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Rassegna.it - lavoro, politica ed economia sociale
Aggiornato: 5 hours 23 min fa

Engineering, sciopero 15 e 29 gennaio

Lun, 14/01/2019 - 16:46

Per i 9.000 addetti di Engineering Ingegneria Informatica, l'anno si apre così come si era chiuso: all'insegna degli scioperi. Domani si torna in piazza per la prima delle due giornate nazionali di protesta già indette. Anche i 200 dipendenti della sede palermitana Engineering incroceranno le braccia il 15 e il 29 gennaio, dopo essere già scesi in piazza il 25 settembre, il 19 ottobre, il 4 e e il 18 dicembre 2018.

“Anno nuovo, storia vecchia. Nulla è cambiato. L'azienda non intende rinnovare il contratto integrativo, fermo al 2009. E ai silenzi, ma anche alle dichiarazioni dell'amministratore delegato, Paolo Pandozy, che ha parlato di un contratto a costo zero, i dipendenti replicano con iniziative di protesta dichiarate su tutte le sedi nazionali”, afferma Fabrizio Fiscella, Rsu Fiom Palermo.  

“L'azienda continua a crescere – prosegue il segretario generale Fiom Palermo, Angela Biondi –; fattura oggi oltre un miliardo e acquisisce società di anno in anno. Il contratto di secondo livello è un investimento per i suoi dipendenti, tra i principali fattori di successo. L'azienda convochi subito un tavolo, si è già perso fin troppo tempo”.

Farmacap (Roma), 16 gennaio presidio Filcams

Lun, 14/01/2019 - 15:53

"No alla privatizzazione di Farmacap". Questo lo slogan del presidio organizzato nella Capitale per mercoledì 16 gennaio dalla Filcams di Roma e Lazio, l'appuntamento è sotto la sede Farmacap alle ore 8.30 (in via Ostiense 131). "Chiediamo - spiega un comunicato sindacale - che Farmacap rimanga pubblica, che a fronte dei sei anni di commissariamento venga nominato un Cda e un direttore generale, che ci sia un rilancio dell'azienda da parte del Comune di Roma senza nessuna privatizzazione".

Voto Rsu Ceramiche Castelvetro (Modena), vince Filctem

Lun, 14/01/2019 - 15:46

“Un sorpasso storico”, così Ilenia Gatto della Filctem Cgil di Modena commenta le recenti elezioni per il rinnovo delle Rappresentanze sindacali unitarie (Rsu) delle Ceramiche Castelvetro di Solignano, dove la Filctem Cgil diventa primo sindacato, scalzando la Femca Cisl in maggioranza negli ultimi dieci anni. Soddisfazione, dunque, per un risultato importante in una realtà aziendale con circa 180 addetti. Il 70,48 per cento dei voti, pari a tre delegati, è andato alla Filctem Cgil, mentre un delegato è andato alla Femca Cisl con il 28,57 per cento dei voti. Un risultato per la Filctem, sicuramente superiore agli iscritti, che "premia innanzitutto la chiarezza delle politiche della Cgil e la capacità di coniugare la contrattazione collettiva e la contrattazione e la tutela individuale”.

Cagliari, il tribunale reintegra lavoratore licenziato da Aias

Lun, 14/01/2019 - 15:30

"Il tribunale di Cagliari, giudice del lavoro, nella persona della dottoressa Elisabetta Tuveri, ha depositato l'ordinanza con la quale ha annullato il licenziamento per giusta causa, comminato dall'Aias Cagliari, nei confronti di Michele Serra, dirigente Fp Cgil Cagliari, disponendo la sua reintegrazione nel posto di lavoro e condannando l'Aias a risarcirgli il danno, nella misura di dodici mensilità. La condotta contestata, al momento del licenziamento al lavoratore, è stata ritenuta dal giudice insussistente, in quanto non illecita". È quanto affermano in una nota congiunta Fp Cgil nazionale, Fp Cgil Sardegna e Fp Cgil Cagliari.

