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Aggiornato: 5 hours 54 min fa

Ok Lavoro, il bollino di qualità per il turismo balneare

Mer, 12/06/2019 - 16:16

Un bollino per attestare il rispetto del contratto nazionale e dei diritti dei lavoratori. Cgil, Filcams e Nidil Lecce hanno proposto al Sindacato italiano balneari (Sib) di Confcommercio di promuovere presso i propri associati l’adozione di un bollino attestante il pieno rispetto della normativa in materia di lavoro, l’applicazione dei contratti, la tutela della sicurezza dei lavoratori nelle imprese salentine del turismo balneare. Un bollino denominato “Ok Lavoro”, che ha l’intento di incentivare la creazione di occupazione di buona qualità.

La firma del protocollo d’intesa tra sindacati e associazione datoriale è prevista per giovedì 13 giugno, l’appuntamento è alle ore 9.30 nel Lido York di San Cataldo (marina di Lecce). La cerimonia ha inizio con i saluti del segretario generale della Cgil Lecce Valentina Fragassi, del vicepresidente di Confcommercio Lecce Carmine Notaro e del presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva. Sono poi in programma gli interventi di: Alfredo Prete, presidente Sib-Confcommercio Lecce, e Mirko Moscaggiuri, segretario generale Filcams Lecce. Le conclusioni sono affidate a Barbara Neglia, segretario generale Filcams Cgil Puglia. Modera l’incontro Sabina Tondo, coordinatrice Nidil Cgil Lecce.

“Ok Lavoro – spiegano i promotori – intende essere uno strumento per incentivare una nuova cultura del lavoro e del consumo etico, che attraverso il rispetto del principio di legalità riesca a unire le forze e contemperare bisogni e interessi delle differenti parti coinvolte. Un’impronta etica presuppone che i diritti di chi consuma e di chi lavora siano in totale armonia”. Per poter esporre all'esterno del proprio esercizio commerciale il bollino “Ok Lavoro”, l’impresa interessata sarà tenuta ad autocertificare l’inesistenza a suo carico di provvedimenti amministrativi o giurisdizionali definitivi in ordine alla commissione di violazioni e irregolarità della normativa. Il Protocollo è aperto all'adesione di tutti i soggetti, pubblici e privati, che abbiano interesse alla diffusione della legalità e della qualità dei rapporti di lavoro sul territorio provinciale.

Gesmundo (Cgil Puglia): turismo strategico ma serve programmazione

Mer, 12/06/2019 - 15:48

"Il turismo è un settore strategico per la Puglia che ha usufruito di ingenti finanziamenti pubblici, oltre 75 milioni di euro nei sette anni di pianificazione dei fondi comunitari in Puglia e altri 270 sono spesi dalla Regione per promozione, eventi culturali, ambienti naturali". Lo ha detto il segretario generale della Cgil Puglia, Pino Gesmundo, nel suo intervento alla conferenza sul turismo in corso d'Italia.  "Ad oggi - ha spiegato - la Puglia è la nona regione italiana per numero di visitatori di musei, monumenti e aree archeologiche, dal turismo si generano 6 miliardi di Pil, quasi il 10% del totale, con un’incidenza doppia rispetto alla media stagionale, ma permangono profonde contraddizioni".

Gesmundo ha quindi proseguito: "Non è possibile che a fronte di ottomila strutture ricettive e diecimila della ristorazione, gli addetti, compresi quelli stagionali, ammontino a sole 50 mila unità. C’è qualcosa che non va, e si chiama lavoro nero. Parliamo di un settore che necessita sin da subito di una forte programmazione con una governance regionale e nazionale che deve darsi alcune priorità fondamentali: bisogna salvaguardare l’ambiente, minacciato dall’erosione costiera e dalla xylella, bisogna digitalizzare, mettere a punto un sistema di servizi e infrastrutture – in Salento non vi sono autostrade e la rete ferroviaria è marginale -, vanno normate le strutture che operano sulle piattaforme online come AirB&B affinché contribuiscano alla fiscalità, si deve lavorare sulla destagionalizzazione investendo sul turismo convegnistico, sull’arte, sull’ambiente e sulla cultura".

"Il tutto tenendo sempre al centro la qualità del lavoro, come abbiamo voluto sottolineare con la campagna 'Ok Lavoro' lanciata dalla Cgil pugliese per certificare le imprese che rispettano i diritti e i contratti dei propri operatori, la cui professionalità, adeguatamente formata, deve essere quel valore fondante su cui costruire un turismo all’avanguardia e sconfiggere quelle logiche di sfruttamento e compressione di diritti e salari e ricorso a lavoro illegale, prevalenti anche in questo ambito economico - ha concluso Gesmundo -. Non è accettabile, infatti, che un settore enogastronomico come quello pugliese, che il 38% dei visitatori colloca al primo posto come elemento di soddisfazione, si regga per ampi tratti sul caporalato, sui ghetti e sul dumping salariale".

