della comunità, ma mai generalizzando e prendendosela con chi lavora seriamente tutti i giorni”.  

Secondo la sindacalista, “anziché criminalizzare l’intera categoria dei lavoratori, sarebbe giusto punire i dirigenti che non controllano e non fanno le opportune e corrette verifiche. Come Fp Cgil – prosegue Pansolini – ritengo che dovremmo puntare più a una contrattazione decentrata che dia valore ai dipendenti pubblici, con un maggiore peso nel coinvolgimento e nella partecipazione dei sindacati nei tavoli di trattative, parlando anche di organizzazione del lavoro e sicurezza negli uffici pubblici, a fronte anche della grande fuoriuscita di personale per effetto dei pensionamenti e di quota 100, che nei prossimi due anni rischia di determinare una perdita di qualità e quantità di servizi pubblici”. 

La Fp Cgil Umbria sottolinea in particolare proprio il tema della sicurezza nei posti di lavoro: “Oggi come non mai – spiega ancora Pansolini – registriamo un vero pericolo per l'incolumità degli operatori pubblici a fronte del notevole flusso di cittadini interessati al reddito di cittadinanza. Ecco, noi riteniamo che sul tema del fabbisogni del personale negli uffici pubblici, sul tema della sicurezza del lavoro e sul tema della contrattazione decentrata la politica dovrebbe porre attenzione massima, fare proposte e dare input importanti sulle possibili soluzioni. A quanto pare, ciò risulta un compito ancora arduo”, conclude la segretaria Fp. 

Migranti, Massafra (Cgil): basta alimentare conflitti sociali

Mer, 20/03/2019 - 11:42

“Non c’è umanità, e non è rimasto neanche il pudore: chi dovrebbe garantire sicurezza e pace sociale non fa altro che alimentare il conflitto civile, e mentre invoca l’arresto di chi salva vite umane, continua a trincerarsi dietro l’immunità senza affrontare le sue responsabilità”. Così il segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra all’indomani dello sbarco della nave Mare Ionio e nel giorno del voto del Senato sull’autorizzazione a procedere per il Ministro dell’Interno Matteo Salvini sul caso della nave Diciotti.

“È inammissibile - prosegue Massafra - l’accanimento che Salvini continua a perpetuare nei confronti dei più deboli, e nei confronti di chi, con estrema umanità, salva vite umane dal mare e dalle crudeltà libiche”. “‘Chiudere i porti’ è un annuncio reiterato che - aggiunge - non può avere alcun valore legale e prescrittivo, tradisce i principi della Costituzione e i patti internazionali delle Nazioni Unite che considerano l’accoglienza un principio universale da garantire a tutti coloro che rischiano la vita”. 

“La Cgil continuerà ad essere protagonista di ogni lotta per costruire società giuste, democratiche, inclusive e solidali, e continuerà ad essere al fianco di chi, come il sindaco di Lampedusa, garantisce l’apertura dei nostri porti. Infine - ricorda in conclusione Massafra - sosterremo ogni iniziativa di Mediterranea Saving Humans”.

Pesca: arriva la firma del rinnovo

Mer, 20/03/2019 - 11:32

È stato sottoscritto tra Fai, Flai e Uila Pesca e Federpesca il rinnovo del ccnl per gli addetti imbarcati su natanti esercenti la pesca marittima, valido per il quadriennio 2018-2021 che interessa circa 20.000 addetti. Ne danno notizia i sindacati di categoria, che sottolineano: “Seppure in un momento di grande difficoltà per il settore questo rinnovo rappresenta la conferma di un sistema solido di relazioni sindacali e assicura ai lavoratori un importante risultato economico, insieme a delle innovazioni normative utili ad  ammodernare il settore, prima fra tutte l’istituzione del fondo sanitario integrativo dedicato esclusivamente ai lavoratori della pesca, denominato Fis Pesca, che sarà operativo a partire dal 1° giugno 2019 e per il quale le aziende verseranno un contributo di 10 euro mensili per ciascun addetto”.

