Sembra il titolo di un comunicato di fine ‘800 ma è successo pochi giorni fa in una delle più importanti bullonerie della Brianza: AGRATI di Veduggio con Colzano.
Un lavoratore ha dovuto prestare assistenza alla propria moglie, ricoverata in ospedale e alle tre figlie minori, non avendo altre soluzioni con le scuole chiuse nel periodo estivo e non potendo abbandonare le minori a loro stesse.
Il dipendente ha sempre avvertito e allertato l’azienda di tale necessità già da luglio, per poi avere risposta dall’ospedale che ha comunicato la data di ricovero della moglie per il 31 agosto.
Di tutta risposta, al suo rientro, riceve una lettera di contestazione disciplinare.
A nulla sono valse le giustificazioni perché la direzione ha deciso di dare la sanzione più alta prevista dal CCNL: tre giorni di sospensione dal lavoro e dalla retribuzione!
E tutto questo perché?
Perchè un buon padre di famiglia ha scelto di stare accanto alla moglie malata e alle figlie minorenni. Perchè un bravo lavoratore ha avuto cura di avvisare l’azienda delle proprie esigenze familiari.
Tutto questo è inammissibile!
Una vergogna talmente inaccettabile che la FIOM CGIL Brianza si mobilita a difesa del dipendente: chiediamo il ritiro della gravissima sanzione disciplinare, le scuse dell’azienda e un cambio radicale di atteggiamento, più etico e più equo.
Ci riserviamo ogni azione di lotta sindacale assieme ai delegati sindacali in azienda, tra cui lo sciopero, per difendere i diritti e in solidarietà al lavoratore.