Fillea Trapani, burocrazia blocca opere per 200 milioni

Mer, 12/06/2019 - 15:21

Tre opere pubbliche strategiche per il territorio e 200 milioni di euro bloccati fino al 2021. A lanciare l'allarme "opere incompiute" è la Fillea Cgil di Trapani, definendo la mancata realizzazione di importanti infrastrutture "vergognosa, scandalosa, oltre che un'ingiustizia ai danni dello sviluppo della provincia di Trapani e degli operai edili vittime della crisi che sta attraversando il settore delle costruzioni". Spiega il sindacato: "Dovevano essere appaltati nel 2019 i lavori per la variante nel tratto Trapani-Mazara del Vallo, compreso tra lo svincolo di Birgi e il collegamento alla strada statale 155, e i due lotti del collegamento delle strade statali 113 e 119 di Alcamo, ma il report inviato dall'Anas alla Commissione trasporti del Senato ha rinviato le gare di appalto al 2021. Alla base della proroga ci sarebbe la necessità di incrementare i tempi per il completamento dell'iter autorizzativo. Così slitta di altri due anni la realizzazione di infrastrutture che il territorio attende da oltre trent'anni".

"E' una situazione assurda, che aggrava ancor di più il quadro delle opere incompiute in provincia di Trapani, dove registriamo un flop infrastrutture", dice il segretario della Fillea Cgil di Trapani Enzo Palmeri: "E' paradossale che quando le risorse sono disponibili non si spendono. Ci troviamo dinnanzi a una burocrazia che tra il progetto di fattibilità tecnica ed economica e l'apertura al traffico dell'opera fa trascorrere mediamente cinque anni, e una gestione politica della questione infrastrutture che il governo nazionale e regionale continua ad affrontare in maniera mediocre".

Turismo: un settore fermo da rilanciare con il lavoro

Mer, 12/06/2019 - 14:45

Il turismo è un grande patrimonio per l'Italia, un elemento di identità e un'opportunità di lavoro di qualità. Il nostro Paese ospita 50 mila strutture ricettive, soprattutto piccole e microimprese, vale oltre 12 punti del Pil e occupa più di tre milioni e mezzo di persone. Il settore, però, è attualmente in fase di stallo dopo la nuova spinta impressa dal Piano strategico nazionale per il turismo 2017-2022. Per rilanciarlo seriamente occorre sviluppare tutti gli aspetti essenziali, che sono intrecciati tra loro, ripartendo da un punto preciso: il riconoscimento del lavoro. Se ne è parlato oggi (12 giugno) nella sede della Cgil nazionale, in corso d'Italia, nella conferenza pubblica dal titolo “Turismo: patrimonio, identità e lavoro”. È stata l'occasione per riflettere, attraverso molti contributi, sullo stato attuale del comparto, dove sta andando e come occorre intervenire.

A spiegare il titolo dell'appuntamento è stato Marco Broccati, responsabile delle Politiche per il turismo della Cgil nazionale, nella sua introduzione. “Affrontare questo tema ci costringe a riconsiderare l’immenso giacimento di beni culturali, storici, artistici e naturali che il nostro Paese possiede, in misura forse superiore a qualsiasi altro luogo – ha esordito –: un patrimonio troppo spesso dato per scontato, non difeso e valorizzato come meriterebbe, e anzi talvolta violato e abusato”. Il turismo è anche identità, perché “è dal connubio inscindibile di questo patrimonio e della storia che l’ha creato che scaturisce la peculiarità del luogo chiamato Italia e di chi lo abita”. Quindi il lavoro: “Questo patrimonio straordinario vive, si conserva, viene reso fruibile al mondo, diventa fonte di ricchezza materiale e culturale solo grazie al lavoro quotidiano di milioni di persone cui vanno garantite dignità, riconoscimento sociale e professionale, eque condizioni di lavoro e retribuzione”.

Broccati si è soffermato sul percorso del Piano strategico per il turismo, che per il 2017-2018 ha individuato 50 interventi con risorse previste di circa 600 milioni. Poi il progetto si è bloccato. “Che cosa è accaduto nell’ultimo anno? – si è chiesto –. Tutto si è fermato con il passaggio delle competenze dal Mibact al ministero dell’Agricoltura. Questo passaggio non ha convinto: così si allenta oggettivamente il rapporto stretto tra turismo e beni culturali, che resta il punto di forza più grande del nostro sistema. Guai se si pensa di declinare l’offerta del marchio Italia in chiave prevalentemente enogastronomica”. In tal modo, inoltre, “si è anche disperso quel nucleo di competenze e di risorse faticosamente costruito su un settore che è stato da sempre dimenticato dalla politica, lasciato all'autoriproduzione, contando sulla forza invincibile del patrimonio storico e ambientale”.

Oggi però non è più così: “La competizione internazionale è fortissima, e non bastano sole, mare e Colosseo – ha detto Broccati –, occorrono politiche consapevoli e mirate. La mancata attuazione degli interventi – inoltre – rischia di disperdere risorse già destinate: ad esempio 40 milioni di fondi Cipe destinati ai cammini”. Nei giorni scorsi il governo ha prodotto una delega in materia di turismo: “Delega per la verità molto ampia, fatta di titoli da cui non si evincono ancora contenuti precisi – ha rilevato –, ma che vogliamo interpretare come una prima volontà di rimettere in moto la macchina in panne”.

