Peg Perego, sottoscritto l'accordo che scongiura i licenziamenti

E' stato sottoscritto l'accordo che scongiura i licenziamenti alla Peg Perego di Arcore. Il lungo confronto sindacale di queste settimane ha portato la Direzione aziendale a non avviare la procedura di licenziamento collettivo per i 110 esuberi annunciati su 443 dipendenti in forza.

"E' un successo dei lavoratori - ha annunciato Stefano Bucchioni, Segretario della Fiom Cgil Brianza - verrà avviata una procedura di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per 12 mesi senza quindi procedere forzosamente sul licenziamento del personale in esubero".

La CIGS riguarderà tutti i 443 dipendenti al fine di poter permettere di effettuare la rotazione dei lavoratori occupati e cercare di rendere il più omogenea possibile la rotazione con l’intento di ridurne l’impatto. Ai lavoratori durante la Cassa matureranno in misura proporzionale gli istituti contrattuali rispetto alla prestazione lavorativa svolta con, qualora le esigenze tecnico organizzative dovessero portare ad una sospensione in CIGS pesante, una maturazione minima garantita del 30%.

In affiancamento alla CIGS, si è concordato un piano di gestione degli esuberi così articolato:

1) iniziative per la formazione e riqualificazione dei lavoratori per soluzioni occupazionali alternative interne e/o esterne mediante il ricorso ad Enti esterni (dote unica lavoro/assegno di ricollocazione);

2) avvio di approfondimenti con Enti esterni (INAIL) per dar corso a iniziative volte a favorire la ricollocazione interna di soggetti con particolari criticità;

3) incentivazione all’esodo per soggetti accompagnabili alla pensione e per coloro che vogliano uscire volontariamente;

4) iniziative di outplacement in favore dei lavoratori interessati in occasione della cessazione del rapporto di lavoro.

L’incentivazione economica per coloro che volessero volontariamente uscire sarà di 17.000 €, per i lavoratori pensionabili tale incentivo verrà erogato in misura proporzionale ai mesi di NASPI che verranno usufruiti ( 625 € per ogni mese).

L’accordo raggiunto deve ora essere ratificato in sede regionale per permettere di partire con il nuovo strumento conservativo dell’occupazione nei primi giorni di maggio.

“Riteniamo l’accordo raggiunto positivo perché evita la procedura di licenziamento collettivo che era stata annunciata, l’unico criterio per il quale ci possa essere la cessazione del rapporto di lavoro nel corso della CIGS sarà la eventuale volontarietà dei singoli lavoratori. Vengono inoltre messi a disposizione diversi strumenti per chi ne farà richiesta per trovare soluzioni di ricollocazione, altro aspetto importante è la possibilità che si può aprire con l’INAIL per i lavoratori con particolari criticità.”, dichiarano Stefano Bucchioni della Fiom Cgil e Eliana Dell’Acqua della Fim Cisl.

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