L’incremento salariale è pari al 6,1%, sul quadriennio, distribuito in tre tranches: 3,1% dal 1° aprile 2019, 2% dal 1° gennaio 2020, 1% dal 1° gennaio 2021. Vengono inoltre rafforzate le tutele previdenziali con l’incremento del valore convenzionale ai fini Inps. Ancora, in materia di welfare, in un’ottica di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, l’accordo introduce un permesso retribuito per 15 giorni a titolo di congedo matrimoniale.

Altro punto importante è la previsione di un'apposita certificazione del lavoro svolto in orario notturno ai fini del riconoscimento di questa come attività usurante per le prestazioni previdenziali. “Si tratta di un risultato rilevante” sottolineano Fai, Flai, Uila Pesca, “alla luce del fatto che la pesca, pur essendo una delle attività più pericolose e faticose al mondo, non è riconosciuta nel nostro Paese come attività usurante”.

Sempre in materia di organizzazione del lavoro, viene introdotta la previsione del diritto di precedenza per nuove assunzioni, a garanzia di una maggiore stabilizzazione dei rapporti di lavoro, insieme al diritto di prelazione nella riassunzione per i lavoratori sbarcati per malattia o infortunio. “Siamo convinti che questo rinnovo sarà la base e il punto di rilancio per il settore”, concludono i sindacati.

Pucillo (Flai): soddisfatti sia sul piano economico che normativo

“Esprimiamo grande soddisfazione per la fine di un confronto durato due anni e che, al termine,ha prodotto un buon risultato non solo sul piano economico ma anche normativo con avanzamenti significativi per circa 20.000 lavoratori del comparto”. Lo dichiara Antonio Pucillo della Flai Cgil nazionale, commentando il rinnovo. “A livello economico - spiega - abbiamo ottenuto un incremento del 6,1% e un incremento di 10 euro per il valore convenzionale ai fini Inps; rispetto alla questione retributiva, inoltre, l’armatore è tenuto ad informare mensilmente i lavoratori sull’andamento dei risultati economici ottenuti. Sul piano normativo, tra le altre cose, voglio sottolineare la costituzione di un fondo sanitario esclusivo per la pesca, il primo in assoluto. Rispetto al lavoro notturno abbiamo ottenuto che in busta paga sia indicato il lavoro svolto in orario notturno al fine del riconoscimento del lavoro usurante e un richiamo al rispetto della normativa vigente in materia. Inoltre, sono stati inseriti nuovi elementi di confronto per uno sviluppo più attento della contrattazione di secondo livello”.

Essenziale, continua il sindacalista, perché rispettoso di tutti i lavoratori, è l’aver previsto che per la tipologia di vitto distribuito a bordo si tenga conto delle diversità etniche e religiose, nonché di quelle problematiche, ormai sempre più diffuse, relative ad allergie e intolleranze alimentari. "Nel contratto, inoltre, è stata rafforzata la possibilità di essere riassunti nel posto di lavoro dopo un periodo di malattia e infortunio, che nel settore determina il licenziamento; così come è stato previsto il diritto di precedenza all’assunzione e la prelazione all’assunzione a tempo indeterminato per chi ha effettuato periodi di lavoro per la stessa impresa a tempo determinato. Inserito anche il diritto al permesso matrimoniale retribuito di 15 giorni. Inoltre, sono stati previsti aumenti delle indennità relative al lavoro nei giorni festivi e nei giorni di riposo settimanale. Con questo rinnovo - conclude - si pone il contratto come base per ulteriori confronti per un settore in grande difficoltà, ma anche per rafforzare un confronto necessario per veder riconosciuto il diritto alle malattie professionali, ai lavori usuranti, l’applicazione del Testo unico sulla sicurezza e non da ultimo un ammortizzatore sociale strutturato”.

Aerdorica Spa: estate carica di incertezze

Mer, 20/03/2019 - 10:31

La stagione estiva alle porte è carica di incertezza per le lavoratrici e i lavoratori di Aerdorica spa, l'aeroporto delle Marche. La scorsa settimana si è svolto un atteso incontro tra i sindacati regionali dei Trasporti, Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, l'amministratrice unica di Aerdorica spa e la Regione Marche, al fine di anticipare la discussione su eventuali esuberi che si potrebbero determinare con la privatizzazione già in atto. 

