Migranti

Illegittimo il contributo aggiuntivo di € 80-200 per il permesso di soggiorno. Presenta domanda di Restituzione al patronato Inca CGIL

Logo curia

CGIL e INCA ottengono dalla Corte di Giustizia Europea una importante sentenza contro la discriminazione nei confronti degli stranieri.
L’organo di giustizia europeo ha definito il contributo aggiuntivo da 80 a 200 euro, che dal 2012 è richiesto in Italia per il rilascio e rinnovo dei Permessi di Soggiorno, sproporzionato e di ostacolo alle finalità di integrazione e accesso ai diritti da parte dei cittadini stranieri previste dalle norme europee.

Uffici e servizi principali a cui puoi rivolgerti

Agenzia delle Entrate:

È competente per il rilascio del codice fiscale, strumento di identificazione nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e i soggetti privati. È necessario, ad esempio, per essere assunti come lavoratori dipendenti; per iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale; per firmare un contratto di affitto e per aprire un conto corrente in banca.

Studiare in Italia

In Italia esiste l’obbligo scolastico fino a 16 anni e l’obbligo formativo fino a 18 anni per tutti i ragazzi. Questo significa che anche il minore senza permesso di soggiorno ha il diritto/dovere di frequentare le scuole dell’obbligo italiane e di assolvere l’obbligo formativo, frequentando una Scuola Secondaria di II Grado (scuola superiore), un Centro di Formazione Professionale o svolgendo un percorso lavorativo di apprendistato.

Abitare in Italia

Per vivere in Italia regolarmente è necessario avere un alloggio: puoi affittare o acquistare una casa o essere ospitato.
Se sei in difficoltà, puoi chiedere ospitalità in un Centro di Accoglienza che mette a disposizione posti letto per chi si trova in particolari situazioni di bisogno e di emergenza.

La sanità e l’assistenza sociale

La Costituzione italiana riconosce a tutti il diritto alla salute.
Anche gli stranieri senza permesso di soggiorno hanno diritto alle cure urgenti ed essenziali: se sei irregolare puoi chiedere alle Aziende Sanitarie Locali (ASL) un tesserino chiamato STP (Straniero Temporaneamente Presente) e avrai diritto ad un medico e alle cure negli ambulatori e negli ospedali. Il tesserino STP vale 6 mesi ed è rinnovabile.

La pensione

In Italia hai diritto alla pensione dopo aver versato all’INPS (Istituto Nazionale di Previdenza Pubblica) un certo numero di contributi previdenziali che il tuo datore di lavoro è obbligato a pagare ogni mese, in base al tuo stipendio. È un tuo diritto pretenderli ed è previsto dalla legge.

Il lavoro

In Italia l’età minima per lavorare è 16 anni. Se si tratta di lavori particolarmente faticosi o pericolosi l’età minima sale a 18 anni. Il lavoro subordinato (dipendente) è regolato dai Contratti Collettivi Nazionali, che stabiliscono lo stipendio base e le regole per ogni settore di lavoro. Al momento dell’assunzione, il datore di lavoro ha l’obbligo di darti copia del contratto di lavoro che devi firmare, dove troverai il Contratto Nazionale applicato, la mansione da svolgere e l’orario di lavoro.

La protezione internazionale

Se sei fuggito dal tuo Paese a causa di persecuzioni (per motivi politici, religiosi, sessuali o razziali) o perché c’è una guerra, hai diritto a chiedere asilo politico/protezione internazionale, anche se sei arrivato in Italia irregolarmente.
Puoi chiedere asilo direttamente alla Polizia di Frontiera appena entri in Italia. Se, invece, già ti trovi nel territorio italiano, entro 8 giorni dal tuo arrivo puoi andare in Questura, dove ti daranno un appuntamento per presentare la tua richiesta di Asilo.

L’ingresso in Italia

Per entrare in Italia, uno straniero extracomunitario deve essere in possesso del visto d’ingresso, che viene rilasciato dall’Ambasciata italiana del Paese di provenienza.
Il visto d’ingresso è rilasciato per lo stesso motivo per cui lo straniero vuole entrare nel Paese.
In alcuni casi il visto è rilasciato a seguito di un nulla osta (autorizzazione) che è concesso dallo Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura in Italia: ad esempio per gli ingressi per lavoro o per ricongiungimento familiare.