Molti sono stati gli apporti alla discussione, da parte dei segretari regionali e di categoria: tra gli altri sono intervenuti il segretario nazionale della Filcams, Cristian Sesena, il segretario generale della Cgil Toscana, Dalida Angelini, il segretario generale della Sardegna, Michele Carrus, il segretario generale di Roma e Lazio, Michele Azzola, il segretario generale della Basilicata, Angelo Summa, il segretario generale dell'Emilia Romagna, Luigi Giove, Tiziana Basso della segreteria del Veneto e il segretario generale della Puglia Pino Gesmundo. Per enti e organizzazioni hanno parlato Federico Caner (conferenza delle Regioni), il sindaco di Rimini Andrea Gnassi in rappresentanza dell'Anci e Franco Palumbo, direttore Promozione turistica Toscana.

“Se non c'è lavoro di qualità non c'è settore di qualità”. Lo ha detto Tania Scacchetti, segretario confederale della Cgil, nel suo intervento. “Di solito ci dicono il contrario, che prima arriverà la qualità e dopo l'occupazione: non è così, dobbiamo ribaltare questo assunto”. La presunta indisponibilità dei giovani al lavoro, soprattutto nel turismo, è “una favola”, ha proseguito: “Si tratta di un racconto che serve alla narrazione secondo cui c'è competitività solo se si accetta il lavoro a qualsiasi condizione. Il disprezzo dei contratti nazionali, dimostrato da molte imprese, e la mortificazione dei lavoratori sono lo storytelling che accompagna la narrazione del lavoro da parte del sistema industriale”, a suo avviso. Il piano strategico per il turismo “non ha le gambe perché non c'è la volontà politica di darle, se non in maniera sporadica”.

Il settore turistico è quello a più alto tasso di irregolarità: “La prima è il lavoro nero, poi c'è l'evasione degli orari di lavoro e la qualificazione non corretta nei contratti, ovvero i lavoratori sono sottoinquadrati. Nel nostro Paese ci sono 5,5 milioni di lavoratori sottoinquadrati: quando le competenze ci sono, dunque, non vengono messe a valore nel sistema delle imprese”. Qui si inserisce il tema dell'immigrazione all'estero: “È una fuga delle intelligenze, i lavoratori vanno fuori perché i lavori lì sono trattati meglio”. E si arriva al terreno dell'innovazione 4.0. “Chiediamo conto alle aziende se vogliamo davvero scegliere questa strada – secondo Scacchetti –: se la scegliamo, allora bisogna fare formazione e subito dopo inquadrare correttamente le persone, senza competizione a ribasso. La formazione – poi – non può essere piegata solo alle esigenze delle imprese di oggi, perché queste non sono innovative. Così non si fa qualificazione alta, ma rischia di continuare uno sviluppo ripiegato su se stesso”.

Un passaggio sulla sfida della sharing economy. “L'economia della condivisione non è arrestabile – ha proseguito Scacchetti –: oggi la maggioranza dei cittadini prenota viaggi online senza passare dall'agenzia, sarà sempre più così. Dentro questo sistema c'è una logica che dobbiamo sfidare, ovvero la non consapevolezza del lavoro: sembra che dietro una prenotazione online o uno scambio di casa non ci sia lavoro, ma è l'esatto contrario, e valorizzare questo lavoro è un nodo cruciale anche per recuperare rappresentanza”. Infine gli ammortizzatori: “Nel settore non esistono, se qui ci fosse il governo, chiederei cosa intende fare su questo tema”.

“Nell'azione sindacale non riusciamo ancora ad avere un'attenzione adeguata per un settore strategico del Paese, malgrado la grande attività della Filcams la contrattazione non riesce ad avere la forza giusta per il numero degli occupati e la centralità del tema”. Così il vicesegretario generale della Cgil, Vincenzo Colla, nelle conclusioni. “Il turismo fa più Pil dell'automotive – ha ricordato –, a questa discussione dobbiamo dare più forza politica anche come Cgil. Ancora non mettiamo a sistema le buone pratiche, il monitoraggio, forse non aggrediamo abbastanza i soggetti”.

“Oggi si svaluta il lavoro per sostenere la competitività – secondo Colla –. Se andiamo avanti così, più aumenterà il turismo e più crescerà la ‘cattiva moneta’: per invertire la rotta occorre ragionare in ottica internazionale, con l'apporto di tutti i soggetti, perché una singola regione italiana non può trattare da sola con la Cina”.

Un altro tema fondamentale riguarda la legalità. “C'è il nodo dell'evasione: le piattaforme digitali non si possono fermare, certo, ma almeno facciamo pagare le tasse. Un soggetto come AirB&B è quotato 35 miliardi di dollari, tuttavia è impalpabile e non è facile da portare nella contrattazione. C'è poi il problema della qualità del turismo: se lasciamo Roma al degrado, il turismo italiano ne perde tutto, non solo la capitale, i turisti se interpellati criticano tutti l'accoglienza. È evidente cosa accade se c'è un sovraturismo non governato: bisogna mettere insieme logistica, reti, sistema dell'ambiente, insomma pensare in ottica integrata”. La maggioranza di turisti italiani si muove in auto: “Il turismo interno sta scoppiando, occorre renderlo ecosostenibile”. Sul Piano strategico del turismo: “Fa piacere che il ministro Centinaio abbia detto che vuole discuterne, ora dobbiamo contrattarlo nelle regioni. Come applichiamo il Piano significa anche come usiamo gli investimenti”. Nello scenario “il nodo delle infrastrutture diventa sempre più fondamentale”.