“I sindacati – si legge in una nota di Filt, Fit e Uiltrasporti – hanno richiesto di attivare da subito un incontro con i rappresentanti del fondo Njord Adreanna per conoscere il piano industriale e le possibili ripercussioni sulle maestranze ivi occupate. Mentre alla Regione hanno chiesto di conoscere quali sono le possibili alternative a un piano di esuberi su Aerdorica spa, visto che la ricapitalizzazione di 29 milioni a risanamento del debito è stata effettuata con soldi pubblici”.

“Per questo – continuano i sindacati – la vendita al privato non può comportare una riduzione dei livelli occupazionali e determinare problemi ai lavoratori. I quali non hanno sicuramente responsabilità della situazione debitoria di Aerdorica spa, anzi sono stati quasi gli unici artefici, con il taglio dei loro salari, della realizzazione del piano concordatario (circa 450 milioni di taglio al costo del lavoro) e di fatto dell'uscita dal concordato”.

Le risposte, secondo i sindacati, sono insufficienti e gli stessi hanno chiesto un tavolo anche con i comuni soci di Aerdorica spa al fine di illustrare le finalità del protocollo di intesa e del tavolo permanente. “Se non ci saranno risposte alle nostre istanze – avvertono Filt, Fit e Uiltrasporti –, attiveremo da subito azioni di mobilitazione, a partire dallo sciopero nazionale di 4 ore del 25 marzo 2019 che riguarda tutto il settore del trasporto aereo”.

Inoltre, i sindacati auspicano che sia attivato immediatamente il confronto con il fondo Njord Adreanna, anche per conoscerne i progetti e discutere della stagione estiva alle porte, ritenendo oramai superata la gestione Massei, che in diverse occasioni ufficiali ha affermato che rimarrà amministratrice unica fino all'omologa del concordato. “Non si può più attendere oltre”, avvertono Filt, Fit e Uiltrasporti. 

Fidi Toscana: stato di agitazione, si va verso il primo sciopero

Mer, 20/03/2019 - 10:20

L’assemblea dei lavoratori di Fidi Toscana, riunita stamani (20 marzo) nella sede di Firenze, ha dato mandato ai sindacati di proclamare tutte le iniziative a sostegno della vertenza aperta a causa della situazione di incertezza sul futuro della società. Missione, obiettivi, modello organizzativo e sostenibilità finanziaria sono le questioni al centro di un confronto in corso da più di un anno (ultimo incontro alla presenza dell’azionista pubblico il 3 dicembre scorso) che non ha fugato le preoccupazioni dei circa 70 lavoratori e delle organizzazioni sindacali. “La storia di Fidi Toscana, non solo come strumento finanziario a sostegno dello sviluppo, ma anche come elemento di garanzia per il sostegno al reddito di migliaia di lavoratori nella fase più dura della crisi economica del paese e della Toscana, meritano scelte chiare, indirizzi certi, soluzioni coerenti e un piano industriale credibile che né il cda recentemente rinnovato né gli azionisti sembrano in grado di presentare. Il tempo del ‘navigare a vista’ è terminato, affermano in una nota Fisac Cgil, Falcri Unisin e Rsa aziendali Fidi.

Mafia, tutti in strada per la Giornata della memoria

Mer, 20/03/2019 - 10:08

Si svolgerà a Padova, come piazza principale, la XXIV Giornata della memoria e dell’impegno che ricorda di tutte le vittime innocenti delle mafie e rinnova in nome di quelle vittime l'impegno nella lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione. La giornata è promossa da Libera, Avviso Pubblico in collaborazione con  la Rai - Responsabilità sociale e sotto l'Alto Patronato del Presidente de la Repubblica. “Passaggio a Nord Est, orizzonti di giustizia sociale” è il tema che accompagnerà il 21 marzo, durante il quale i familiari di vittime innocenti delle mafie saranno presenti a Padova e nei tanti luoghi dove si svolgerà la manifestazione. Durante la giornata saranno letti i circa 1000 nomi di vittime innocenti delle mafie, semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell’ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano delle mafie solo perché, con rigore, hanno compiuto il loro dovere. 

Si comincerà dal 20 marzo, con la veglia in ricordo delle vittime nella Basilica Sant'Antonio da Padova che inizierà alle 18.30. Il corteo partirà alle 7 del 21 marzo dal Park Piazzale Boschetti e arriverà al Prato della Valle, dove alle 12 è previsto l'intervento finale di Luigi Ciotti. Dalle 14.30 alle 17, infine, in otto sale della città di Padova si svolgeranno i seminari tematici. Sul sito di Libera sono segnalati gli eventi che si svolgeranno in tutto il paese.