"Serra era stato licenziato in base a una contestazione disciplinare, originata da alcune dichiarazioni riportate dalla stampa e ritenute lesive dall'Aias. L'ordinanza segna un punto importante, determinato dal valore della reintegra sul posto di lavoro, a fronte di un licenziamento illegittimo e sana un'ingiustizia, perpetrata ai danni di un lavoratore, nonché delegato sindacale. Così come si dimostra, a fronte di una certificata ingiustizia, il valore dell'articolo 18 e la necessità che la tutela reintegratoria vada estesa a tutti. Dobbiamo essere grati a Michele e al suo coraggio, premiato nel perseguire e ottenere giustizia", conclude il sindacato. 

 

Sindacati: «Ora un accordo per i rider». Ma il governo decide di fare da solo

Lun, 14/01/2019 - 15:28

“La sentenza di venerdì 11 gennaio della Corte d'appello di Torino ha sancito, in modo netto, che ai rider inquadrati come collaboratori debbano essere riconosciute le tutele del ccnl della logistica. Viene confermato, quindi, quanto sosteniamo da mesi, anche al tavolo voluto dal ministro Di Maio, e che ha già permesso alle nostre categorie di sottoscrivere una parte specifica nel contratto nazionale dedicata proprio a queste figure professionali”. È quanto si legge in nota unitaria diffusa oggi da Cgil, Cisl e Uil. “È urgente e prioritario – sottolineano le tre sigle – che questo risultato sindacale venga generalizzato per ogni lavoratore del settore. Un accordo collettivo tra le parti sociali può garantire al meglio questo risultato. Chiediamo anzitutto alle imprese del settore del food delivery di superare le incertezze e gli atteggiamenti dilatori finora messi in campo, e di rendersi disponibili all'avvio rapido di un confronto negoziale che costruisca un risultato sostenibile ed equo per i lavoratori interessati. Riteniamo positivo lo sviluppo dell'economia digitale e delle app, ma non deve proseguire tenendo i lavoratori in una condizione di basse retribuzioni e in assenza delle più elementari tutele previdenziali, antinfortunistiche, normative”.

Cgil, Cisl e Uil chiedono inoltre al ministro Di Maio di “riconvocare il tavolo specifico avviato a maggio dello scorso anno e che si prenda atto della necessità di definire un accordo collettivo che regoli salari e tutele per le collaborazioni utilizzate dai riders, e a tutte le parti in causa si richieda uno sforzo definitivo ed efficace in questa direzione”. “Non ci convincono ipotesi di regolazione normativa diretta da parte del governo relativamente alle regole da applicare ai rider, che tradirebbero lo spirito della sentenza di Torino e che, senza un ampio confronto con le parti sociali, rischierebbero di costituire un intervento improprio del soggetto pubblico nella libera regolazione contrattuale”. “Al ministero chiediamo invece, come da tempo in discussione, di apportare per tutto il mondo dell'economia digitale quei miglioramenti e modernizzazioni in tema di protezioni previdenziali e antinfortunistiche che permettano di adattare al meglio e far usufruire a queste categorie di lavoratori le protezioni oggi esistenti. La tutela delle lavoratrici e dei lavoratori della gig economy, inoltre, sarà – concludono Cgil, Cisl e Uil – uno dei temi della manifestazione del 9 febbraio, perché se davvero si vuole dare dignità al lavoro non si può prescindere dalla contrattazione collettiva”.

Nelle stesse ore dal ministero del Lavoro annunciano una nuova norma per i rider, evidentemente prodotta senza un confronto con i sindacati. “È già pronta – affermano dal dicastero – e regolerà il contratto dei moderni ciclofattorini. Entro marzo ai lavoratori che effettuano consegne per conto delle app di food delivery saranno assicurati tutele su malattie, infortuni e paga minima. L'Italia si prepara a essere la prima nazione europea a normare questa professione. Qualche giorno ancora per chiudere i dettagli”, spiegano i tecnici del dicastero.

Spar Arreda: sindacati, sciopero sospeso se l'azienda paga

Lun, 14/01/2019 - 14:47

Dopo l'incontro sindacale con l'azienda Spar spa di venerdì scorso, si è svolta questa mattina dalle 10 alle 12 l'assemblea con tutti i dipendenti. Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil di Pesaro hanno riferito ai lavoratori quanto emerso dall'incontro con la proprietà. La situazione di crisi aziendale, il mancato pagamento delle retribuzioni dal mese di settembre 2018 e l'incertezza sul futuro lavorativo, hanno fatto incrociare le braccia a tutti i dipendenti della ditta, a partire dal 7 gennaio scorso, giorno di rientro dalle ferie natalizie.
 