Un settore che rappresenta il 13% del Pil richiede un coordinamento, un monitoraggio costante, ha detto Colla. “Dobbiamo scambiare tra noi le esperienze sul territorio, la Filcams non può fare da sola, la confederazione deve prendere la questione in mano, farne un tema nazionale e parlarne con il governo”. Serve più contrattazione: “Bisogna contrattare anche la legalità, l'ambiente, l'energia, l'innovazione. Tutto è intrecciato, affinché l'innovazione arrivi in ogni territorio va risolta la questione di Tim”. Colla ha quindi concluso: “Lavoriamo in questa direzione, non lasciamo passare tanto tempo tra un'iniziativa e l'altra. C'è un punto fondamentale: non possiamo avere lavoro così precario in un settore tanto strategico. Dobbiamo porre con forza il tema della qualità del lavoro. Non è un caso che molti ragazzi che vanno all'estero operano tutti nel turismo”. Infine: “Come Cgil chiederemo la cabina di regia sul Piano strategico nazionale”.

Sinopoli (Flc Cgil): caso prof. Dell’Aria è una sciagura istituzionale

Mer, 12/06/2019 - 14:41

“Sul caso della professoressa Dell’Aria si sta consumando una sciagura istituzionale senza precedenti, che mina la libertà di insegnamento nella scuola italiana e la credibilità del governo”. Lo dice il segretario generale della Flc Cgil, Francesco Sinopoli, commentando la vicenda non ancora risolta dell'insegnante palermitana Rosa Maria Dell'Aria, sospesa per non avere vigilato su una presentazione PowerPoint dei propri studenti che accostava le leggi razziali del ventennio fascista al decreto sicurezza.

“È grave – aggiunge – che a settimane di distanza dalle rassicurazioni fornite dal vicepremier Salvini e dal ministro della Pubblica istruzione Bussetti il provvedimento disciplinare nei confronti dell’insegnante non sia stato né revocato né dichiarato illegittimo. Motivo per cui i legali della docente stanno procedendo alla presentazione del ricorso presso la sezione lavoro del Tribunale di Palermo”.

“Dopo l’ammissione di colpa sull’inopportunità della sanzione disciplinare – prosegue Sinopoli – ci saremmo aspettati un’attenzione e una coerenza maggiori da parte di chi guida la scuola e il Paese. Non solo chiarimenti pro forma e belle parole, ma atti concreti. Invitiamo il Miur e il governo a fare la propria parte con i fatti per rendere giustizia alla professoressa Dell’Aria e ribadire il valore della libertà d’insegnamento”.

“Sulla libertà d’insegnamento – conclude il segretario generale della Flc – è necessario riaprire una discussione nelle scuole già da settembre: su questo versante, infatti, l’autonomia differenziata rappresenta un ulteriore pericolo, poiché rischia di subordinare la scuola direttamente alla politica regionale”.

I legali della professoressa Dell'Aria hanno depositato il ricorso per l'ottenimento della dichiarazione di illegittimità della sanzione disciplinare adottata, presso la sezione Lavoro del Tribunale di Palermo, contro il ministero dell'Istruzione e l'Ufficio scolastico regionale. L'insegnante, rientrata regolarmente in classe al termine della sanzione, il 23 maggio aveva incontrato i ministri dell'Istruzione e dell'Interno, Marco Bussetti e Matteo Salvini, per trovare una via d'uscita al caso. Un incontro tra i legali e i tecnici del ministero si era svolto anche il 30 maggio, con l'individuazione di una soluzione al problema: un documento da firmare presso l'Ufficio provinciale del lavoro che avrebbe dovuto dichiarare illegittima la sospensione dal servizio e annullare tutte le conseguenze giuridiche del provvedimento contestato. 

Rivacold (Pesaro), 13-14 giugno sciopero per integrativo

Mer, 12/06/2019 - 14:29

Due giorni di sciopero, giovedì 13 e venerdì 14 giugno, per i lavoratori della Rivacold di Pesaro, azienda di componenti e prodotti per la refrigerazione e il condizionamento. Lo stop è stato indetto da Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil, unitamente alla Rsu, per sollecitare la trattativa sul contratto integrativo. “Scioperiamo per far capire alla Rivacold che anche in quest’azienda devono esserci relazioni sindacali utili a dare risposte ai bisogni dei suoi dipendenti”, spiegano i sindacati, ribadendo le proprie richieste su premio di risultato, orario unico, indennità per turnisti, livelli di inquadramento, salute e sicurezza.

Contratti: Fp Cgil, avviata trattativa per rinnovo Federcasa

Mer, 12/06/2019 - 13:49

È stata avviata oggi la trattativa per il rinnovo del Ccnl di Federcasa 2019-2021. Ne dà notizia la Fp Cgil. “I punti della piattaforma presentata da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl – si legge nella nota del sindacato – si focalizzano su una revisione del testo che, tra le altre cose, si adegui alle nuove normative e alla valorizzazione della professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori, miri a un’evoluzione delle relazioni sindacali che chiarisca le materie rinviate alla contrattazione nazionale e a quella decentrata e garantisca un’implementazione dei diritti dei lavoratori. Le parti si sono aggiornate con l’obiettivo comune di provare a chiudere la trattativa nel minor tempo possibile”, conclude la nota.