“Per ricordare le innumerevoli vittime innocenti di mafia, domani, insieme a Cisl e Uil, saremo presenti in tutte le manifestazioni organizzate in occasione della ‘Giornata della Memoria’. Il messaggio che diffonderemo unitariamente sarà: ‘vogliamo tutta un’altra Italia, libera dalle mafie, libera dalla illegalità, libera dal lavoro sfruttato’”. Così il segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra.

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— libera contro mafie (@libera_annclm) 17 marzo 2019


“Le mafie e la corruzione – prosegue Massafra – sono oggi emergenze nazionali, veri e propri cappi al collo che impediscono lo sviluppo economico e produttivo del nostro Paese; minano la credibilità delle nostre istituzioni e della politica; contribuiscono a generare disuguaglianza sociale; offrono lavoro basato sullo sfruttamento, se non addirittura sullo schiavismo. Operano così un controllo sociale del territorio che determina regressione democratica e soffocamento delle libertà sociali e individuali”.

“Per questo – aggiunge il segretario confederale – chiediamo al Parlamento e al governo di porre al centro dell’azione politica la questione del contrasto alle mafie e alla corruzione. In particolare ribadiamo con forza la nostra netta contrarietà al tentativo di abbassare il rigore e di rendere opache le gare d’appalto. Occorre la massima trasparenza per combattere quel sodalizio perverso fra corruzione e mafie che si annida negli appalti. Inoltre serve potenziare e riorganizzare l’Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc), e – conclude Massafra – rendere subito operativo il Fondo per il sostegno al reddito dei lavoratori delle aziende sequestrate”.

 

"Vita da precari”, 21 marzo Cgil e Nidil a Perugia

Mer, 20/03/2019 - 09:55

Fare luce sulla condizione di “precarietà” che condiziona oggi non solo il lavoro, ma la vita stessa delle persone: è l’obiettivo dell’iniziativa “Vita da precari” che la Cgil di Perugia, insieme a Nidil Cgil, Udu e Rete degli Studenti, promuove giovedì 21 marzo, alle ore 16.00, presso palazzo della Penna a Perugia. Ospiti della giornata saranno Maria Antonia Fama, autrice del libro Diario di un precario (sentimentale) e Andrea Borghesi, segretario generale di Nidil Cgil nazionale, il sindacato dei lavoratori atipici. Parteciperanno all’iniziativa anche le studentesse e gli studenti delle classi quinte del liceo artistico Bernardino di Betto che hanno realizzato l’opera “Senza catene”, scultura contro la violenza sulle donne posta all’ingresso di Palazzo della Penna. 
“Il tema della violenza di genere è strettamente correlato a quello della precarietà – spiegano Vanda Scarpelli, segretaria di Nidil Cgil Perugia, e Giuliana Renelli, della Camera del lavoro – perché è attraverso la stabilità sociale ed economica che le donne possono liberarsi da qualsiasi forma di prevaricazione e oppressione. Ma naturalmente l’iniziativa vuole essere un momento di confronto, soprattutto con le giovani generazioni, sulle azioni e sugli interventi possibili per combattere la precarietà, nel lavoro e nella vita”. 

Pesca: il 22 marzo Etf e Flai a Talamone per il lavoro dignitoso

Mer, 20/03/2019 - 09:52

Nell’ambito della campagna promossa dall’Etf (la Federazione europea dei lavoratori dei trasporti), #FairTransport, per un trasporto equo in Europa, si inserisce una settimana, quella che va dal 20 al 27 marzo, caratterizzata da azioni internazionali contro lo sfruttamento, la concorrenza sleale e per un lavoro dignitoso. 

“Come Flai Cgil, insieme all’Etf, partecipiamo a questa settimana con la volontà di promuovere una pesca equa in Europa. Nel settore della pesca, in Italia come in tutta Europa, servono maggiori tutele e diritti per i pescatori, guardando anche a una piena inclusione dei tanti lavoratori migranti. In Italia chiediamo da tempo un ammortizzatore sociale strutturato; il riconoscimento delle malattie professionali e del lavoro usurante; una maggiore sicurezza e prevenzione a cominciare dall’applicazione del decreto legge 81/2018. Richieste a cui chiediamo risposte non più rinviabili”. Lo dichiara Antonio Pucillo della Flai Cgil nazionale. 