"La proprietà – riferiscono i rappresentanti sindacali di categoria – ha manifestato la volontà di cercare soluzioni rapide per continuare l'attività lavorativa e produttiva dell'importante di stabilimento di cucine e arredamento pesarese. In particolare, si è impegnata a pagare, entro questa settimana, due mensilità e a mantenere un tavolo sindacale aperto al confronto per l’aggiornamento della situazione e per definire strategie necessarie a superare questa grave crisi".
 
"I lavoratori, consapevoli della difficile situazione e della richiesta di riprendere immediatamente il lavoro, hanno deciso all'unanimità, di sospendere lo sciopero, non prima che le due mensilità promesse saranno pagate. Si tratta di un gesto di responsabilità, ma anche di fermezza, perché alle parole devono sempre seguire i fatti", concludono le sigle delle costruzioni.
 

Appalti, siglato protocollo in Toscana

Lun, 14/01/2019 - 14:37

Toscana: firmato il Protocollo sugli appalti tra Regione, Cgil, Cisl e Uil, Anci e controparti datoriali ( Ance, Alleanza delle Cooperative italiane, Cna e Confartigianato).  Per i sindacati si tratta di “un passo avanti per tutela dei diritti del lavoro, legalità e trasparenza”. Una parte importante del lavoro in Toscana, non solo in edilizia, passa dagli appalti. Negli ultimi 6 anni le procedure sopra ai 40 mila euro, quindi obbligate ad andare a gara, sono state 8671, per un importo di 4,57 miliardi.

"Un mondo, questo, che necessita di regole e qualità, per avere un ‘buon’ lavoro e per buone imprese, salvaguardando le aziende sane, contrastando fenomeni di illegalità e concorrenza sleale. Regole che tentiamo di darci, oggi, tutti insieme". Così in una nota i segretari generali di Cgil, Cisl, e Uil Toscana Dalida Angelini, Riccardo Cerza, Annalisa Nocentini

In particolare, ai lavoratori saranno applicate le clausole sociali, a partire dall’applicazione del Contratto nazionale connesso con le effettive attività nell’ambito dell’appalto e sottoscritto dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale: è uno stop ai contratti pirata. Sarà poi tutelata la stabilità occupazionale attraverso la determinazione economica delle basi d’asta e verrà promosso il mantenimento dei diritti e delle condizioni retributive di provenienza: i cambi d’appalto non dovranno abbassare tutele e salario dei lavoratori. Per gli appalti dei lavori edili sopra i 2 milioni di euro, inoltre, si sperimenterà, tra le prime regioni in Italia, il Durc per la regolarità contributiva comprensivo della verifica della congruità della manodopera impiegata nell’appalto, allo scopo di contrastare fenomeni di illegalità e concorrenza sleale. Su questo fronte, sarà allestito un tavolo tecnico tra sindacati e associazioni di categoria".

"Tutti questi provvedimenti, che segnano un passo avanti per quanto riguarda la legalità, la trasparenza e la tutela dei diritti del lavoro, saranno attuati attraverso una revisione della legge regionale sugli appalti. La sfida ora è salvaguardare la legalità e la trasparenza insieme alla semplificazione e allo snellimento delle procedure di gara, cercando di privilegiare sempre una scelta orientata dalla valutazione del rapporto qualità/prezzo e non dal criterio del massimo ribasso", continua la nota.

 

Quota 100 penalizza gli stagionali

Lun, 14/01/2019 - 13:13

“A 15 giorni dalla pubblicazione della Legge di Bilancio 2019, contenente tra l’altro i provvedimenti in merito alla revisione del sistema previdenziale, non sono ancora state approvate dal Consiglio dei ministri le relative disposizioni attuative”, lo dichiara in una nota la Flai Cgil. In attesa del testo definitivo del decreto, che dovrebbe essere approvato nel prossimo cdm, il sindacato sottolinea “che si tratta di un provvedimento discriminatorio verso le lavoratrici e lavoratori stagionali della nostra categoria”.