Incidenti lavoro: Fillea e Filt, 13/6 iniziativa su sicurezza nei cantieri stradali

Mer, 12/06/2019 - 13:47

Domani, giovedì 13 giugno, dalle 9.30, si terrà a Roma presso la sede nazionale di Fillea e Filt Cgil (Via Morgagni 27) l’iniziativa dal titolo “Più sicurezza sul lavoro, Più sicurezza per la viabilità. L’infortunio stradale non è sempre un incidente”.

L’iniziativa, organizzata da Fillea e Filt Cgil, è un’occasione per fare il punto, a quattro mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, sulle principali novità presenti nel nuovo decreto ministeriale sulla sicurezza nei cantieri stradali e autostradali in presenza di traffico veicolare che si applica a tutti i gestori della rete stradale e autostradale nazionale, pubblica e privata e alle imprese appaltatrici, esecutrici o affidatarie che operano sulla medesima rete.

All’iniziativa interverranno, oltre ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali coinvolte, i rappresentanti dei ministeri del Lavoro e dei Trasporti, della Polizia stradale, dell’Inail e del coordinamento salute e sicurezza delle Regioni che hanno partecipato al tavolo tripartito attivato presso il ministero del Lavoro.

A Reggio Calabria studenti al fianco dei sindacati

Mer, 12/06/2019 - 13:10

Anche gli studenti scenderanno in piazza al fianco dei sindacati il prossimo 22 giugno, a Reggio Calabria, in occasione della manifestazione nazionale unitaria di Cgil, Cisl e Uil per lo sviluppo del Paese a partire dal Sud Italia. Udu e Rete degli studenti medi indicano la necessità di “superare una volta per tutte la famosa questione meridionale” con “investimenti che rimettano al centro delle priorità del governo l’istruzione pubblica, il mondo della conoscenza, il rilancio di scuola e università. Saremo in piazza – dicono – per ribadire il nostro convinto no al disegno di legge riguardante l’autonomia differenziata, che non farebbe altro che acuire le forti diseguaglianze già presenti nella nostra nazione”.

“Il 22 giugno saremo in piazza a Reggio Calabria al fianco dei lavoratori e dei pensionati per affermare ancora una volta la nostra differente idea di Paese – dichiara Enrico Gulluni, coordinatore nazionale Unione degli universitari –, un'idea di Paese coeso e unito, in totale contrapposizione alle divisioni che propone la Lega di Salvini con il suo disegno di legge sull'autonomia differenziata. Non è favorendo un Paese che va a due velocità o peggio facendo i Robin Hood che tolgono ai poveri per dare ai ricchi che si rilancia il nostro Paese, anzi così facendo si sta soltanto condannando le regioni del Sud alla povertà sacrificandole per lo sviluppo delle regioni del Nord, un disegno che non può che vedere la nostra chiara opposizione, perché il Sud è e deve essere uno dei punti di forza sia economico che sociale del Paese”. “Noi scendiamo in piazza – conclude Gulluni – per costruire un’opportunità per le nuove generazioni, chiediamo dunque investimenti strutturali e reali, chiediamo un miliardo sull’università, chiediamo che sia finanziato il Fis prima con 150 milioni per eliminare la figura degli idonei non beneficiari, poi con investimenti continui per aumentare la platea degli idonei alla borsa di studio”.

“Saremo a Reggio Calabria, insieme a tante e tanti studenti delle scuole superiori, perché vogliamo davvero cambiare questo Paese – dice invece Giammarco Manfreda, coordinatore nazionale della Rete degli studenti medi –. L'abbandono scolastico è una piaga che affligge il nostro sistema di istruzione e che, in particolare nel Sud Italia, raggiunge percentuali elevatissime, sfiorando la soglia del 19%. Chi non abbandona la scuola è troppo spesso costretto ad abbandonare la propria terra, per proseguire il percorso di studi o per trovare lavoro, al Nord o addirittura all'estero. Nel nostro Paese la priorità è rimettere in moto l'ascensore sociale, ripartendo dai luoghi dell'istruzione. L'approvazione definitiva del disegno di legge sull'autonomia differenziata, al contrario, in questo contesto drammatico, contribuirebbe soltanto, nei fatti, ad accrescere la forbice delle diseguaglianze tra Nord e Sud, tra centro e periferia, tra ricchi e poveri”.

Azzola (Cgil): nella capitale turismo non sano e servizi deficitari

Mer, 12/06/2019 - 13:04

"Anche se aumentano gli arrivi, Roma registra una permanenza media del visitatore di soli due giorni e ha un turismo poco sostenibile, non sano". Lo ha detto il segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio, Michele Azzola, intervenendo alla conferenza sul piano strategico per il turismo della Cgil.