Per accendere un faro su queste nostre rivendicazioni, il 22 marzo, ore 16.00, a Talamone, Flai e Etf presenteranno il blocco di marmo scolpito da Aurora Avvantaggiato. Il blocco il prossimo mese verrà depositato sui fondali antistanti Talamone contro la pesca illegale e a tutela dei diritti dei lavoratori. “Si tratta – spiega Pucillo – di una iniziativa concreta e simbolica di grande valore: l’arte si incontra con le esigenze di promuovere la tutela della risorsa marina e dell’ecosistema e così quelle che sono vere e proprie opere d’arte, non solo arricchiscono uno straordinario museo marino, ma sono anche ‘blocchi dissuasori’ per fermare la pesca non rispettosa delle regole e dell’ambiente”. 

Alla settimana di azione per il Trasporto equo parteciperanno sindacati europei affiliati all’Etf, organizzando azioni e manifestazioni in diverse nazioni. La campagna culminerà il 27 marzo con una grande manifestazione che porterà a Bruxelles più di 5.000 lavoratori dei trasporti e della pesca. 

RadioArticolo1, i programmi di mercoledì 20 marzo

Mer, 20/03/2019 - 09:06

RadioArticolo1, i programmi di mercoledì 20 marzo:

  • ore 09:00 - Voltapagina - Rassegna stampa del lavoro. Con Davide Colella
  • ore 10:00 - Work in news - Più tutele in caso di malattia. Con Silvino Candeloro, Inca Cgil - Le parole dell'innovazione. Parla Enrica Valfrè, Cgil Torino - Ecologia delle differenze. Interviene Sara Galassi, Fiom Cgil Marche. A cura di Patrizia Pallara
  • ore 10:30 - Radio Fillea - Sblocca-cantieri, nulla di fatto al tavolo tecnico. Con Alessandro Genovesi, segretario generale Fillea Cgil - Conto alla rovescia per il piano Cmc. Interviene Davide Conti, segretario generale Fillea Cgil Ravenna. A cura di Simona Ciaramitaro 
  • ore 11:00 - Speciale - L’autonomia differenziata divide e rende più povero il Paese. Introduce Paolo Fanti, segretario generale Flc Cgil Basilicata. Tavola rotonda: Vincenzo Colla, vice segretario generale Cgil Nazionale; Massimo Villone, professore emerito di Diritto costituzionale Università degli studi di Napoli; Adriano Giannola, presidente Svimez; Angelo Summa, segretario generale Cgil Basilicata; Francesco Sinopoli, segretario generale Flc Cgil. Modera Roberta Lisi, radioarticolo1
  • ore 13:00 - Gierreelle - Giornale radio del Lavoro
  • ore 15:00 - Consumeradio - Regione che vai, ticket che trovi. Parla Salvatore Zuccarello, Cittadinanzattiva - La mappa dell'olio. Con Francesca Baldereschi, Slow Food - Etichetta energetica, si cambia. Con Davide Sabbadin, Legambiente. A cura di Patrizia Pallara
  • ore 15:30 - Ellecult - Daltrocanto. Il lavoro in musica e parole. Antimafia, canzoni ribelli. Aspettando la Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie attraverso le canzoni. In studio Maurizio Minnucci. A cura di Antonia Fama
  • ore 16:00 - Speciale - In diretta dalla Camera del lavoro di Padova: Anche in Veneto liberi dalle mafie. Intervengono: Christian Ferrari, segretario generale Cgil Veneto; Aldo Marturano, segretario CdL Padova; Ilario Simonaggio, Cgil Veneto; Paolo Romani, Avviso Pubblico; Marco Lombardo, Libera; Antonio Alaia, Udu; Alessandro Naccarato, ex componente commissione antimafia; Gianni Belloni, giornalista; Alberto Vannucci, docente universitario; testimonianze dei lavoratori
  • ore 18:00 - Gierreelle - Giornale Radio del Lavoro