Prevedendo la norma almeno 62 anni di età e 38 di contribuzione, infatti, “ancora una volta non vengono soddisfatte le esigenze che riguardano i lavoratori che svolgono lavori discontinui, tipici della nostra categoria, sia per gli stagionali che per i lavoratori agricoli, e sono nuovamente penalizzate le donne”.

La Flai ritiene quindi “assolutamente indifferibile, come già richiesto dalle confederazioni, un reale confronto sul tema e l’emanazione di norme attuative che contengano delle reali risposte alle problematiche indicate”.

Il governo si confronti con noi – conclude la nota - per evitare che si continuino ad attuare provvedimenti segnati dalla disparità di trattamento, facendo lavoratori di serie A e di serie B, penalizzando chi nel mercato del lavoro non ha la fortuna di svolgere un lavoro a tempo indeterminato, come i lavoratori stagionali dell’industria come dell’agricoltura, che rappresentano l’ossatura del nostro sistema economico”.

Marche, Protocollo tra sindacati e Regione su appalti

Lun, 14/01/2019 - 12:47

Dopo diversi mesi di discussione è stato siglato un importante Protocollo tra la Regione Marche e Cgil, Cisl e Uil in materia di appalti, concessioni di lavori, forniture e servizi.  Il Protocollo si applicherà agli appalti della Regione Marche e costituisce atto d’indirizzo per le Aziende ospedaliere e gli Enti strumentali della Regione stessa.

Con il Protocollo si istituisce un tavolo di confronto e monitoraggio sull’andamento degli appalti e sui contenuti del Protocollo stesso.  La Regione ha assunto impegni precisi in merito ai criteri di determinazione dell’offerta e ha concordato con Cgil, Cisl e Uil una clausola sociale che garantirà il rispetto dei diritti e delle condizioni retributive di provenienza per i lavoratori. Le imprese aggiudicatrici saranno obbligate ad attivare, nella fase esecutiva, un confronto con le organizzazioni firmatarie sula conduzione dei servizi, sugli aspetti logistici, sul tema della salute e sicurezza e sul rispetto delle clausole sociali stesse.

Per Daniela Barbaresi, segretaria Generale Cgil Marche, si tratta di “un passo avanti, dopo mesi di confronto, che ci permetterà di vigilare sugli appalti in una fase che vedrà la messa a gara di ingenti risorse pubblich..” Aggiunge Giuseppe Santarelli, segretario Cgil Marche: “Ciò sopratutto alla luce delle scelte del Governo che allentano le regole previste dal Codice Appalti, reintroducendo l’affidamento diretto fino a 150mila euro.”

 

Roma Metropolitane, 14-18 gennaio sciopero

Lun, 14/01/2019 - 12:30

Una settimana di sciopero, da oggi (lunedì 14) a venerdì 18 gennaio per i dipendenti di Roma Metropolitane, indetta da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Uil. I lavoratori chiedono il rispetto da parte di Roma Capitale dell'accordo sottoscritto dalla sindaca Raggi con le segreterie confederali sulla "totale salvaguardia dei livelli occupazionali nelle società partecipate". Chiedono, inoltre, che l'azienda, che solo pochi mesi fa dichiarava zero esuberi, si astenga "dal mettere in campo azioni che possano in qualunque modo danneggiare i lavoratori". Infine, si chiede che "l'amministrazione capitolina non disperda un patrimonio pubblico di competenze qualificate che rappresentano una risorsa a disposizione della città per il rilancio dello sviluppo delle reti di trasporto". I sindacati invitano le istituzioni "al senso di responsabilità e all'apertura, finora negata, di un tavolo di confronto come strumento democratico irrinunciabile per la tutela dei diritti e che dia risposte certe e rassicurazioni alle lavoratrici e ai lavoratori".

Avr (Reggio Calabria), 22-24 gennaio sciopero

Lun, 14/01/2019 - 12:06

Sciopero da martedì 22 a giovedì 24 gennaio della Avr, la società di igiene urbana di Reggio Calabria. A motivare la protesta, indetta da Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti Uil e Fiadel, sono i ritardi continui nei pagamenti di stipendi e tredicesima ai circa 400 dipendenti. In un comunicato, i sindacati diffidano l'azienda "a non ricorrere alla sostituzione della forza lavoro scioperante con lavoratori non addetti ad attività proprie di igiene urbana". La vicenda va avanti già da qualche mese e ha già visto l'11 dicembre una prima giornata di stop.