"Abbiamo bisogno di un turismo che rivaluti le ricchezze offerte dalla capitale e dai dintorni – continua il dirigente sindacale –. Chi arriva trova una città sporca, senza mezzi pubblici e con i servizi pubblici azzerati. Dobbiamo insistere per affrontare il tema del turismo come una qualsiasi filiera industriale. La competitività non bisogna solo farla sul costo del lavoro, questa modalità ha fallito".

 

Arresto Arata: Cgil, invertire rotta su sblocca cantieri

Mer, 12/06/2019 - 12:41

“Il governo pone la fiducia sul decreto sblocca cantieri, che apre varchi enormi a corruzione e mafia, mentre Arata e suo figlio vengono arrestati per corruzione, autoriciclaggio e intestazione fittizia di beni. Sarebbe quindi opportuno invertire la rotta, come abbiamo detto anche martedì 11 in occasione del presidio davanti a Montecitorio, organizzato da Cgil, Cisl, Uil, insieme alle associazioni antimafia, contro un disegno che abbiamo definito ingiusto e pericoloso”. Così il segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra: “Chiediamo al governo di togliere la fiducia e riaprire il confronto, ascoltando le istanze e le denunce che provengono dal mondo del lavoro, dalle imprese e dalle associazioni per ricostruire un percorso di legalità. Servono strumenti per contrastare la corruzione e ogni forma di illegalità, piuttosto che provvedimenti che rischiano di lasciare praterie sconfinate alle mafie”.

Sanità, 13 giugno convegno Cgil a Potenza

Mer, 12/06/2019 - 12:19

Si terrà giovedì 13 giugno a Potenza, alle 9.30 presso il Museo provinciale, l’incontro pubblico promosso dalla Fp Cgil “La sanità che vogliamo. Lavoro, diritti, salute”. L’iniziativa ha lo scopo di ricordare i trascorsi quarant’anni dall’istituzione del Servizio sanitario nazionale e rilanciare la vertenza sulla sanità in Basilicata, “proprio in una fase in cui si stanno materializzando tutte le storture determinate dalla legge 2 del 2017 con la quale – afferma la segretaria Fp Cgil Potenza Giuliana Scarano – si è dato corso a un riordino del servizio sanitario regionale che abbiamo da subito avversato, provando a modificarne il corso”.

Un dato su tutti: la Basilicata si classifica al penultimo posto nel saldo della migrazione sanitaria pesato per il numero di residenti, solo prima della Calabria. La migrazione passiva costa alla Basilicata oltre 100 milioni di euro, e nel 2017 la migrazione sanitaria attiva si riduce di 4 milioni di euro rispetto al 2016, mentre aumenta quella passiva, con un saldo negativo di circa 40 milioni di euro. All’incontro interverranno la segretaria Fp Cgil Potenza Giuliana Scarano, il ricercatore dell'Università di Urbino Nicola Giannelli, l’assessore regionale alla Sanità Rocco Leone, il segretario generale Cgil Basilicata Angelo Summa e la segretaria nazionale Fp Cgil Serena Sorrentino.

Sportmediaset, stato d'agitazione per cancellazione testata

Mer, 12/06/2019 - 11:28

Indetto lo stato di agitazione di giornalisti e tecnici di Sportmediaset, a seguito della decisione aziendale di cancellare la testata a partire da lunedì 17 giugno, a un anno soltanto di distanza dai Mondiali. “Pur comprendendo le esigenze riorganizzative, restano forti perplessità sui tempi e i modi di attuazione. Stupisce che questo tipo di scelta coinvolga una redazione che da anni ha la prerogativa della multimedialità”, spiega il comitato di redazione in un comunicato: “Al nostro interno ci occupiamo, oltre che dei normali tg, di motori con eventi e speciali sviluppati sui diritti già acquisiti di formula E, di trasmissioni e speciali legati al calciomercato, al campionato, alle qualificazioni a Euro 2020, al torneo della Nations League. La redazione da anni è impegnata nella gestione e sviluppo del sito internet Sportmediaset.it, oltre che di molteplici attività social. Siamo in attesa della definizione dei diritti della Champions League che porterebbero ulteriore lavoro gestionale. Per la prossima stagione è già stato confermato il programma Tiki Taka e altri due sono allo studio”.

Il Cdr di Sportmediaset spiega che “per tutto questo lavoro multimediale e trasversale la redazione sportiva non può essere parificata alle altre redazioni news. Facile quindi prevedere oggettive difficoltà di integrazione in una realtà come l'agenzia Newsmediaset”. I giornalisti, dunque, esprimono “preoccupazione anche perché nel giro di una settimana è stato chiuso il telegiornale sportivo serale, è stato ‘tagliato’ il nostro studio televisivo e ora arriva la chiusura della testata creata solo nove mesi fa. Tutto questo a un anno di distanza dalla trasmissione dei Mondiali di Russia 2018 sulle reti Mediaset che, grazie al nostro lavoro, sono stati un grande successo universalmente riconosciuto”.

