Micron, nuova riorganizzazione? No grazie, abbiamo già dato

Lavoratori della Micron in corteo

Lo scorso 1 luglio la direzione aziendale della Micron ha annunciato che, a fronte di un nuovo piano di riorganizzazione mondiale che dovrebbe portare al taglio di circa il 5% della forza lavoro, partirà in Italia una fase di analisi per verificare l'impatto della ristrutturazione sull'Italia. 
Nelle prossime settimane, quindi, l'azienda potrebbe annunciare nuovi esuberi. 
Fim, Fiom e Uilm nazionali e territoriali e le RSU ritengono che le lavoratrici e i lavoratori della Micron in Italia abbiano già pagato un prezzo salatissimo negli anni scorsi con l'ultima riorganizzazione che ha già prodotto la fuoriuscita dall'azienda di centinaia di lavoratori. Va scongiurata ogni ipotesi di ulteriori esuberi. 
Il 13 luglio è previsto un incontro con l'azienda: in quella sede inizieremo a discutere di come impedire un ulteriore ridimensionamento del capitale umano con una conseguente dispersione di competenze preziose per il Paese. 
Fim, Fiom e Uilm chiederanno immediatamente la convocazione di un tavolo di confronto presso il ministero dello Sviluppo Economico che, dovrà impegnarsi insieme alle Organizzazioni Sindacali, per evitare che da parte dell'azienda venga messa in campo qualsiasi iniziativa unilaterale che possa ripercuotersi negativamente sui lavoratori. 

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