Basilicata: Cgil, su autobus Euro Zero comportamento aziende inaccettabile

Lun, 14/01/2019 - 12:01

Si è svolto questa mattina (14 gennaio) l’incontro in Regione Basilicata tra l’assessore regionale alle Infrastrutture e trasporti Carmine Castelgrande e Cgil, Cisl e Uil in merito alla problematica relativa agli autobus euro zero.

“Diamo atto all’assessore Castelgrande di aver svolto con costanza il compito istituzionale per mettere nelle condizioni le aziende e l’utenza di gestire in tranquillità il passaggio agli euro zero – afferma il segretario generale Filt Cgil Basilicata Franco Tavella – Tuttavia, per quel che ci riguarda, rimane l’irresponsabile e colpevole condotta delle aziende che non si sono attivate per risolvere la problematica nei tempi previsti. Ribadiamo che siamo davanti a una disposizione legislativa nota fin dal 2015  e solo dopo quattro anni, contestualmente alla scadenza, il consorzio Cotrab ha dichiarato con una nota di non essere in condizione di proseguire il servizio con tutte le conseguenze che sarebbero potute derivare a livello occupazionale”.

“Un ricatto inaccettabile che si aggiunge all’inadempimento per molte aziende sulla puntualità dell’erogazione degli stipendi. Rimane ferma quindi la posizione della Filt Cgil – conclude Tavella -  di condanna rispetto a un atteggiamento aziendale che continua a penalizzare utenza e lavoratori. Queste le motivazioni che porteremo anche nel già proclamato sciopero nazionale previsto per il prossimo 21 gennaio”.

Educatori: Parma, 21 gennaio incontro pubblico

Lun, 14/01/2019 - 11:46

La Fp Cgil di Parma  organizza un incontro pubblico per illustrare e approfondire, in una iniziativa dal titolo "Educatori, cambiamenti e prospettive", gli aspetti significativi e le trasformazioni in atto di una professione, quella degli educatori, non sempre riconosciuta nelle sue specificità e nelle sue significative ricadute per l'intera collettività.
 
L'incontro, in agenda per lunedì 21 gennaio, alle ore 18.00, nel salone "B. Trentin" della Camera del Lavoro di Parma in via Casati Confalonieri, 5/a, sarà aperto da Rosalba Calandra Checcho, segr. gen. FP CGIL Parma. Dopo le brevi introduzioni di Silvia Sartori, responsabile Saep Fp Cgil Parma, e Ruggero Manzotti, della segreteria FP provinciale, sarà la volta dei contributi di Ugo Coperchini, presidente Anep Parma, Marco Blanzieri, resp. Politiche Sanitarie Fp Cgil Emilia Romagna, e Stefano Sabato, resp. Coop Sociali Fp Cgil nazionale.

Engineering: 15 gennaio sciopero e presidio a MIlano

Lun, 14/01/2019 - 11:42

"Da 10 anni Engineering (oltre 10.500 dipendenti e sedi in numerose città italiane oltre che all’estero) aumenta i ricavi e la redditività, ma non intende discutere di incrementi economici ai lavoratori". Lo affermano Fiom, Fim e Uilm MIlano 

Per “convincere” l’impresa a risedersi al un tavolo e confrontarsi sul contratto integrativo, ossia ad investire sulle lavoratrici e i lavoratori che consentono alla società di primeggiare sul mercato nazionale e internazionale, sono stare proclamate 4 ore di sciopero (le prime due si effettueranno martedì 15 gennaio) e la sospensione delle prestazioni straordinarie.

Le mobilitazioni riguarderanno tutti i siti del gruppo. Per quanto riguarda il territorio milanese, martedì 15 gennaio dalle  8 alle 10 ci sarà lo sciopero con presidio ad Assago. 