Bvm spa, venerdì 14 giugno sciopero e presidio

Mer, 12/06/2019 - 11:24

A seguito della decisione della Bvm spa di Bologna di vendere la proprietà della società e all’apertura di un “tavolo di crisi” presso la Città metropolitana di Bologna, i lavoratori riuniti in assemblea lunedì 10 giugno hanno manifestato la preoccupazione sulle prospettive future ribadendo la necessità che venga preservata la continuità aziendale a Bologna. Su proposta della Filctem Cgil di Bologna, è stato proclamato uno sciopero per il giorno venerdì 14 giugno con presidio davanti alla sede della Città metropolitana di Bologna in concomitanza dell’incontro per il “tavolo di crisi” a partire dalle ore 14.30.

Alla Camst di Bologna «grande prova di democrazia sindacale»

Mer, 12/06/2019 - 11:22

Filcams primo sindacato alla Camst di Bologna. Lo spaccato del voto per le Rsu vede la sigla della Cgil con il 79% dei voti ottenuti, mentre Fisascat Cisl raggiunge il 17% e la Uiltucs si attesta al 4%, per un’attribuzione dei seggi che elegge 15 delegati dalle liste della Filcams, tre della Fisascat e una della Uiltucs, per un complessivo di 19 Rsu elette. Altre 3 Rsu verranno elette, con le medesime procedure, in autunno nel territorio di Imola. Alle urne si sono recati 1.218 dipendenti su 1.583 aventi diritto, per un quorum che si attesta al 77%, legittimando pertanto le elezioni.

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs esprimono “grande soddisfazione non solo per la straordinaria partecipazione al voto, ma soprattutto per il grande impegno profuso dai più di 150 ‘volontari’, ai quali va dedicato un enorme ringraziamento, e che hanno composto le oltre 60 commissioni elettorali, consentendo a chiunque di poter votare. Una rappresentanza neoeletta – affermano quindi all’unisono le tre sigle – che nasce con il migliore degli auspici, consegnando ai lavoratori una Rsu che rappresenta davvero la variegata platea dei dipendenti Camst”.

Un'ulteriore considerazione le tre organizzazioni la riservano all’azienda “per la collaborazione dimostrata, a tutti i livelli, e che ha ulteriormente contribuito al raggiungimento di un risultato così importante. Ora dobbiamo continuare sulla strada dell’unitarietà – dicono i sindacati – e lavorare subito per conferire a questa Rsu strumenti politici e tecnici utili alla tutela dei propri colleghi, ma, prima di ciò, vogliamo goderci questo risultato ancora per qualche ora, ringraziando tutte le lavoratrici e i lavoratori che hanno partecipato a questa grande festa della democrazia”.

Docomo Digital (Firenze), indetto sciopero per esuberi

Mer, 12/06/2019 - 10:52

“A distanza di un anno dalla vertenza Dada è arrivata una nuova procedura di mobilità per l'azienda cugina, Docomo Digital, che con Dada coabita nello stesso palazzo a Firenze”. A dirlo è la Filcams Cgil territoriale, affermando che l'azienda ceduta da Dada al gruppo Buongiorno, poi acquisita dal colosso giapponese Ntt Docomo, è un'azienda Ict che si occupa di mobile commerce, dalle applicazioni più disparate al pagamento con cellulare, e che “ha sviluppato il suo business in questi anni con la professionalità dei suoi dipendenti, in particolare a Firenze e Madrid”. I lavoratori, intanto, hanno votato l'apertura dello stato di agitazione, con un pacchetto di 24 ore di sciopero a disposizione nel caso di totale chiusura da parte della proprietà.

“Oggi, con il gruppo che non performa come negli anni passati, ma che comunque registra fatturati e introiti notevoli, arriva la mannaia dei licenziamenti con una procedura che prevede il taglio del 25 per cento del personale, 20 lavoratori su 80”, spiega il sindacato, dichiarandosi nettamente contrario alla misura. “Nei prossimi giorni – spiega la Filcams – si svolgeranno gli incontri previsti dalla procedura in sede sindacale. Ribadiremo che non si possono accettare licenziamenti coercitivi in aziende multinazionali dove non si riscontra una crisi aziendale grave. Siamo disponibili a ricercare strade alternative per la soluzione al problema, dagli ammortizzatori sociali alla riduzione dell'orario di lavoro, all'utilizzo di incentivi all'esodo a condizione che siano volontari”.

Morti sul lavoro: già 11 dall'inizio dell'anno in Umbria

Mer, 12/06/2019 - 10:49

Dall'inizio dell'anno sono 11 le persone che hanno perso la vita sul lavoro in Umbria. Nei primi quattro mesi del 2019 le denunce di infortunio registrate dall'Inail sono state oltre 3.200, in netto aumento rispetto al 2018. “È ora di dire basta”: per sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica e chiedere “interventi straordinari per invertire questa drammatica tendenza” domani, giovedì 13 giugno, alle ore 10.00, Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria daranno vita a un flash mob in piazza Italia, sotto la sede della prefettura di Perugia. A seguire, una delegazione dei tre sindacati sarà ricevuta dal prefetto. 

Scuola, via libera all'accordo sui lavoratori precari

Mer, 12/06/2019 - 10:39

È arrivato l'accordo per i 55 mila supplenti di terza fascia delle scuole medie e delle superiori. È stato firmato ieri sera (11 giugno) alle 21.30 dal ministro Bussetti e dai segretari del settore scuola dei sindacati confederali, oltre che da Snals e Gilda.

