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Manifestazione e sciopero Fiom

Azienda e vertenze

Sciopero alla Brugola OEB di Lissone: adesione altissima, fino all’80% in alcuni reparti

Si è svolto ieri, venerdì 18 settembre, lo sciopero di 8 ore per turno proclamato da RSU, FIM CISL e FIOM CGIL negli stabilimenti Brugola OEB Industriale di Lissone e Desio. La mobilitazione ha registrato una partecipazione molto forte, con punte di adesione dell’80% in alcuni reparti, un segnale netto del malessere diffuso tra le lavoratrici e i lavoratori dell’azienda.

Lo sciopero arriva in un momento particolare per Brugola, che quest’anno festeggia il centenario della fondazione. Un anniversario accompagnato da dichiarazioni pubbliche del Presidente Jody Brugola sul rilancio delle attività e su nuovi investimenti nei siti italiani. Parole che, però, si sono scontrate con una realtà lavorativa quotidiana molto diversa.

Negli ultimi mesi i dipendenti hanno dovuto affrontare la disdetta di tutti gli accordi sindacali e delle prassi aziendali consolidate, una trattativa per il loro ripristino tuttora in corso e faticosa, il mancato pagamento di buona parte dei Premi di Risultato e l’erogazione di bonus unilaterali, decisi a totale discrezione aziendale senza alcun riconoscimento di anzianità e professionalità.

«Il dato di adesione che abbiamo registrato ieri, con punte dell’80% in alcuni reparti, è la risposta più chiara che i lavoratori potessero dare», dichiara Claudio Rendina della Segreteria FIOM CGIL Brianza. «Non si tratta di una protesta episodica, ma della reazione a mesi di pressioni, di accordi disdettati e di un clima aziendale che ha colpito duramente la dignità e la sicurezza di chi lavora ogni giorno in Brugola. Le dichiarazioni pubbliche sul rilancio dell’azienda, nel centenario della sua fondazione, stridono con quello che i lavoratori vivono nei reparti. Ora l’azienda ha davanti a sé una scelta chiara: tornare a un confronto serio e concreto su salute, sicurezza e relazioni sindacali, oppure continuare a trovarsi di fronte a una mobilitazione che, come dimostrato ieri, non è destinata a fermarsi».

A questo si aggiunge una situazione di salute e sicurezza sul lavoro tutt’altro che risolta, nonostante le segnalazioni portate avanti nell’ultimo anno e gli interventi degli organi pubblici di controllo: temperature critiche nei reparti produttivi, sistemi di aspirazione fumi inadeguati, guasti ricorrenti a docce e servizi igienici, condizioni insalubri nelle aree mensa, mancata programmazione delle ferie residue e un ricorso frequente allo straordinario.

Non solo: le organizzazioni sindacali denunciano anche una crescente pressione sul dissenso sindacale, testimoniata dall’uso costante di lettere di contestazione disciplinare, rivolte ai lavoratori per presunti mancati raggiungimenti di produttività e persino per l’adesione allo sciopero degli straordinari proclamato in precedenza.

L’altissima adesione registrata ieri conferma che le rivendicazioni di RSU, FIM CISL e FIOM CGIL sono ampiamente condivise dal personale: un intervento tempestivo e definitivo sulle problematiche di salute e sicurezza, e la ricostruzione di relazioni sindacali stabili e di qualità, capaci di portare al tavolo della trattativa elementi che riconoscano realmente professionalità, anzianità e impegno profuso in azienda.

La mobilitazione continua: la vertenza resta aperta e i lavoratori Brugola, come dimostrato dalla partecipazione di ieri, sono determinati a proseguire la lotta per ottenere risposte concrete.