Dipendenti e pensionati, ecco il popolo dei Caaf

Lun, 14/01/2019 - 11:26

Quasi tutti dipendenti o pensionati. Così sono i contribuenti che per redigere il modello 730 della loro dichiarazione dei redditi si rivolgono ai Caaf Cgil. I contribuenti che nel 2016 (per l’anno d’imposta 2015) si sono rivolti ai Centri di assistenza fiscale della Cgil sono stati 2 milioni 640 mila, pari al 7,6 per cento dei 34 milioni 683 mila dipendenti e pensionati (persone fisiche diverse) censiti dal ministero dell’Economia. Se facciamo riferimento ai contribuenti che hanno presentato il 730 nello stesso anno (poco meno di 19 milioni 800 mila tra pensionati e dipendenti), la copertura risulta essere del 13,4 per cento.

I dipendenti sono stati 1 milione e 430 mila e hanno dichiarano un reddito medio di 23.120 euro e un reddito medio da lavoro dipendente di 21.399 euro; i pensionati sono stati 1 milione e 258 mila e hanno dichiarato un reddito medio di 19.693 euro e un reddito medio da pensione di 17.966 euro. A rivelare questi numeri è il report “I dati fiscali del modello 730 dall’archivio Caaf Cgil (anni d’imposta 2013-2015)”, realizzato dalla Fondazione Di Vittorio (e curato da Francesca Carrera, Beppe De Sario e Giuliano Ferrucci). Lo studio, redatto per conto e in collaborazione con il Consorzio nazionale Caaf Cgil, contiene la ricostruzione di un quadro analitico basato su complessive (nel triennio) 8 milioni 425 mila osservazioni, offrendo uno spaccato di grande interesse della condizione economica e dei comportamenti di spesa di una parte significativa della popolazione italiana.

I contribuenti Caaf che lavorano come dipendenti, in generale, sono un poco più “ricchi” della media nazionale. “Questo principalmente si spiega – si legge nel report – con l’assenza, nel novero dei contribuenti Caaf, dei soggetti a basso reddito esentati (no tax area) per i quali vale la certificazione unica”. Ma conta anche la distribuzione territoriale, considerato che i Centri di assistenza fiscale sono sovra-rappresentati nelle regioni a reddito medio-alto, come l’Emilia Romagna, il Veneto e la Toscana.

Discorso più complesso, invece, per i pensionati. Quelli afferenti ai Caaf hanno, rispetto all’universo italiano, un reddito medio di specie più alto (perché tra loro non ci sono i pensionati a basso reddito che non devono presentare la dichiarazione), ma un reddito totale medio più basso (perché tra loro non ci sono i contribuenti che sommano alla pensione anche guadagni da lavoro autonomo o altri redditi). Il report ipotizza, inoltre, che “nel collettivo Cgil pesano meno, anche per la vocazione del sindacato ad assistere le persone più bisognose, i pensionati che dispongono di risorse reddituali aggiuntive più consistenti”.

Un dato interessante è quello relativo all’andamento dei redditi nel triennio 2013-2015. Il reddito complessivo medio dei contribuenti Caaf si attestava nel 2013 a 20.530 euro, subiva l’anno successivo una flessione dell’1,7 per cento, poi completamente riassorbita nel 2015 (+2 per cento). “La diminuzione del 2014 – commenta il report – è imputabile alla componente rappresentata dai lavoratori dipendenti, il cui reddito totale medio è diminuito dell’1,3 per cento, mentre per i pensionati si osserva un piccolo incremento (+ 0,7). Nel 2015 risale il reddito complessivo medio dei dipendenti (+0,8), mentre quello dei pensionati rimane sostanzialmente stabile (+0,2)”.

Lo studio analizza anche la “composizione” del reddito. Poco meno di due contribuenti su tre denunciano un reddito da abitazione principale (che nel 2015 si attesta a 424 euro per contribuente), mentre i redditi da fabbricati e terreni interessano quasi il 40 per cento del collettivo (per un importo medio di 823 euro). In generale, per i dipendenti solo il 2,1 per cento proviene da altre fonti, quota che sale al 4 per cento per i pensionati.