“La trattativa con il governo sul reclutamento dei precari e l'accesso a un Percorso abilitante speciale (Pas) si è conclusa positivamente, con una mediazione che è riuscita a tenere insieme gli interessi dei lavoratori coinvolti con le esigenze di funzionamento della scuola”. A dirlo sono i segretari generali di Flc Cgil (Francesco Sinopoli), Cisl Fsur (Maddalena Gissi), Uil Scuola Rua (Giuseppe Turi), Snals Confsal (Elvira Serafini) e Gilda Unams (Rino Di Meglio). 

L'accordo prevede una procedura riservata e semplificata che dà accesso al 50 per cento dei posti disponibili per il concorso ordinario, e un Percorso abilitante speciale senza selezione in ingresso. Il Pas sarà aperto a tutti i docenti con tre annualità di servizio nelle scuole statali, paritarie e percorsi di istruzione e formazione professionale limitatamente all'obbligo scolastico attivato entro e non oltre il 2019; articolato su più cicli annuali; aperto alla partecipazione anche del personale di ruolo e ai dottori di ricerca.

I sindacati evidenziano anche che “la procedura del concorso straordinario finalizzata alla stabilizzazione prevede l'accesso ai docenti con tre annualità di servizio nella scuola statale maturate negli ultimi otto anni; il requisito di avere svolto almeno un anno di servizio nella classe di concorso specifica per la quale si concorre; la valorizzazione del servizio prestato; una prova scritta computer based; una prova orale non selettiva. La procedura conferirà a tutti i vincitori l'abilitazione”. Si tratta, dunque, di una “soluzione di rilievo rispetto al tema della reiterazione dei contratti a termine nella scuola statale, che risponde alle richieste e alle aspettative del personale di cui le organizzazioni sindacali si sono fatte interpreti”.

Per 24.268 “terza fascia” non ci sarà quindi preselezione: i precari entreranno in una graduatoria speciale, differenziata da quella del resto dei candidati (neolaureati e docenti già di ruolo). Per accedere a questa riserva, dei 36 mesi di supplenza 12 dovranno essere stati spesi nella disciplina per cui si vorrà concorrere.

Muore schiacciato da un muletto a Malpensa

Mer, 12/06/2019 - 10:17

Ha perso la vita a 49 anni schiacciato da un muletto mentre era al lavoro presso l'aeroporto di Malpensa. L'ennesimo incidente mortale sul lavoro è avvenuto questa mattina intorno alle 6.30 all'interno del Terminal 2 dello scalo lombardo. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118 e l'elisoccorso, ma per l'uomo non c'è stato nulla da fare. Dalle prime informazioni disponibili sembra che l'uomo stesse lavorando nel magazzino della Dhl, quando è stato colpito alla testa da un mezzo impegnato in alcune operazioni di manovra.

Sanità privata, passi avanti verso il contratto

Mer, 12/06/2019 - 09:10

“Siamo soddisfatti delle dichiarazioni dell'assessore Venturi sulla necessità di sbloccare il contratto della sanità privata, fermo da ormai oltre 12 anni. Ora attendiamo l'esito dell'incontro di domani con Aris e Aiop e intanto proseguiamo la mobilitazione”. È quanto emerso dall'incontro di martedì 11 giugno tra la Funzione pubblica Cgil, insieme a Cisl Fp e Uil Fpl, e l'assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, in qualità di coordinatore della Commissione Salute, presso la Conferenza delle Regioni, per discutere il tema del rinnovo del contratto della sanità privata, che interessa una platea di circa 250 mila lavoratrici e lavoratori.

Nel corso dell'incontro, fa sapere la Fp Cgil, “ci siamo fatti portavoce della rabbia e dell'esasperazione delle lavoratrici e dei lavoratori che continuano a vedere calpestato un proprio diritto fondamentale da parte di imprenditori, Aris e Aiop, che, come se non bastasse operare in un mercato protetto quale quello dei servizi accreditati, continuano spudoratamente a chiedere che siano i bilanci delle Regioni, quindi le tasche di tutte le cittadine e i cittadini, a farsi carico di aumentare gli stipendi di chi opera quotidianamente alle loro dipendenze. Alle Regioni abbiamo chiesto atti concreti, incisivi e immediati – prosegue la categoria della Cgil dei servizi pubblici – che diano il segno della reale determinazione delle istituzioni senza escludere, stante il permanere di questa vergognosa situazione di stallo, la revoca degli accreditamenti”.

“Abbiamo registrato positivamente le dichiarazioni dell'assessore in merito alla necessità di sbloccare il contratto – dichiara la Fp Cgil –, pur nella determinazione a far sì che ognuno produca, nel percorso che deve portare alla conclusione della vertenza, quanto sta in capo alle proprie responsabilità: in primo luogo le imprese. Aspettiamo ora l'esito dell'incontro con Aris e Aiop (in programma oggi, mercoledì 12 giugno), a cui seguirà, nell'ultima settimana del mese di giugno, un incontro trilaterale che metterà finalmente tutte le parti coinvolte attorno allo stesso tavolo. Nel frattempo proseguiremo, con la massima determinazione, nelle iniziative di mobilitazione previste nelle prossime settimane”, conclude il sindacato.