Tenaris, firmato il rinnovo del contratto aziendale. La Fiom: "Un risultato importante dovuto grazie alla lotta dei lavoratori"

manifestazione alla Tenaris di Arcore

Si è conclusa dopo circa un anno la trattativa per il rinnovo del contratto aziendale della Tenaris. Lo scorso 8 gennaio si è siglata l'ipotesi di accordo del Contratto di secondo livello. Ad essere interessati da questa sottoscrizione sono tutti gli stabilimenti italiani del gruppo Tenaris e tra questi anche quello di Arcore.

L'accordo adesso sarà sottoposto alla consultazione dei lavoratori che nei prossimi giorni saranno chiamati a esprimersi attraverso un referendum.

“E' stato un percorso difficile pieno di criticità – afferma Caterina Aracri della Fiom Cgil Brianza - che spesso ha portato a momenti di tensione sfociati nella rottura delle trattative e conseguente mobilitazione, questa situazione ci ha portato a dichiarare sciopero”.

“E' un risultato importante quello raggiunto – continua la Aracri – per nulla scontato che dà risposte importanti, sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista normativo alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori della Tenaris. Il risultato raggiunto è frutto dell'impegno e della mobilitazione dei lavoratori”.

L’ipotesi di accordo, che entra in vigore a partire dal 1° gennaio 2018, prevede che:

  • introduzione di un meccanismo di riduzione dell’orario di 7 minuti e mezzo ogni ora di flessibilità prestata dal lavoratore (a fronte di 8 ore in più di flessibilità a biennio rispetto al passato, al lavoratore spettano 17 ore di riduzione di orario), questo si aggiunge alla maggiorazione di 10 euro e maggiorazione straordinaria in caso di flessibilità;

  • ampliata la platea di lavoratori che ricevono una riduzione oraria a fronte di lavoro domenicale e la stessa fruizione dell’orario ridotto viene messo a disposizione su base mensile, dunque resa più facilmente utilizzabile;

  • in tema di modifiche organizzative, si è stabilito che eventuali accordi debbano essere condivisi da tutti i delegati RSU, escludendo così l’ipotesi di accordi separati;

  • in merito agli aumenti economici, si registra un incremento superiore al 26% a regime del valore complessivo dei premi precedenti (di cui si alzano le quote garantite, cioè quelle certe).

Alcune indennità vengono poi incrementate:

  • Una Tantum di 300 euro da erogare nella prima busta paga utile dopo l’approvazione da parte dei lavoratori. Vi si aggiungono per quest’anno anche 50 euro di buoni welfare (buoni benzina, spesa…), che si sommano a quelli già previsti dal Contratto nazionale;

  • rispetto al Fondo previdenziale Cometa, l’accordo definisce un incremento del contributo aziendale dello 0,2% rispetto al Contratto collettivo nazionale di lavoro.

 

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