L’ultima sezione del report indaga i redditi declinati per genere, età, regione e numero di familiari a carico. In generale, il reddito totale dei contribuenti di sesso maschile è in media più alto di quello denunciato dalle donne (23.754 euro contro 17.186 euro), mentre per quanto riguarda le classi di età il reddito più alto l’hanno i lavoratori di 50-64 anni (23.920 euro), seguiti da quelli d’età compresa tra 35 e 49 anni (22.087 euro). Va rilevato, infine, che due giovani su tre e una percentuale poco più bassa (64,1 per cento) degli over 64 hanno un reddito complessivo che non supera i 20 mila euro; inoltre, una parte rilevante dei contribuenti giovani (ben il 12,2 per cento) denuncia redditi molto bassi, fino a 6 mila euro.

E concludiamo con la distribuzione territoriale. Il report rivela che il reddito totale medio è maggiore nel Lazio (circa 23 mila euro) e in Lombardia (poco più di 22.900 euro) e più basso in Molise, Calabria, Basilicata, Sicilia e Puglia (quest’ultima con appena con 15.676 euro). Infine, i contribuenti che non dichiarano familiari a carico denunciano nel 2015 mediamente un reddito totale più basso (18.813 euro) rispetto a quelli che ne dichiarano uno (22.757 euro), due (23.996 euro) o più di due (22.633)

Manovra: Re David (Fiom), 9 febbraio in piazza

Lun, 14/01/2019 - 11:06

“Il 9 febbraio a Roma il lavoro chiama tutti per la giustizia sociale e i diritti universali, per la partecipazione concreta oltre il mondo virtuale. Sarà una grande manifestazione per aprire un confronto serio e di merito con il Governo per cambiare la manovra finanziaria 2019, a partire dalle proposte contenute nella piattaforma unitaria". Lo dichiara Francesca Re David, segretaria generale Fiom Cgil.  

"E' una manovra che va cambiata per diverse ragioni - afferma Re David - perché la ricchezza va redistribuita non redistribuendo come sempre fra lavoratori e pensionati, ma toccando gli intoccabili; perché serve un progetto di mondo e mettersi insieme per avere la forza di cambiare; perché non abbiamo amici al governo né ora nè prima, perché non stiamo a guardare ma vogliamo determinare. La Fiom è per l’uguaglianza, e la dobbiamo costruire con la partecipazione”.

Palermo: in corso protesta lavoratori Bolognetta Scpa 

Lun, 14/01/2019 - 10:29

È in corso da stamattina la protesta dei lavoratori impegnati nella realizzazione della tratta Bolognetta-Lercara, sulla tratta Palermo- Agrigento. Gli edili hanno occupato gli uffici del centro direzionale della Bolognetta Scpa, subito dopo lo svincolo per Villafrati (Palermo), in attesa di un incontro con i vertici dell'azienda. 

“Non lasceranno i locali  fino a quando non ci sarà questo confronto – dichiarano i segretari provinciali di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil Ignazio Baudo, Filippo Ancona e Francesco Piastra – Chiediamo alla Bolognetta Scpa risposte sul pagamento degli stipendi e sulle prospettive del  cantiere. E anche da parte della Regione e dal ministero delle Infrastrutture ci aspettiamo  un intervento risolutorio per la ripresa dei lavori. E' fondamentale che si attivi subito il tavolo tecnico in Prefettura che è stato già sollecitato. Richiamiamo al senso di responsabilità tutte le istituzioni e il ministero delle Infrastrutture Toninelli che, nella sua ultima discesa a Palermo, aveva assunto impegni precisi per garantire la prosecuzione dell'opera ma non è più intervenuto”.

Sicilia, migliaia di lavoratori agricoli senza occupazione

Lun, 14/01/2019 - 09:00

"In Sicilia, come nelle altre regioni colpite dai disastri climatici di ottobre e novembre, migliaia di lavoratori agricoli sono senza occupazione né tutele". Lo affermano Cisl, Flai Cgil e Uila Uil sollecitando "una mobilitazione dei rappresentanti siciliani di Governo e dei parlamentari eletti nella nostra Isola". L'iniziativa, spiegano i sindacati, arriva "dopo avere inutilmente chiesto e sperato che nella Finanziaria nazionale venisse inserita una norma 'anti-beffa' a salvaguardia dei dipendenti di aziende non assicurate contro le avversità atmosferiche e climatiche, dopo avere più volte chiarito in sede di incontri ministeriali le ragioni della nostra protesta".

