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Donna in Smart working

L’emergenza Coronavirus e le politiche del contenimento del contagio di questi mesi hanno dato una fortissima spinta all’utilizzo del lavoro da remoto comunemente definito Smart Working.
La situazione di emergenza sanitaria ha reso ordinaria questa tipologia di lavoro che per sua natura giuridica ha condizioni di svolgimento precise e dettagliate normate dal D.L. 81/2017 che prescrive, ad esempio, come necessaria la stipula tra le parti di un accordo scritto, cosa che in questa fase non è avvenuta.

L'emergenza Covid-19 ha comportato un ripensamento dell'organizzazione del lavoro in nome della tutela della salute delle persone all'interno di aziende privilegiando in diversi casi il lavoro da remoto.
Fuori dall'emergenza sanitaria l'utilizzo dello smart working potrebbe far parte di una nuova concezione per un diverso modello industriale.
Il lavoro agile presenta delle opportunità ed anche delle criticità e quindi ha bisogno di regole per tutelare le lavoratrici ed i lavoratori.

È stato firmato l’accordo sul protocollo aziendale anti-contagio nel quale si definiscono le misure necessarie per poter lavorare in sicurezza.
“E' un accordo importante quello che abbiamo sottoscritto quest'oggi – sostiene Pietro Occhiuto, Segretario Generale della Fiom Cgil Brianza – che mette al centro la persona ed il suo diritto a lavorare in sicurezza”.

metalmeccanici al lavoro

“Con le produzioni non essenziali pressoché ferme dobbiamo utilizzare il tempo che ci separa alla fine del lockdown ed alla riapertura di tutte le attività per preparare le aziende ad essere più sicure.

fim fiom uilm

L’emergenza sanitaria in Lombardia non è assolutamente finita e lo dimostrano i dati dei decessi ed i continui richiami a rimanere in casa da parte delle Istituzioni e dalle Autorità competenti.

la brianza si ferma

E' impressionante il numero di richieste di ammortizzatori pervenute all'indomani dell'emanazione dell'ultimo Dpcm varato dal Governo. In soli due giorni sono stati sottoscritti circa 200 accordi di Cassa integrazione legata all'emergenza Covid -19 che consentiranno ad oltre 5000 lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Brianza di stare a casa nelle prossime due settimane. E diversi altri accordi saranno siglati nei prossimi giorni.

o si lavora sicuri o ci si ferma

La Fiom Cgil Brianza è da giorni che è impegnata, insieme alle delegate ed ai delegati sindacali di ogni azienda del territorio brianzolo, per trovare soluzioni per tutelare al massimo le lavoratrici ed i lavoratori.
Negli ultimi giorni sono stati sottoscritti in tutta la Brianza oltre 100 accordi in altrettante aziende metalmeccaniche brianzole per ridurre la produzione, arrivando in diversi casi a programmare perfino la chiusura, anche attraverso l'utilizzo degli ammortizzatori sociali.

Il comunicato unitario

Ieri mattina a Bellusco si è registrata l'ennesima morta sul lavoro. Un operaio di 44 anni della Zincol Lombarda di Bellusco ha trovato la morte cadendo dentro un forno.
E' l’ennesimo infortunio mortale ha colpito ancora una volta il nostro territorio.
Quella delle morti sul lavoro è una vera emergenza nazionale e come tale va affrontata.
In questi anni di crisi in diverse aziende si abbassata l'attenzione sulle tematiche della salute e sicurezza, sono aumentati gli infortuni e con essi anche le morti sul lavoro.

Lo stabilimento Zincol di Bellusco

Stamattina 29 Febbraio poco dopo le 5 del mattino si è consumata l’ennesima tragedia sul territorio alla ZINCOL LOMBARDA di Bellusco, azienda metalmeccanica del territorio di Monza e Brianza.
A perdere la vita DIOUF SALIOU operaio di 44 anni che lavorava da oltre 20 anni nella zingheria di Bellusco.

Coronavirus

A seguito della diffusione del coronavirus in Lombardia riteniamo importante fornire delle prime indicazioni alle RSU ed agli RLS che in queste ore ci stanno contattando per avere informazioni su quanto sta accadendo e sulle misure che stanno intraprendendo le imprese.

Prima di tutto occorre chiedere un primo incontro urgente all'azienda per capire quali misure intenda intraprendere per contenere la diffusione del virus e rispettare quanto previsto dalle prime ordinanze.