Candy, la Fiom chiede aumento della produzione per fermare gli esuberi

Il presidio dei lavoratori della Candy

L'11 luglio 2016, si sono tenute le assemblee sindacali alla Candy di Brugherio. All’ordine del giorno c’erano i contenuti dell’incontro avuto con il Ceo Beppe Fumagalli, alla presenza del Mise e dei referenti della Regione Lombardia.
Le lavoratrici e i lavoratori della Candy Hoover Group di Brugherio, in accordo con la RSU, hanno deciso di proclamare 2 ore di sciopero in segno di protesta contro la scelta della Multinazionale italiana di de localizzare i volumi produttivi negli altri stabilimenti del Gruppo in Cina, Turchia e Russia. 
Paolo Mancini, delegato Candy della Fiom CGIL Monza e Brianza, ha dichiarato: “E’ inaccettabile che, nonostante ci siano risultati più che positivi su vendite e fatturato, nello stabilimento di Brugherio rimangano ancora sul tavolo circa 300 esuberi. Occorre riportare volumi produttivi nel nostro stabilimento da subito, per azzerare gli esuberi e per venire in contro ai bisogni di noi lavoratori, che da due anni vediamo uno stipendio più che dimezzato”.
Le lavoratrici e i lavoratori hanno prima protestato davanti all’ingresso principale di Candy, dove si trovano gli uffici della multinazionale, e poi si sono spostati sulla rotonda adiacente, dove il traffico è stato interrotto per una mezz’ora.
“ A settembre riprenderemo il confronto con la direzione di Candy” ha dichiarato Angela Mondellini, Segretario Generale della Fiom CGIL Monza e Brianza. “Chiediamo che la Direzione aziendale faccia un passo in avanti nella vertenza prevedendo il rientro di produzioni e volumi nel nostro Paese. Se così non sarà, continueremo le nostre mobilitazioni” ha concluso il Segretario Generale della Fiom CGIL MB.

 

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