Abitare in Italia

Per vivere in Italia regolarmente è necessario avere un alloggio: puoi affittare o acquistare una casa o essere ospitato.
Se sei in difficoltà, puoi chiedere ospitalità in un Centro di Accoglienza che mette a disposizione posti letto per chi si trova in particolari situazioni di bisogno e di emergenza.

La residenza

La residenza è il luogo dove vivi. Per chiedere la residenza devi rivolgerti agli uffici anagrafici del tuo Comune. La Polizia municipale controllerà se realmente abiti nella casa che hai indicato.
Devi sapere che per chiedere la residenza devi essere maggiorenne e devi aver chiesto il permesso di soggiorno.
La residenza è necessaria per il rilascio della carta d’identità, per avere la tessera sanitaria, per ricevere i servizi di assistenza sociale, per il rilascio della patente di guida e per poter chiedere la cittadinanza italiana.

La Cessione di fabbricato

Entro 48 ore da quando vai a stare in una casa (ospite o in affitto o come proprietario), il proprietario di casa o chi ti ospita deve comunicare la tua presenza alla Questura o al Comune. Questa comunicazione si chiama “cessione di fabbricato” ed è obbligatoria.
Se sei ospite del datore di lavoro, la cessione di fabbricato non è necessaria: è sufficiente quanto viene dichiarato circa la tua sistemazione abitativa nella comunicazione di assunzione all’INPS (se sei lavoratore domestico) o al Centro per l’Impiego (se sei lavoratore dipendente).
Alcuni consigli utili per cercare una casa in affitto Se cerchi una casa in affitto, puoi comprare in edicola giornali e riviste in cui siano presenti questi annunci. Puoi anche rivolgerti alle agenzie immobiliari che offrono il servizio a pagamento. Per affittare una casa devi essere regolarmente presente in Italia.

Il contratto di affitto

Il contratto di affitto (o di locazione) è un accordo tra te (inquilino) e il proprietario dell’abitazione che ti consente di abitare per un periodo di tempo nel suo immobile (casa o appartamento), pagando una somma di denaro (canone di locazione o affitto).
Come in ogni contratto o accordo anche nella locazione ciascuna parte ha, nei confronti dell’altra, diritti e doveri regolati dalla legge. Il contratto di affitto deve essere in forma scritta e deve essere registrato all’Ufficio del Registro al quale ogni anno si paga un’imposta (tassa) che va suddivisa tra il proprietario e l’inquilino.
Prima di firmare il contratto di affitto è sempre bene: • leggere con attenzione e capire le condizioni del contratto (in particolare eventuali parti scritte in piccolo o a clausole specifiche); • controllare le condizioni dell’appartamento e le utenze (acqua, luce, gas, fognature); controllare se ci sono spese aggiuntive come il condominio e il riscaldamento.
Il contratto deve indicare la data in cui le parti firmano. Entro 30 giorni dalla firma, il contratto va registrato e devono essere riportati i dati anagrafici dell’inquilino e quelli del proprietario. Va indicato dove si trova la casa e come è composta (numero delle stanze e servizi), l’uso (uso abitazione, ufficio, laboratorio, ecc.) ed il costo dell’affitto. Anche le altre spese condominiali (quelle relative al portiere, ascensore, assicurazioni e riscaldamento se centralizzato) devono essere riportate nel contratto. Inoltre, deve essere indicato per quanto tempo l’inquilino potrà abitare nell’immobile

Le spese da sostenere quando si è in affitto

Oltre all’importo mensile dell’affitto, dovrai sostenere le spese condominiali e i costi di consumo come, ad esempio, l’energia elettrica, l’acqua, i rifiuti, il gas, ecc.
Per attivare acqua, luce e gas, devi firmare contratti con le società dei servizi pubblici che ti invieranno le bollette da pagare in base ai tuoi consumi.

Alcuni consigli utili per acquistare una casa

Gli stranieri con regolare permesso di soggiorno possono acquistare una casa in Italia. Per la ricerca di una casa da acquistare puoi utilizzare gli stessi strumenti indicati per trovare una casa in affitto. Se non hai tutti i soldi necessari, puoi rivolgerti alle banche che danno dei prestiti (mutui) per l’acquisto della casa. Dovrai restituire i soldi ricevuti attraverso rate mensili.
Il mutuo che ti dà la banca dipende da quanto guadagni e per poterlo avere la tua casa sarà ipotecata, cioè sarà di proprietà della banca fino a quando il mutuo non sarà estinto, cioè pagato per intero. Per questo prima di accendere un mutuo, devi essere sicuro di poter pagare tutte le rate mensili, altrimenti la banca ti toglie la casa senza restituirti quanto hai pagato fino a quel momento.
Ricordati che quando avrai raggiunto un accordo sul prezzo con il proprietario che ti vende la casa, devi firmare un contratto di compravendita davanti ad un notaio. Solo così diventerai ufficialmente proprietario della casa. Anche tu devi pagare una parte del lavoro del notaio.

Edilizia residenziale pubblica (“case popolari”)

Se risiedi regolarmente in Italia da 10 anni o da 5 nella stessa regione e hai un reddito basso, puoi fare domanda al Comune per avere una casa di edilizia residenziale pubblica (“casa popolare”).
Per avere informazioni sulla presentazione della domanda e sui requisiti, puoi rivolgerti al Comune di residenza o al Sindacato degli inquilini, SUNIA, che ti aiuterà a compilare la domanda.

L’Idoneità igienico-sanitaria dell’alloggio

L’idoneità dell’alloggio è un certificato che indica le caratteristiche della casa in cui abiti. Ad esempio, attesta i requisiti igienico - sanitari della casa e il numero delle persone che possono viverci in base alla grandezza.
Devi chiedere questo documento all’Ufficio Tecnico del Comune in cui risiedi o all’URP (Ufficio Relazioni Pubbliche) del Comune. Avrai bisogno della planimetria, cioè della piantina della casa, che puoi chiedere al proprietario. L’idoneità dell’alloggio ti serve quando vuoi far venire in Italia la tua famiglia o se vuoi chiedere il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno) anche per i tuoi familiari.

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