I sindacati chiedono che sia "approvato un provvedimento urgente che, in deroga alle norme di una legge profondamente ingiusta, penalizzante e sbagliata qual è la 247 del 2007, dia risposte concrete alle legittime aspettative dei lavoratori". "Alla Regione, invece - aggiungono i segretari di Flai e Uila Sicilia, Alfio Mannino e Nino Marino e il commissario regionale della Fai - sollecitiamo un intervento forte e chiaro a sostegno di questa nostra battaglia di civiltà e buon senso".

Secondo le organizzazioni sindacali siciliane, il problema permane, anzi si aggrava con il passare dei giorni. "Serve subito una legge che riconosca ai lavoratori un numero di giornate aggiuntive rispetto a quelle effettivamente prestate - continuano Flai, Fai e Uila - in modo da raggiungere le quote necessarie alla fruizione dei benefici previdenziali e assistenziali. Inoltre, è ormai drammaticamente evidente la necessità di estendere a tutte le aziende l'obbligatorietà di attivare il piano assicurativo agricolo. In alternativa - concludono i sindacati - si assicuri l'automaticità dei benefici per i braccianti che abbiano svolto attività in territori nei quali è stato riconosciuto il danno da calamità naturale".

Provincia Bat: raggiunta l'intesa sul salario accessorio

Lun, 14/01/2019 - 08:48

La Rappresentanza sindacale unitaria della Provincia di Barletta Andria Trani e le segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil del pubblico impiego esprimono il proprio compiacimento per la sottoscrizione dei contratti decentrati relativi al 2017 ed al 2018 dei dipendenti della Provincia avvenuta a fine dicembre 2018. "Finalmente - si legge  in una nota della Rsu e dei sindacati del lavoro pubblico - a seguito del parere reso dalla Corte dei Conti della Puglia il 12 dicembre 2018 (su richiesta del presidente della Provincia, Nicola Giorgino), si è potuto sottoscrivere, a distanza di più di un anno dalla scadenza, il contratto decentrato 2017, dando il giusto riconoscimento economico alle aspettative dei dipendenti".

"Grazie all’impegno dell’amministrazione provinciale, ed alla collaborazione delle organizzazioni sindacali - prosegue la nota - si sono rispettati i tempi previsti dal nuovo Ccnl degli enti locali del 21 maggio 2018 e si è anche sottoscritto il contratto decentrato 2018, dando avvio alle progressioni orizzontali che, è bene ricordarlo, per i dipendenti della provincia erano bloccate da ormai otto anni. È giusto anche sottolineare che, a fronte di una organico composto inizialmente da circa 240 persone, attualmente i dipendenti della Bat sono poco più di 80, ma debbono far fronte, a seguito del processo di riordino avvenuto con la Legge Del Rio, alle medesime competenze e funzioni. La sottoscrizione dei contratti decentrati 2017 e 2018 è il giusto riconoscimento all’impegno profuso dai lavoratori per garantire ai cittadini e al mondo lavorativo del territorio provinciale in questa situazione di oggettivo disagio, i servizi essenziali previsti", conclude la nota.

Fonti del Vulture, Flai Cgil primo sindacato

Lun, 14/01/2019 - 08:20

Si sono svolte sabato 12 gennaio le elezioni per il rinnovo delle RSU nello stabilimento Fonti del Vulture del gruppo Coca Cola, strategico per la produzione e distribuzione delle acque lucane in italia e a livello internazionale. La Flai CGIL conferma la posizione di leadership nella rappresentanza dei lavoratori con il 60% dei consensi e due delegati (Michele D’Errico e Ivano Melchionda a cui vanno gli auguri di un buon e proficuo lavoro).

“Un risultato importante”, hanno commentato Vincenzo Esposito e Vincenzo Pellegrino della Flai Cgil “che conferma l’impegno profuso nel corso degli ultimi anni per tutelare i diritti dei lavoratori e costruire le condizioni per il miglioramento costante della sicurezza.   Impegno e serietà dei nostri candidati e delle nostre politiche sindacali e contrattuali, ci hanno permesso di creare le condizioni per un consenso senza precedenti, un risultato importante, che ci impegna maggiormente a rappresentare e tutelare i diritti dei lavoratori, intepretando sempre in maniera coerente le istanze dei lavoratori".